Le malattie neurodegenerative rappresentano un gruppo eterogeneo di patologie caratterizzate dalla progressiva perdita di specifici neuroni nel sistema nervoso centrale. In questo contesto, è stato dimostrato che la proteina HuD, una proteina legante l’mRNA, svolge un ruolo fondamentale nella regolazione genica ed è coinvolta in diverse malattie neurologiche. Tra gli mRNA bersaglio principali di questa proteina vi è quello del BDNF (Brain-Derived Neurotrophic Factor), una neurotrofina ampiamente espressa nel cervello. Questo è un fattore di crescita essenziale per lo sviluppo e la sopravvivenza neuronale, la cui stabilità e traduzione sono finemente regolate da HuD. Un’alterazione di quest'ultima può compromettere l’espressione di BDNF, con conseguenti ripercussioni sui processi rigenerativi del sistema nervoso. Attraverso un precedente lavoro sperimentale svolto dal gruppo di ricerca presso cui ho svolto l'internato di tesi, è stato dimostrato come l’acido folico sia in grado di riconoscere e legare la proteina HuD, e sia stato proposto come potenziale approccio nel trattamento delle malattie neurodegenerative. Un altro modulatore epigenetico di HuD è risultato il metilfolato, la forma attiva dell’acido folico. Con successivi esperimenti in vitro su cellule umane SH-SY5Y, è stato analizzato l’effetto delle due forme di folato, con trattamenti a diverse tempistiche (4 ore e 24 ore), sull’espressione di HuD e BDNF, ipotizzando un coinvolgimento di queste molecole nei meccanismi di neuroprotezione.
Acido folico e metilfolato: regolazione della cascata HuD/BDNF e possibile ruolo nelle malattie neurodegenerative
LUCCHINI, SARA
2024/2025
Abstract
Le malattie neurodegenerative rappresentano un gruppo eterogeneo di patologie caratterizzate dalla progressiva perdita di specifici neuroni nel sistema nervoso centrale. In questo contesto, è stato dimostrato che la proteina HuD, una proteina legante l’mRNA, svolge un ruolo fondamentale nella regolazione genica ed è coinvolta in diverse malattie neurologiche. Tra gli mRNA bersaglio principali di questa proteina vi è quello del BDNF (Brain-Derived Neurotrophic Factor), una neurotrofina ampiamente espressa nel cervello. Questo è un fattore di crescita essenziale per lo sviluppo e la sopravvivenza neuronale, la cui stabilità e traduzione sono finemente regolate da HuD. Un’alterazione di quest'ultima può compromettere l’espressione di BDNF, con conseguenti ripercussioni sui processi rigenerativi del sistema nervoso. Attraverso un precedente lavoro sperimentale svolto dal gruppo di ricerca presso cui ho svolto l'internato di tesi, è stato dimostrato come l’acido folico sia in grado di riconoscere e legare la proteina HuD, e sia stato proposto come potenziale approccio nel trattamento delle malattie neurodegenerative. Un altro modulatore epigenetico di HuD è risultato il metilfolato, la forma attiva dell’acido folico. Con successivi esperimenti in vitro su cellule umane SH-SY5Y, è stato analizzato l’effetto delle due forme di folato, con trattamenti a diverse tempistiche (4 ore e 24 ore), sull’espressione di HuD e BDNF, ipotizzando un coinvolgimento di queste molecole nei meccanismi di neuroprotezione.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
SARA LUCCHINI.pdf
accesso aperto
Dimensione
15.56 MB
Formato
Adobe PDF
|
15.56 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
È consentito all'utente scaricare e condividere i documenti disponibili a testo pieno in UNITESI UNIPV nel rispetto della licenza Creative Commons del tipo CC BY NC ND.
Per maggiori informazioni e per verifiche sull'eventuale disponibilità del file scrivere a: unitesi@unipv.it.
https://hdl.handle.net/20.500.14239/32967