La facoltà di provare piacere dalla musica è esclusiva della nostra specie. Sebbene la musicalità non abbia un evidente valore adattativo, le risposte di piacere legate alla musica sono paragonabili a quelle innescate da stimoli essenziali per la sopravvivenza. Questo studio indaga in che misura i legami preesistenti, i comportamenti sociali condivisi (contatto visivo e sorrisi condivisi) e la similarità nella sensibilità alla ricompensa musicale tra coppie di amici influenzano i rating di piacere durante l’ascolto condiviso. Basandoci sull’ipotesi "Musicality as a Co-Evolved System for Social Bonding" e su una prospettiva funzionalista-evoluzionistica, concettualizziamo il piacere come una risposta adattativa e utilizziamo la sua misurazione per trarre inferenze sui meccanismi attraverso i quali la musica rafforza le relazioni sociali. Trentaquattro diadi di amici hanno partecipato a un compito di ascolto musicale congiunto, mentre le loro valutazioni continue di piacere e le interazioni non verbali sono state registrate e analizzate. I legami preesistenti sono stati misurati utilizzando la Inclusion of Other in the Self (IOS) scale e la misura della durata dell’amicizia, mentre la sensibilità alla ricompensa musicale è stata valutata tramite l’extended Barcelona Music Reward Questionnaire (eBMRQ). I risultati hanno rivelato che la frequenza del contatto visivo e dei sorrisi condivisi aumenta significativamente il piacere, ma questi effetti sono moderati dalla forza del legame preesistente tra i partecipanti: nelle amicizie più deboli, il contatto visivo gioca un ruolo più cruciale nelle risposte di piacere, mentre nelle relazioni più strette, i segnali non verbali diventano meno necessari. Una maggiore similarità nei punteggi eBMRQ predice valutazioni di piacere più elevate, mentre le diadi con una minore affinità nella sensibilità alla ricompensa musicale si affidano maggiormente ai sorrisi condivisi per amplificare le risposte di piacere. Questi risultati suggeriscono che il piacere indotto dalla musica sia un fenomeno dipendente dal contesto e socialmente radicato, modellato dalle caratteristiche relazionali e dai meccanismi di sincronizzazione interpersonale. Adottando una prospettiva evoluzionistica, i fattori analizzati potrebbero aver svolto un ruolo cruciale nel facilitare la coesione di gruppo, evidenziando la funzione adattativa della musica come meccanismo di legame sociale.

The faculty of deriving pleasure from music is exclusive to our species. Despite musicality lacking an obvious adaptive value, music-related reward responses are comparable to those triggered by survival-salient stimuli. The present study investigates how pre-existent bonds, shared social behaviors (eye contact and shared smiles), and similarity in music reward sensitivity between pairs of friends influence pleasure ratings during joint music listening. Grounded in the Musicality as a Co-Evolved System for Social Bonding hypothesis and an evolutionary functionalist perspective, we conceptualize pleasure as an adaptive response, and use its measurement to make inferences about the mechanisms through which music strengthens social relationships. Thirty-four dyads of friends participated in a joint music listening task while their continuous pleasure ratings and non-verbal interactions were recorded and analyzed. Pre-existing bonds were measured using the Inclusion of Other in the Self (IOS) scale and friendship duration score, while music reward sensitivity was assessed through the extended Barcelona Music Reward Questionnaire (eBMRQ). Results revealed that the frequency of eye contact and shared smiles significantly enhances pleasure, but these effects are moderated by the pre-existing bond between couples: in weaker friendships, eye contact plays a more crucial role in pleasure responses, whereas in closer relationships, non-verbal cues become less necessary. Higher similarity in eBMRQ scores predicts greater pleasure ratings, while dyads with lower similarity in music reward sensitivity rely more on shared smiles to enhance enjoyment. These findings suggest that music-induced pleasure is a context-dependent, socially embedded phenomenon, shaped by relational features and interpersonal synchrony mechanisms. From an evolutionary perspective, the analyzed factors may have played a critical role in facilitating group cohesion, highlighting the adaptive function of music as a social bonding mechanism.

