Il tendine è un tessuto connettivo altamente allineato, in grado di trasmettere la forza dal muscolo all’osso. Ogni anno vengono denunciati più di 32 milioni di infortuni ai tendini. Infatti, le tendinopatie rappresentano almeno il 50% di tutti gli infortuni sportivi e la loro incidenza è aumentata negli ultimi decenni a causa dell’invecchiamento della popolazione. Il presente lavoro di tesi ha come oggetto l’idea progettuale per la realizzazione di scaffold tendinei, realizzati con poliuretano ed arricchiti con condroitin solfato e nanoparticelle di ossido di cerio. Dopo una breve descrizione anatomica delle strutture tendinee, sono stati considerati i limiti degli attuali approcci per la riparazione tendinea. Infatti, gli attuali innesti clinici, utilizzati nel trattamento delle tendiniti, sono soggetti a numerose restrizioni e vi è una domanda significativa di tessuti ingegnerizzati alternativi. Per questo motivo è necessario esplorare strategie innovative. La sostituzione e la rigenerazione dei tendini sono complesse, poiché gli scaffold devono garantire un’adeguata morfologia strutturale e particolari proprietà meccaniche per sopportare il carico. Inoltre, per garantire la proliferazione e la crescita delle cellule, gli scaffold dovrebbero fornire una rete fibrosa che mimi l’organizzazione del collagene della matrice extracellulare nei tendini. Questo lavoro si concentra inoltre sulla riparazione e rigenerazione dei tendini. Particolare attenzione è stata dedicata agli approcci innovativi nell’ingegneria tissutale. Infatti sono state descritte tecniche di produzione avanzate, come ad esempio l’elettrofilatura per la realizzazione degli scaffold. L’ampia trattazione che segue ne mette in luce i vantaggi e le proprietà da caratterizzare, quali la morfologia e le proprietà meccaniche. È stato, infine, considerato l’incremento biologico come strategia emergente con un grande potenziale terapeutico. Conclusa la trattazione generale, si entrerà nel vivo dell’idea progettuale, descrivendo le diverse fasi e attività del progetto e gli obiettivi da raggiungere in ogni fase.

Il tendine è un tessuto connettivo altamente allineato, in grado di trasmettere la forza dal muscolo all’osso. Ogni anno vengono denunciati più di 32 milioni di infortuni ai tendini. Infatti, le tendinopatie rappresentano almeno il 50% di tutti gli infortuni sportivi e la loro incidenza è aumentata negli ultimi decenni a causa dell’invecchiamento della popolazione. Il presente lavoro di tesi ha come oggetto l’idea progettuale per la realizzazione di scaffold tendinei, realizzati con poliuretano ed arricchiti con condroitin solfato e nanoparticelle di ossido di cerio. Dopo una breve descrizione anatomica delle strutture tendinee, sono stati considerati i limiti degli attuali approcci per la riparazione tendinea. Infatti, gli attuali innesti clinici, utilizzati nel trattamento delle tendiniti, sono soggetti a numerose restrizioni e vi è una domanda significativa di tessuti ingegnerizzati alternativi. Per questo motivo è necessario esplorare strategie innovative. La sostituzione e la rigenerazione dei tendini sono complesse, poiché gli scaffold devono garantire un’adeguata morfologia strutturale e particolari proprietà meccaniche per sopportare il carico. Inoltre, per garantire la proliferazione e la crescita delle cellule, gli scaffold dovrebbero fornire una rete fibrosa che mimi l’organizzazione del collagene della matrice extracellulare nei tendini. Questo lavoro si concentra inoltre sulla riparazione e rigenerazione dei tendini. Particolare attenzione è stata dedicata agli approcci innovativi nell’ingegneria tissutale. Infatti sono state descritte tecniche di produzione avanzate, come ad esempio l’elettrofilatura per la realizzazione degli scaffold. L’ampia trattazione che segue ne mette in luce i vantaggi e le proprietà da caratterizzare, quali la morfologia e le proprietà meccaniche. È stato, infine, considerato l’incremento biologico come strategia emergente con un grande potenziale terapeutico. Conclusa la trattazione generale, si entrerà nel vivo dell’idea progettuale, descrivendo le diverse fasi e attività del progetto e gli obiettivi da raggiungere in ogni fase.

