Il presente lavoro di tesi si colloca all’interno di un progetto più ampio di studio e valorizzazione della biodiversità vegetale italiana, coordinato dal National Biodiversity Future Center (NBFC). In particolare, il lavoro sperimentale si è focalizzato su Acanthus mollis L., tale specie è inclusa nella lista BelFrIt ed è stata selezionata per lo sviluppo di possibili ingredienti alimentari. Tale progetto è svolto in collaborazione con il Laboratorio di Analisi Chimico-Tossicologiche di Nutraceutici e Alimenti coordinato dalla professoressa Adele Papetti. Lo studio si concentra sulla caratterizzazione strutturale e stereochimica dei metaboliti secondari di origine vegetale, molecole biologicamente attive e spesso caratterizzate da elevata complessità. In letteratura è riportata la presenza, in Acanthus mollis, di benzoxazinoidi quali il DIBOA (2,4-diidrossi-1,4-benzoxazin-3-one); tuttavia, tali composti risultano nelle piante superiori prevalentemente in forma glucosilata, più stabile rispetto alla forma agliconica. Da ciò deriva l’ipotesi che il metabolita effettivamente presente negli estratti sia il DIBOA glucosilato, la cui porzione zuccherina contribuisce alla complessità stereochimica del composto e la possibile presenza di diastereoisomeri. L’obiettivo del lavoro è stato lo sviluppo di strategie per l’isolamento e la caratterizzazione dei principali metaboliti bioattivi presenti negli estratti di Acanthus mollis, con particolare interesse per il DIBOA glucosilato e la verbascoside (Figura 1), progettata secondo principi di sostenibilità per ridurre l’uso di sostanze tossiche e gli sprechi, garantendo procedure più sicure ed ecocompatibili.È stato inizialmente messo a punto un metodo HPLC su fase stazionaria non chirale in scala analitica, successivamente trasferito in scala semipreparativa per consentire l’isolamento dei due composti principali in purezza e quantità idonea alle fasi successive dello studio. I metaboliti isolati sono stati caratterizzati mediante tecniche spettroscopiche e altre tecniche analitiche per confermarne struttura e purezza. Inoltre, è stato sviluppato un metodo HPLC su fase stazionaria chirale per la separazione e lo studio dei diastereoisomeri del DIBOA glucosilato. I risultati hanno sottolineato l’importanza della stereochimica nello studio dei metaboliti secondari, rappresentando una base scientifica solida per una corretta interpretazione dei dati biologici e per la definizione di una correlazione affidabile tra struttura chimica, stereochimica e attività biologica.
Benzoxazinoidi da Acanthus mollis L.: isolamento, caratterizzazione e studio delle proprietà chiroottiche
BELLO, DANIELE
2024/2025
Abstract
Il presente lavoro di tesi si colloca all’interno di un progetto più ampio di studio e valorizzazione della biodiversità vegetale italiana, coordinato dal National Biodiversity Future Center (NBFC). In particolare, il lavoro sperimentale si è focalizzato su Acanthus mollis L., tale specie è inclusa nella lista BelFrIt ed è stata selezionata per lo sviluppo di possibili ingredienti alimentari. Tale progetto è svolto in collaborazione con il Laboratorio di Analisi Chimico-Tossicologiche di Nutraceutici e Alimenti coordinato dalla professoressa Adele Papetti. Lo studio si concentra sulla caratterizzazione strutturale e stereochimica dei metaboliti secondari di origine vegetale, molecole biologicamente attive e spesso caratterizzate da elevata complessità. In letteratura è riportata la presenza, in Acanthus mollis, di benzoxazinoidi quali il DIBOA (2,4-diidrossi-1,4-benzoxazin-3-one); tuttavia, tali composti risultano nelle piante superiori prevalentemente in forma glucosilata, più stabile rispetto alla forma agliconica. Da ciò deriva l’ipotesi che il metabolita effettivamente presente negli estratti sia il DIBOA glucosilato, la cui porzione zuccherina contribuisce alla complessità stereochimica del composto e la possibile presenza di diastereoisomeri. L’obiettivo del lavoro è stato lo sviluppo di strategie per l’isolamento e la caratterizzazione dei principali metaboliti bioattivi presenti negli estratti di Acanthus mollis, con particolare interesse per il DIBOA glucosilato e la verbascoside (Figura 1), progettata secondo principi di sostenibilità per ridurre l’uso di sostanze tossiche e gli sprechi, garantendo procedure più sicure ed ecocompatibili.È stato inizialmente messo a punto un metodo HPLC su fase stazionaria non chirale in scala analitica, successivamente trasferito in scala semipreparativa per consentire l’isolamento dei due composti principali in purezza e quantità idonea alle fasi successive dello studio. I metaboliti isolati sono stati caratterizzati mediante tecniche spettroscopiche e altre tecniche analitiche per confermarne struttura e purezza. Inoltre, è stato sviluppato un metodo HPLC su fase stazionaria chirale per la separazione e lo studio dei diastereoisomeri del DIBOA glucosilato. I risultati hanno sottolineato l’importanza della stereochimica nello studio dei metaboliti secondari, rappresentando una base scientifica solida per una corretta interpretazione dei dati biologici e per la definizione di una correlazione affidabile tra struttura chimica, stereochimica e attività biologica.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
TESI Bello Daniele.pdf
non disponibili
Descrizione: Tesi di laurea Daniele Bello
Dimensione
1.48 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.48 MB | Adobe PDF | Richiedi una copia |
È consentito all'utente scaricare e condividere i documenti disponibili a testo pieno in UNITESI UNIPV nel rispetto della licenza Creative Commons del tipo CC BY NC ND.
Per maggiori informazioni e per verifiche sull'eventuale disponibilità del file scrivere a: unitesi@unipv.it.
https://hdl.handle.net/20.500.14239/32966