According to the World Health Organisation, migraine is the sixth most disabling disorder worldwide, with an incidence of 10-12% in the population of Western countries. The physiopathological mechanisms underlying this disorder are not yet fully understood, and there are many different approaches to traditional pharmacological treatments, which often do not resolve the problem and cannot be used in children. Consequently, there is active research aimed at finding more effective and above all tolerable treatments to replace or assist conventional pharmacological therapies. Phytotherapy can play a decisive role here. In particular, they have proved effective in the treatment and prevention of migraine and headaches in general: Tanacetum parthenium due to the presence of sesquiterpene lactones (parthenolide), Petasites hybridus rich in S-petasine, Cannabis sativa, known as a substance of abuse but now increasingly investigated for therapeutic purposes especially for its analgesic and antiemetic properties, Hypericum perforatum, rich in hypericin and hyperforin, Rosa damascena and Ginkgo biloba, rich in ginkgolide B. In conclusion, phytotherapeutic products containing the above-mentioned plants can be effective in treating and preventing migraine and headaches, which is why their number on the market and the interest in them are constantly growing.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’emicrania rappresenta il sesto disturbo più invalidante a livello mondiale, con un’incidenza nella popolazione dei paesi occidentali pari al 10-12%. I meccanismi fisiopatologici alla base di questa patologia non sono ancora del tutto chiari e anche dal punto di vista dei trattamenti farmacologici tradizionali gli approcci sono molteplici, molto spesso non risolutivi oltre che non utilizzabili in età pediatrica. Conseguentemente è attiva la ricerca volta a reperire trattamenti più efficaci e soprattutto tollerabili per sostituire o coadiuvare le terapie farmacologiche convenzionali. In questo ambito la fitoterapia può svolgere un ruolo determinante. In particolare, si sono rivelati efficaci nella cura e nella prevenzione dell’emicrania e delle cefalee in generale: Tanacetum parthenium grazie alla presenza di lattoni sesquiterpenici (partenolide), Petasites hybridus ricco di S-petasina, Cannabis sativa, nota come sostanza d’abuso ma ad oggi sempre più indagata a fini terapeutici soprattutto per le proprietà analgesiche e antiemetiche, Hypericum perforatum, ricco di ipericina e iperforina, Rosa damascena e Ginkgo biloba, ricco di ginkgolide B. In conclusione, prodotti fitoterapici contenenti le piante sopra citate possono risultare efficaci nel trattare e prevenire emicrania e le cefalee, motivo per cui il loro numero sul mercato e l’interesse a riguardo risultano essere in continua crescita.

Dal passato ad oggi: la fitoterapia nel trattamento dell’emicrania.

VERSIGLIA, BENEDETTA
2020/2021

Abstract

According to the World Health Organisation, migraine is the sixth most disabling disorder worldwide, with an incidence of 10-12% in the population of Western countries. The physiopathological mechanisms underlying this disorder are not yet fully understood, and there are many different approaches to traditional pharmacological treatments, which often do not resolve the problem and cannot be used in children. Consequently, there is active research aimed at finding more effective and above all tolerable treatments to replace or assist conventional pharmacological therapies. Phytotherapy can play a decisive role here. In particular, they have proved effective in the treatment and prevention of migraine and headaches in general: Tanacetum parthenium due to the presence of sesquiterpene lactones (parthenolide), Petasites hybridus rich in S-petasine, Cannabis sativa, known as a substance of abuse but now increasingly investigated for therapeutic purposes especially for its analgesic and antiemetic properties, Hypericum perforatum, rich in hypericin and hyperforin, Rosa damascena and Ginkgo biloba, rich in ginkgolide B. In conclusion, phytotherapeutic products containing the above-mentioned plants can be effective in treating and preventing migraine and headaches, which is why their number on the market and the interest in them are constantly growing.
2020
From the past to the present: phytotherapy in the treatment of migraine.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’emicrania rappresenta il sesto disturbo più invalidante a livello mondiale, con un’incidenza nella popolazione dei paesi occidentali pari al 10-12%. I meccanismi fisiopatologici alla base di questa patologia non sono ancora del tutto chiari e anche dal punto di vista dei trattamenti farmacologici tradizionali gli approcci sono molteplici, molto spesso non risolutivi oltre che non utilizzabili in età pediatrica. Conseguentemente è attiva la ricerca volta a reperire trattamenti più efficaci e soprattutto tollerabili per sostituire o coadiuvare le terapie farmacologiche convenzionali. In questo ambito la fitoterapia può svolgere un ruolo determinante. In particolare, si sono rivelati efficaci nella cura e nella prevenzione dell’emicrania e delle cefalee in generale: Tanacetum parthenium grazie alla presenza di lattoni sesquiterpenici (partenolide), Petasites hybridus ricco di S-petasina, Cannabis sativa, nota come sostanza d’abuso ma ad oggi sempre più indagata a fini terapeutici soprattutto per le proprietà analgesiche e antiemetiche, Hypericum perforatum, ricco di ipericina e iperforina, Rosa damascena e Ginkgo biloba, ricco di ginkgolide B. In conclusione, prodotti fitoterapici contenenti le piante sopra citate possono risultare efficaci nel trattare e prevenire emicrania e le cefalee, motivo per cui il loro numero sul mercato e l’interesse a riguardo risultano essere in continua crescita.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/12687