La tesi espone il tema delle frodi e degli attacchi informatici nel contesto aziendale, un fenomeno che ha acquisito crescente importanza negli ultimi anni a causa della trasformazione digitale e della maggiore interconnessione tra i vari sistemi. L’obiettivo principale è esaminare come il rischio cyber influenzi sia la stabilità economica sia la reputazione delle imprese e valutare come il sistema di controllo interno possa costituire uno strumento valido per la prevenzione e la mitigazione delle minacce informatiche. L’elaborato combina una prospettiva teorica e comparativa, basandosi sui principali modelli di gestione del rischio e dei controlli, quali COSO, ERM e COBIT, oltre a integrare lo studio dei più importanti rapporti internazionali in tema di cybersecurity, tra cui CLUSIT, ENISA, IBM e PwC. Per supportare l’analisi teorica viene illustrato il caso Facebook, scelto come esempio emblematico per mostrare gli effetti operativi e reputazionali di una violazione dei dati e per sottolineare l’importanza di una governance aziendale fondata su trasparenza, responsabilità e rapidità di risposta. Lo studio evidenzia che la crescente digitalizzazione ha aumentato la vulnerabilità delle imprese, trasformando il controllo interno da solo elemento tecnico a vero e proprio elemento strategico. I risultati rivelano che l’efficacia di un sistema di controllo dipende dall’integrazione tra soluzioni tecnologiche, strutture organizzative e soprattutto una solida cultura aziendale, poiché l’elemento umano resta, forse, l’anello debole di tutta la struttura di un pur ottimo sistema di controllo interno. Una gestione del rischio proattiva, supportata da formazione continua, consapevolezza digitale e strumenti di governance adeguati, si dimostra fondamentale per garantire resilienza delle imprese e salvaguardarne la fiducia e la reputazione nel lungo periodo.
La minaccia degli attacchi informatici e frodi aziendali nel contesto Cyber: impatti sul Sistema di Controllo Interno e strategia di prevenzione.
LANZALACO, GIULIA
2024/2025
Abstract
La tesi espone il tema delle frodi e degli attacchi informatici nel contesto aziendale, un fenomeno che ha acquisito crescente importanza negli ultimi anni a causa della trasformazione digitale e della maggiore interconnessione tra i vari sistemi. L’obiettivo principale è esaminare come il rischio cyber influenzi sia la stabilità economica sia la reputazione delle imprese e valutare come il sistema di controllo interno possa costituire uno strumento valido per la prevenzione e la mitigazione delle minacce informatiche. L’elaborato combina una prospettiva teorica e comparativa, basandosi sui principali modelli di gestione del rischio e dei controlli, quali COSO, ERM e COBIT, oltre a integrare lo studio dei più importanti rapporti internazionali in tema di cybersecurity, tra cui CLUSIT, ENISA, IBM e PwC. Per supportare l’analisi teorica viene illustrato il caso Facebook, scelto come esempio emblematico per mostrare gli effetti operativi e reputazionali di una violazione dei dati e per sottolineare l’importanza di una governance aziendale fondata su trasparenza, responsabilità e rapidità di risposta. Lo studio evidenzia che la crescente digitalizzazione ha aumentato la vulnerabilità delle imprese, trasformando il controllo interno da solo elemento tecnico a vero e proprio elemento strategico. I risultati rivelano che l’efficacia di un sistema di controllo dipende dall’integrazione tra soluzioni tecnologiche, strutture organizzative e soprattutto una solida cultura aziendale, poiché l’elemento umano resta, forse, l’anello debole di tutta la struttura di un pur ottimo sistema di controllo interno. Una gestione del rischio proattiva, supportata da formazione continua, consapevolezza digitale e strumenti di governance adeguati, si dimostra fondamentale per garantire resilienza delle imprese e salvaguardarne la fiducia e la reputazione nel lungo periodo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14239/31804