The following thesis work was born from my work experience at the Flora Conservation farm, as part of the SUPERA project. In this context, I dealt with evaluating the response in terms of biomass and eco-physiological performance of Viburnum lantana plants, grown in peat-free substrates, made with materials deriving from processing waste such as: coconut rattan, green compost and Wood fiber. In detail, biometric data were collected, such as growth in height, collar diameter, dry leaf and radical weight and eco-physiological parameters, such as chlorophyll content, maximum efficiency of photosystem II, stomatal conductance and net photosynthesis, both during cultivation that later after transplanting individuals in the open field. The collected data were analyzed through GLM and ANOVA. The results showed that in the cultivation phase the plants, grown in two of the three peat-free substrates, showed performances in many cases comparable to the control substrate (based on peat); although, especially in the early stages of cultivation, peat guaranteed better growth. On the contrary, once planted in the open field, simulating an environmental recovery intervention, the plants grown in the peat-based substrate were strongly subject to post-transplant stress which caused the almost total loss of the leaves and a reduced photosynthetic activity (as evidenced by the reduced chlorophyll content and high leaf necrosis). On the contrary, above all, plants grown in coconut-based blends: green compost and coconut: wood fiber have been able to respond better to water scarcity. These results show that it is possible to replace peat as a substrate for the cultivation of spontaneous plants destined for environmental recovery, and that on the contrary the growth in peat-free substrates is able to induce a better adaptability in the plants, limiting the damage in the post phase. - transplantation and favoring engraftment in environmental recovery.

Il seguente elaborato di tesi nasce dalla mia esperienza lavorativa presso l’azienda agricola Flora Conservation, nell’ambito del progetto SUPERA. In questo contesto, mi sono occupato di valutare la risposta in termini di biomassa e performance eco-fisiologiche di piante di Viburnum lantana, coltivate in substrati torba-free, realizzati con materiali derivanti da scarti di lavorazione quali: midollino di cocco, compost verde e fibra di legno. Nel dettaglio sono stati raccolti dati biometrici, come accrescimento in altezza, diametro al colletto, peso secco fogliare e radicale e parametri eco-fisiologici, quali contenuto in clorofilla, efficienza massima del fotosistema II, conduttanza stomatica e fotosintesi netta, sia in fase di coltivazione che successivamente dopo aver trapiantato gli individui in pieno campo. I dati raccolti sono stati analizzati tramite GLM e ANOVA. Dai risultati è emerso come in fase di coltivazione le piante, cresciute in due dei tre substrati torba-free abbiano mostrato performance in molti casi equiparabili al substrato di controllo (a base di torba); sebbene, soprattutto nelle prime fasi di coltivazione, la torba abbia garantito una crescita migliore. Al contrario, una volta messe a dimora in pieno campo, simulando un intervento di recupero ambientale, le piante cresciute nel substrato a base di torba, sono risultate fortemente soggette a stress da post-trapianto che ha causato la perdita quasi totale delle foglie e una ridotta attività fotosintetica (come evidenziato dal ridotto contenuto in clorofilla e dall’elevata necrosi fogliare). Al contrario soprattutto le piante cresciute nelle miscele a base di cocco: compost verde e cocco: fibra di legno hanno saputo rispondere meglio alla carenza idrica. Questi risultati dimostrano che è possibile sostituire la torba come substrato per la coltivazione di piante spontanee destinate ai recuperi ambientali, e che anzi la crescita in substrati torba-free sia in grado di indurre una miglior adattabilità nelle piante, limitando i danni in fase di post-trapianto e favorendo l’attecchimento nei recuperi ambientali.

Performance eco-fisiologiche in fase di coltivazione e post-trapianto di Viburnum lantana L. destinato a recuperi ambientali in substrati torba-free

CALVI, CHRISTOPHER
2018/2019

Abstract

The following thesis work was born from my work experience at the Flora Conservation farm, as part of the SUPERA project. In this context, I dealt with evaluating the response in terms of biomass and eco-physiological performance of Viburnum lantana plants, grown in peat-free substrates, made with materials deriving from processing waste such as: coconut rattan, green compost and Wood fiber. In detail, biometric data were collected, such as growth in height, collar diameter, dry leaf and radical weight and eco-physiological parameters, such as chlorophyll content, maximum efficiency of photosystem II, stomatal conductance and net photosynthesis, both during cultivation that later after transplanting individuals in the open field. The collected data were analyzed through GLM and ANOVA. The results showed that in the cultivation phase the plants, grown in two of the three peat-free substrates, showed performances in many cases comparable to the control substrate (based on peat); although, especially in the early stages of cultivation, peat guaranteed better growth. On the contrary, once planted in the open field, simulating an environmental recovery intervention, the plants grown in the peat-based substrate were strongly subject to post-transplant stress which caused the almost total loss of the leaves and a reduced photosynthetic activity (as evidenced by the reduced chlorophyll content and high leaf necrosis). On the contrary, above all, plants grown in coconut-based blends: green compost and coconut: wood fiber have been able to respond better to water scarcity. These results show that it is possible to replace peat as a substrate for the cultivation of spontaneous plants destined for environmental recovery, and that on the contrary the growth in peat-free substrates is able to induce a better adaptability in the plants, limiting the damage in the post phase. - transplantation and favoring engraftment in environmental recovery.
2018
Eco-physiological performance in the cultivation and post-transplant phase of Viburnum lantana L. intended for environmental recovery in peat-free substrates
Il seguente elaborato di tesi nasce dalla mia esperienza lavorativa presso l’azienda agricola Flora Conservation, nell’ambito del progetto SUPERA. In questo contesto, mi sono occupato di valutare la risposta in termini di biomassa e performance eco-fisiologiche di piante di Viburnum lantana, coltivate in substrati torba-free, realizzati con materiali derivanti da scarti di lavorazione quali: midollino di cocco, compost verde e fibra di legno. Nel dettaglio sono stati raccolti dati biometrici, come accrescimento in altezza, diametro al colletto, peso secco fogliare e radicale e parametri eco-fisiologici, quali contenuto in clorofilla, efficienza massima del fotosistema II, conduttanza stomatica e fotosintesi netta, sia in fase di coltivazione che successivamente dopo aver trapiantato gli individui in pieno campo. I dati raccolti sono stati analizzati tramite GLM e ANOVA. Dai risultati è emerso come in fase di coltivazione le piante, cresciute in due dei tre substrati torba-free abbiano mostrato performance in molti casi equiparabili al substrato di controllo (a base di torba); sebbene, soprattutto nelle prime fasi di coltivazione, la torba abbia garantito una crescita migliore. Al contrario, una volta messe a dimora in pieno campo, simulando un intervento di recupero ambientale, le piante cresciute nel substrato a base di torba, sono risultate fortemente soggette a stress da post-trapianto che ha causato la perdita quasi totale delle foglie e una ridotta attività fotosintetica (come evidenziato dal ridotto contenuto in clorofilla e dall’elevata necrosi fogliare). Al contrario soprattutto le piante cresciute nelle miscele a base di cocco: compost verde e cocco: fibra di legno hanno saputo rispondere meglio alla carenza idrica. Questi risultati dimostrano che è possibile sostituire la torba come substrato per la coltivazione di piante spontanee destinate ai recuperi ambientali, e che anzi la crescita in substrati torba-free sia in grado di indurre una miglior adattabilità nelle piante, limitando i danni in fase di post-trapianto e favorendo l’attecchimento nei recuperi ambientali.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/11520