The Sound of Connection: Interpersonal and Behavioral Mechanisms of Dyadic Music-Induced Pleasure

CARLIN, HENRI
2023/2024

Abstract

La facoltà di provare piacere dalla musica è esclusiva della nostra specie. Sebbene la musicalità non abbia un evidente valore adattativo, le risposte di piacere legate alla musica sono paragonabili a quelle innescate da stimoli essenziali per la sopravvivenza. Questo studio indaga in che misura i legami preesistenti, i comportamenti sociali condivisi (contatto visivo e sorrisi condivisi) e la similarità nella sensibilità alla ricompensa musicale tra coppie di amici influenzano i rating di piacere durante l’ascolto condiviso. Basandoci sull’ipotesi "Musicality as a Co-Evolved System for Social Bonding" e su una prospettiva funzionalista-evoluzionistica, concettualizziamo il piacere come una risposta adattativa e utilizziamo la sua misurazione per trarre inferenze sui meccanismi attraverso i quali la musica rafforza le relazioni sociali. Trentaquattro diadi di amici hanno partecipato a un compito di ascolto musicale congiunto, mentre le loro valutazioni continue di piacere e le interazioni non verbali sono state registrate e analizzate. I legami preesistenti sono stati misurati utilizzando la Inclusion of Other in the Self (IOS) scale e la misura della durata dell’amicizia, mentre la sensibilità alla ricompensa musicale è stata valutata tramite l’extended Barcelona Music Reward Questionnaire (eBMRQ). I risultati hanno rivelato che la frequenza del contatto visivo e dei sorrisi condivisi aumenta significativamente il piacere, ma questi effetti sono moderati dalla forza del legame preesistente tra i partecipanti: nelle amicizie più deboli, il contatto visivo gioca un ruolo più cruciale nelle risposte di piacere, mentre nelle relazioni più strette, i segnali non verbali diventano meno necessari. Una maggiore similarità nei punteggi eBMRQ predice valutazioni di piacere più elevate, mentre le diadi con una minore affinità nella sensibilità alla ricompensa musicale si affidano maggiormente ai sorrisi condivisi per amplificare le risposte di piacere. Questi risultati suggeriscono che il piacere indotto dalla musica sia un fenomeno dipendente dal contesto e socialmente radicato, modellato dalle caratteristiche relazionali e dai meccanismi di sincronizzazione interpersonale. Adottando una prospettiva evoluzionistica, i fattori analizzati potrebbero aver svolto un ruolo cruciale nel facilitare la coesione di gruppo, evidenziando la funzione adattativa della musica come meccanismo di legame sociale.
2023
Il Suono della Connessione: Meccanismi Diadici Interpersonali e Comportamentali del Piacere Musicale
The faculty of deriving pleasure from music is exclusive to our species. Despite musicality lacking an obvious adaptive value, music-related reward responses are comparable to those triggered by survival-salient stimuli. The present study investigates how pre-existent bonds, shared social behaviors (eye contact and shared smiles), and similarity in music reward sensitivity between pairs of friends influence pleasure ratings during joint music listening. Grounded in the Musicality as a Co-Evolved System for Social Bonding hypothesis and an evolutionary functionalist perspective, we conceptualize pleasure as an adaptive response, and use its measurement to make inferences about the mechanisms through which music strengthens social relationships. Thirty-four dyads of friends participated in a joint music listening task while their continuous pleasure ratings and non-verbal interactions were recorded and analyzed. Pre-existing bonds were measured using the Inclusion of Other in the Self (IOS) scale and friendship duration score, while music reward sensitivity was assessed through the extended Barcelona Music Reward Questionnaire (eBMRQ). Results revealed that the frequency of eye contact and shared smiles significantly enhances pleasure, but these effects are moderated by the pre-existing bond between couples: in weaker friendships, eye contact plays a more crucial role in pleasure responses, whereas in closer relationships, non-verbal cues become less necessary. Higher similarity in eBMRQ scores predicts greater pleasure ratings, while dyads with lower similarity in music reward sensitivity rely more on shared smiles to enhance enjoyment. These findings suggest that music-induced pleasure is a context-dependent, socially embedded phenomenon, shaped by relational features and interpersonal synchrony mechanisms. From an evolutionary perspective, the analyzed factors may have played a critical role in facilitating group cohesion, highlighting the adaptive function of music as a social bonding mechanism.
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The Sound of Connection, Interpersonal and Behavioral Mechanisms of Dyadic Music-Induced Pleasure - Carlin Henri 512977.pdf

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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/27999