Il passaggio da un modello economico lineare ad uno circolare implica una ridefinizione dei cicli produttivi in termini di sostenibilità: il fine-vita di un bene è costituito da circuiti rigenerativi che ne rinnovano l’utilizzabilità e la conservazione così da ritardarne il più possibile la dismissione finale. Il settore delle costruzioni rappresenta uno tra i distretti industriali maggiormente interessati da questo cambio di paradigma in ragione delle nocività ecologica delle attività produttive e manufatturiere ad esso correlate. Nelle fasi iniziali di progettazione la scelta dei materiali e delle tecniche costruttive influisce in modo significativo sugli aspetti di funzione, manutenibilità e di impatto ambientale della struttura. Decostruzione e disassemblaggio sono i principi operativi individuati dal Design For Decostruction (DfD) per rendere gli edifici eco-compatibili; in particolare, l’acciaio, precisamente il cold formed steel (CFS), si configura come una soluzione tecnologica sostenibile offrendo vantaggi in termini di riciclabilità, resistenza e riutilizzabilità. L’integrazione tra DfD e CFS si configura come soluzione ottimale per la progettazione delle residenze temporanee, in particolare quelle destinate a popolazioni colpite da calamità naturali o eventi bellici; la gestione delle emerge umanitarie, infatti, si avvantaggia della disponibilità di alloggi temporanei funzionali e confortevoli dunque (ri)costruibili rapidamente per mezzo di componenti modulari, leggeri, flessibili e composti da materiali rinnovabili.
Il cold formed steel come tecnologia costruttiva sostenibile: applicazione per la progettazione di un alloggio di emergenza
MOCCIA, ALESSANDRO
2023/2024
Abstract
Il passaggio da un modello economico lineare ad uno circolare implica una ridefinizione dei cicli produttivi in termini di sostenibilità: il fine-vita di un bene è costituito da circuiti rigenerativi che ne rinnovano l’utilizzabilità e la conservazione così da ritardarne il più possibile la dismissione finale. Il settore delle costruzioni rappresenta uno tra i distretti industriali maggiormente interessati da questo cambio di paradigma in ragione delle nocività ecologica delle attività produttive e manufatturiere ad esso correlate. Nelle fasi iniziali di progettazione la scelta dei materiali e delle tecniche costruttive influisce in modo significativo sugli aspetti di funzione, manutenibilità e di impatto ambientale della struttura. Decostruzione e disassemblaggio sono i principi operativi individuati dal Design For Decostruction (DfD) per rendere gli edifici eco-compatibili; in particolare, l’acciaio, precisamente il cold formed steel (CFS), si configura come una soluzione tecnologica sostenibile offrendo vantaggi in termini di riciclabilità, resistenza e riutilizzabilità. L’integrazione tra DfD e CFS si configura come soluzione ottimale per la progettazione delle residenze temporanee, in particolare quelle destinate a popolazioni colpite da calamità naturali o eventi bellici; la gestione delle emerge umanitarie, infatti, si avvantaggia della disponibilità di alloggi temporanei funzionali e confortevoli dunque (ri)costruibili rapidamente per mezzo di componenti modulari, leggeri, flessibili e composti da materiali rinnovabili.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14239/33310