This work explores the relationship between music and dysfunctional imaginative experience, with particular reference to maladaptive daydreaming (MD), a phenomenon characterized by immersive and pervasive fantasies that interfere with daily functioning. Starting from a broad theoretical review of the cognitive and emotional processes related to music listening, the paper explores the potential evocative and dissociative role of music in promoting altered states of consciousness and shaping fantastic contents. The experimental part of the project involved the implementation of an experiment with three conditions (music with positive emotional valence, music with negative valence, silence), aimed at measuring the effect of sound stimuli on reflex activation, attention and intensity of imaginative production. The two groups of participants involved were maladaptive daydreamers (MDers) and control. The three parts were interspersed with self-report questionnaires used both to self-assess, to explore one's relationship with music, and to express feedback on the task performed. The starting hypothesis is that the listening condition has more impact on the imagination than silence, especially considering the MDers, and that the emotional value of the track changes the effect on the listener.

Il presente lavoro esplora la relazione tra musica ed esperienza immaginativa disfunzionale, con particolare riferimento al maladaptive daydreaming (MD), fenomeno caratterizzato da fantasie immersive e pervasive, che interferiscono con il funzionamento quotidiano. A partire da un'ampia rassegna teorica sui processi cognitivi ed emotivi legati all'ascolto musicale, l'elaborato approfondisce il potenziale ruolo evocativo e dissociativo della musica nel favorire stati di coscienza alterati o modellare contenuti fantastici. La parte sperimentale del progetto ha previsto la realizzazione di un paradigma a tre condizioni (musica a valenza emotiva positiva, musica a valenza negativa, silenzio), volto a misurare l'effetto degli stimoli sonori sull'attivazione riflessa, sull'attenzione e sull'intensità della produzione immaginativa. I due gruppi di partecipanti coinvolti erano maladaptive daydreamers (MDers) e di controllo. Le tre parti risultavano intervallate da questionari self-report impiegati sia per autovalutarsi, sia per esplorare il proprio rapporto con la musica, sia per esprimere feedback sul compito svolto. L'ipotesi di partenza è che la condizione di ascolto abbia più impatto sull'immaginazione del silenzio, soprattutto considerando i MDers, e che la valenza emotiva della traccia cambi l'effetto sull'ascoltatore.

Dissociazione musicale: il ruolo della musica nel sostenere il Maladaptive Daydreaming

VERNAGLIONE, MIRIANA
2024/2025

Abstract

This work explores the relationship between music and dysfunctional imaginative experience, with particular reference to maladaptive daydreaming (MD), a phenomenon characterized by immersive and pervasive fantasies that interfere with daily functioning. Starting from a broad theoretical review of the cognitive and emotional processes related to music listening, the paper explores the potential evocative and dissociative role of music in promoting altered states of consciousness and shaping fantastic contents. The experimental part of the project involved the implementation of an experiment with three conditions (music with positive emotional valence, music with negative valence, silence), aimed at measuring the effect of sound stimuli on reflex activation, attention and intensity of imaginative production. The two groups of participants involved were maladaptive daydreamers (MDers) and control. The three parts were interspersed with self-report questionnaires used both to self-assess, to explore one's relationship with music, and to express feedback on the task performed. The starting hypothesis is that the listening condition has more impact on the imagination than silence, especially considering the MDers, and that the emotional value of the track changes the effect on the listener.
2024
Musical Dissociation: The Role of Music in Supporting Maladaptive Daydreaming
Il presente lavoro esplora la relazione tra musica ed esperienza immaginativa disfunzionale, con particolare riferimento al maladaptive daydreaming (MD), fenomeno caratterizzato da fantasie immersive e pervasive, che interferiscono con il funzionamento quotidiano. A partire da un'ampia rassegna teorica sui processi cognitivi ed emotivi legati all'ascolto musicale, l'elaborato approfondisce il potenziale ruolo evocativo e dissociativo della musica nel favorire stati di coscienza alterati o modellare contenuti fantastici. La parte sperimentale del progetto ha previsto la realizzazione di un paradigma a tre condizioni (musica a valenza emotiva positiva, musica a valenza negativa, silenzio), volto a misurare l'effetto degli stimoli sonori sull'attivazione riflessa, sull'attenzione e sull'intensità della produzione immaginativa. I due gruppi di partecipanti coinvolti erano maladaptive daydreamers (MDers) e di controllo. Le tre parti risultavano intervallate da questionari self-report impiegati sia per autovalutarsi, sia per esplorare il proprio rapporto con la musica, sia per esprimere feedback sul compito svolto. L'ipotesi di partenza è che la condizione di ascolto abbia più impatto sull'immaginazione del silenzio, soprattutto considerando i MDers, e che la valenza emotiva della traccia cambi l'effetto sull'ascoltatore.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/30822