INTRODUZIONE “I campioni non si costruiscono in palestra. Si costruiscono dall’interno, partendo da qualcosa che hanno nel profondo: un desiderio, un sogno, una visione. Devono avere l’abilità e la volontà. Ma la volontà deve essere più forte dell’abilità”; così si espresse Muhammad Ali in una delle sue celebri frasi in carriera. In accordo con tale affermazione ho sempre ritenuto lo sport un’importante, se non la più importante, “scuola di vita” e un fondamentale bacino di valori per ogni essere umano. Ho riportato questa citazione perché, durante il mio periodo di tirocinio formativo, ho avuto la possibilità di vivere e gestire in prima persona le attività sportive in una realtà chiamata “Overlimits”, che si propone su tutto il territorio cremasco, ormai da diversi anni, ad un pubblico sia di persone normodotate che di persone con disabilità ed è fortemente diventato per queste ultime un punto di riferimento, di supporto e condivisione. Nel primo capitolo introdurrò il tema dello sport per i soggetti disabili da un punto di vista generale, soffermandomi sulla nascita e lo sviluppo dello sport per persone con disabilità. Illustrerò poi cosa si intende per “attività adattate” e quali siano i benefici che, non solo per le persone con disabilità, ma per tutti quanti noi, possono derivare dallo sport e dall’attività fisica in generale. In ultimo mi soffermerò su quali sono gli sport e le attività proposte da Overlimits, introducendo anche quali sono i principi di quest’ associazione. Nel capitolo successivo metterò in luce il fulcro della mia tesi: la valutazione e il monitoraggio degli obiettivi a breve e lungo termine attraverso un applicativo dell’associazione Overlimits. Illustrerò l’importanza che ha il raggiungere un obiettivo, per determinare una miglior considerazione delle proprie capacità e dei propri mezzi. Spiegherò la differenza tra un obiettivo a lungo termine ed uno a breve termine e l’importanza dei criteri di valutazione e misurazione per un obiettivo attendibile da parte di un atleta con disabilità. Infine nel terzo ed ultimo capitolo, riporterò la mia esperienza vissuta nel periodo di tirocinio. Dopo una breve descrizione dell’ambiente in cui mi sono ritrovato a “lavorare”, presenterò come è nata l’idea di questa applicazione in Overlimits, esponendo quali fossero gli obiettivi preesistenti nell’applicazione prima del mio arrivo e quali siano invece quelli che ho implementato dopo l’osservazione nelle varie attività sportive dell’associazione.
Metodo di valutazione e obiettivi scelti negli sport di squadra per persone con disabilità intellettiva Un approfondimento dell’applicativo “Overlimits”
PASQUETTO, ANDREA
2020/2021
Abstract
INTRODUZIONE “I campioni non si costruiscono in palestra. Si costruiscono dall’interno, partendo da qualcosa che hanno nel profondo: un desiderio, un sogno, una visione. Devono avere l’abilità e la volontà. Ma la volontà deve essere più forte dell’abilità”; così si espresse Muhammad Ali in una delle sue celebri frasi in carriera. In accordo con tale affermazione ho sempre ritenuto lo sport un’importante, se non la più importante, “scuola di vita” e un fondamentale bacino di valori per ogni essere umano. Ho riportato questa citazione perché, durante il mio periodo di tirocinio formativo, ho avuto la possibilità di vivere e gestire in prima persona le attività sportive in una realtà chiamata “Overlimits”, che si propone su tutto il territorio cremasco, ormai da diversi anni, ad un pubblico sia di persone normodotate che di persone con disabilità ed è fortemente diventato per queste ultime un punto di riferimento, di supporto e condivisione. Nel primo capitolo introdurrò il tema dello sport per i soggetti disabili da un punto di vista generale, soffermandomi sulla nascita e lo sviluppo dello sport per persone con disabilità. Illustrerò poi cosa si intende per “attività adattate” e quali siano i benefici che, non solo per le persone con disabilità, ma per tutti quanti noi, possono derivare dallo sport e dall’attività fisica in generale. In ultimo mi soffermerò su quali sono gli sport e le attività proposte da Overlimits, introducendo anche quali sono i principi di quest’ associazione. Nel capitolo successivo metterò in luce il fulcro della mia tesi: la valutazione e il monitoraggio degli obiettivi a breve e lungo termine attraverso un applicativo dell’associazione Overlimits. Illustrerò l’importanza che ha il raggiungere un obiettivo, per determinare una miglior considerazione delle proprie capacità e dei propri mezzi. Spiegherò la differenza tra un obiettivo a lungo termine ed uno a breve termine e l’importanza dei criteri di valutazione e misurazione per un obiettivo attendibile da parte di un atleta con disabilità. Infine nel terzo ed ultimo capitolo, riporterò la mia esperienza vissuta nel periodo di tirocinio. Dopo una breve descrizione dell’ambiente in cui mi sono ritrovato a “lavorare”, presenterò come è nata l’idea di questa applicazione in Overlimits, esponendo quali fossero gli obiettivi preesistenti nell’applicazione prima del mio arrivo e quali siano invece quelli che ho implementato dopo l’osservazione nelle varie attività sportive dell’associazione.È consentito all'utente scaricare e condividere i documenti disponibili a testo pieno in UNITESI UNIPV nel rispetto della licenza Creative Commons del tipo CC BY NC ND.
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https://hdl.handle.net/20.500.14239/14304