Progettazione di scaffold nanofibrosi per la rigenerazione tendinea

BANDERALI, SARA
2022/2023

Abstract

Il tendine è un tessuto connettivo altamente allineato, in grado di trasmettere la forza dal muscolo all’osso. Ogni anno vengono denunciati più di 32 milioni di infortuni ai tendini. Infatti, le tendinopatie rappresentano almeno il 50% di tutti gli infortuni sportivi e la loro incidenza è aumentata negli ultimi decenni a causa dell’invecchiamento della popolazione. Il presente lavoro di tesi ha come oggetto l’idea progettuale per la realizzazione di scaffold tendinei, realizzati con poliuretano ed arricchiti con condroitin solfato e nanoparticelle di ossido di cerio. Dopo una breve descrizione anatomica delle strutture tendinee, sono stati considerati i limiti degli attuali approcci per la riparazione tendinea. Infatti, gli attuali innesti clinici, utilizzati nel trattamento delle tendiniti, sono soggetti a numerose restrizioni e vi è una domanda significativa di tessuti ingegnerizzati alternativi. Per questo motivo è necessario esplorare strategie innovative. La sostituzione e la rigenerazione dei tendini sono complesse, poiché gli scaffold devono garantire un’adeguata morfologia strutturale e particolari proprietà meccaniche per sopportare il carico. Inoltre, per garantire la proliferazione e la crescita delle cellule, gli scaffold dovrebbero fornire una rete fibrosa che mimi l’organizzazione del collagene della matrice extracellulare nei tendini. Questo lavoro si concentra inoltre sulla riparazione e rigenerazione dei tendini. Particolare attenzione è stata dedicata agli approcci innovativi nell’ingegneria tissutale. Infatti sono state descritte tecniche di produzione avanzate, come ad esempio l’elettrofilatura per la realizzazione degli scaffold. L’ampia trattazione che segue ne mette in luce i vantaggi e le proprietà da caratterizzare, quali la morfologia e le proprietà meccaniche. È stato, infine, considerato l’incremento biologico come strategia emergente con un grande potenziale terapeutico. Conclusa la trattazione generale, si entrerà nel vivo dell’idea progettuale, descrivendo le diverse fasi e attività del progetto e gli obiettivi da raggiungere in ogni fase.
2022
Design of nanofibrous scaffolds for tendon regeneration
Il tendine è un tessuto connettivo altamente allineato, in grado di trasmettere la forza dal muscolo all’osso. Ogni anno vengono denunciati più di 32 milioni di infortuni ai tendini. Infatti, le tendinopatie rappresentano almeno il 50% di tutti gli infortuni sportivi e la loro incidenza è aumentata negli ultimi decenni a causa dell’invecchiamento della popolazione. Il presente lavoro di tesi ha come oggetto l’idea progettuale per la realizzazione di scaffold tendinei, realizzati con poliuretano ed arricchiti con condroitin solfato e nanoparticelle di ossido di cerio. Dopo una breve descrizione anatomica delle strutture tendinee, sono stati considerati i limiti degli attuali approcci per la riparazione tendinea. Infatti, gli attuali innesti clinici, utilizzati nel trattamento delle tendiniti, sono soggetti a numerose restrizioni e vi è una domanda significativa di tessuti ingegnerizzati alternativi. Per questo motivo è necessario esplorare strategie innovative. La sostituzione e la rigenerazione dei tendini sono complesse, poiché gli scaffold devono garantire un’adeguata morfologia strutturale e particolari proprietà meccaniche per sopportare il carico. Inoltre, per garantire la proliferazione e la crescita delle cellule, gli scaffold dovrebbero fornire una rete fibrosa che mimi l’organizzazione del collagene della matrice extracellulare nei tendini. Questo lavoro si concentra inoltre sulla riparazione e rigenerazione dei tendini. Particolare attenzione è stata dedicata agli approcci innovativi nell’ingegneria tissutale. Infatti sono state descritte tecniche di produzione avanzate, come ad esempio l’elettrofilatura per la realizzazione degli scaffold. L’ampia trattazione che segue ne mette in luce i vantaggi e le proprietà da caratterizzare, quali la morfologia e le proprietà meccaniche. È stato, infine, considerato l’incremento biologico come strategia emergente con un grande potenziale terapeutico. Conclusa la trattazione generale, si entrerà nel vivo dell’idea progettuale, descrivendo le diverse fasi e attività del progetto e gli obiettivi da raggiungere in ogni fase.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/16577