This study investigated how rhythmic complexity, measured through pulse entropy, relates to musical pleasure and how this relationship is moderated by obsessive beliefs and personality traits. Thirty non-musician psychology students from the University of Pavia rated short musical excerpts spanning multiple genres for pleasure and completed the Obsessive Beliefs Questionnaire (OBQ-46) and the HEXACO Adjective Scale. Consistent with predictive coding theories, pleasure ratings followed an inverted U-shaped trajectory, with intermediate rhythmic complexity producing the highest enjoyment. Beyond this general effect, individual differences exerted linear influences. Higher obsessive beliefs were associated with a gradual reduction in pleasure as rhythmic complexity increased. Similarly, in the HEXACO framework, Openness to Experience significantly moderated the entropy–pleasure link, while Honesty–Humility showed a trend toward significance; no other dimensions were reliable predictors. These results suggest that while the inverted-U function reflects a general principle of rhythm-related pleasure, variability in obsessive traits and personality dispositions systematically shapes individual responses. The findings highlight the importance of considering cognitive and personality factors when studying musical engagement and point toward potential applications in music-based interventions.

Questo studio ha indagato come la complessità ritmica, misurata attraverso l’entropia pulsata, si relazioni al piacere musicale e come tale relazione sia moderata dalle credenze ossessive e dai tratti di personalità. Trenta studenti di psicologia non musicisti dell’Università di Pavia hanno valutato brevi estratti musicali appartenenti a diversi generi in termini di piacere e hanno completato l’Obsessive Beliefs Questionnaire (OBQ-46) e la scala aggettivale HEXACO. In linea con le teorie del predictive coding, le valutazioni di piacere hanno seguito una traiettoria a U rovesciata, con il massimo gradimento osservato a livelli intermedi di complessità ritmica. Oltre a questo effetto generale, le differenze individuali hanno mostrato influenze lineari. Punteggi più elevati nelle credenze ossessive sono risultati associati a una graduale riduzione del piacere all’aumentare della complessità ritmica. Allo stesso modo, nel modello HEXACO, il tratto di Apertura all’Esperienza ha moderato in modo significativo la relazione tra entropia e piacere, mentre l’Onestà-Umiltà ha mostrato una tendenza verso la significatività; nessun altro tratto è risultato un predittore affidabile. Questi risultati suggeriscono che, sebbene la funzione a U rovesciata rifletta un principio generale del piacere legato al ritmo, la variabilità nelle credenze ossessive e nelle disposizioni di personalità modella sistematicamente le risposte individuali. I risultati evidenziano l’importanza di considerare fattori cognitivi e di personalità nello studio del coinvolgimento musicale e indicano possibili applicazioni in interventi basati sulla musica.

Complessità Ritmica e Piacere Musicale: Indagine sulla Funzione a U Rovesciata e sul Ruolo Moderatore delle Credenze Ossessive

BIBER, BEHIÇ BUĞRA
2024/2025

Abstract

This study investigated how rhythmic complexity, measured through pulse entropy, relates to musical pleasure and how this relationship is moderated by obsessive beliefs and personality traits. Thirty non-musician psychology students from the University of Pavia rated short musical excerpts spanning multiple genres for pleasure and completed the Obsessive Beliefs Questionnaire (OBQ-46) and the HEXACO Adjective Scale. Consistent with predictive coding theories, pleasure ratings followed an inverted U-shaped trajectory, with intermediate rhythmic complexity producing the highest enjoyment. Beyond this general effect, individual differences exerted linear influences. Higher obsessive beliefs were associated with a gradual reduction in pleasure as rhythmic complexity increased. Similarly, in the HEXACO framework, Openness to Experience significantly moderated the entropy–pleasure link, while Honesty–Humility showed a trend toward significance; no other dimensions were reliable predictors. These results suggest that while the inverted-U function reflects a general principle of rhythm-related pleasure, variability in obsessive traits and personality dispositions systematically shapes individual responses. The findings highlight the importance of considering cognitive and personality factors when studying musical engagement and point toward potential applications in music-based interventions.
2024
Rhythmic Complexity and Musical Enjoyment: Investigating the Inverted U-Shaped Function and the Moderating Role of Obsessive Beliefs
Questo studio ha indagato come la complessità ritmica, misurata attraverso l’entropia pulsata, si relazioni al piacere musicale e come tale relazione sia moderata dalle credenze ossessive e dai tratti di personalità. Trenta studenti di psicologia non musicisti dell’Università di Pavia hanno valutato brevi estratti musicali appartenenti a diversi generi in termini di piacere e hanno completato l’Obsessive Beliefs Questionnaire (OBQ-46) e la scala aggettivale HEXACO. In linea con le teorie del predictive coding, le valutazioni di piacere hanno seguito una traiettoria a U rovesciata, con il massimo gradimento osservato a livelli intermedi di complessità ritmica. Oltre a questo effetto generale, le differenze individuali hanno mostrato influenze lineari. Punteggi più elevati nelle credenze ossessive sono risultati associati a una graduale riduzione del piacere all’aumentare della complessità ritmica. Allo stesso modo, nel modello HEXACO, il tratto di Apertura all’Esperienza ha moderato in modo significativo la relazione tra entropia e piacere, mentre l’Onestà-Umiltà ha mostrato una tendenza verso la significatività; nessun altro tratto è risultato un predittore affidabile. Questi risultati suggeriscono che, sebbene la funzione a U rovesciata rifletta un principio generale del piacere legato al ritmo, la variabilità nelle credenze ossessive e nelle disposizioni di personalità modella sistematicamente le risposte individuali. I risultati evidenziano l’importanza di considerare fattori cognitivi e di personalità nello studio del coinvolgimento musicale e indicano possibili applicazioni in interventi basati sulla musica.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/30861