È noto che le tecnologie no-dig siano in grado di ridurre gli effetti negativi sull’ambiente circostante al cantiere e sulla comunità che vive attorno ad esso rispetto alle più tradizionali tecniche di scavo a cielo aperto, tanto che hanno guadagnato, nel tempo, l’appellativo di “tecnologie a basso impatto ambientale”. Tuttavia, quest’argomento rappresenta ancora un tabù quando si tratta di quantificare tali effetti. Il lavoro di tesi svolto nell’ambito del progetto LM plus con l’azienda Rotech GmbH intende, in primis, introdurre il lettore al mondo del trenchless, con un focus sul risanamento delle tubazioni e sulla tecnologia CIPP, e descrivere quali siano i possibili impatti dei cantieri per la realizzazione di un intervento di rinnovamento o di nuova posa di una condotta e come essi possono essere quantificati mediante la loro monetizzazione in termini di “costi indiretti”, definiti come i valori monetari equivalenti degli effetti negativi che vengono pagati dalla comunità e non sono inclusi nei costi del contratto d’appalto. Successivamente, basandosi sulle formule già presenti nella letteratura, sia italiana che straniera, è stato elaborato un modello di calcolo dei costi indiretti ed è stato realizzato un apposito foglio di calcolo. Inserendo opportuni dati di input relativi a un intervento di rinnovamento del servizio idrico integrato, il foglio di calcolo consente di ottenere il valore dei costi indiretti che ricadono sulla comunità, sia nel caso in cui l’intervento venga realizzato con tecnologie no-dig, sia nel caso in cui venga utilizzata una tecnica open-cut, ovvero di scavo a cielo aperto. Ciò permette di valutare e confrontare i valori ottenuti per i due metodi, quantificando i costi che possono essere risparmiati. Infine, il foglio di calcolo è stato testato su quattro interventi di risanamento di cui Rotech è stata l’impresa esecutrice. Un aspetto di rilievo risiede nel fatto che tali interventi sono differenti tra loro per parametri progettuali e contesto socio-ambientale, ma accomunati dall’utilizzo della stessa tecnologia no-dig (CIPP UV). In questo modo, è stato possibile valutare l’incidenza dei costi indiretti sui costi totali e operare un confronto diretto tra gli effetti negativi provocati dall’utilizzo degli scavi a cielo aperto e la tecnologia no-dig. Inoltre, è stato anche possibile studiare le variazioni degli impatti legati all’uso della tecnologia CIPP UV al variare delle condizioni al contorno che caratterizzano ciascuno dei quattro interventi.

Analisi dell'impatto socio-ambientale dei cantieri no-dig e open-cut in contesto urbano: modello di calcolo dei costi indiretti e quattro casi studio

FRIGATO, LORENZO
2023/2024

Abstract

È noto che le tecnologie no-dig siano in grado di ridurre gli effetti negativi sull’ambiente circostante al cantiere e sulla comunità che vive attorno ad esso rispetto alle più tradizionali tecniche di scavo a cielo aperto, tanto che hanno guadagnato, nel tempo, l’appellativo di “tecnologie a basso impatto ambientale”. Tuttavia, quest’argomento rappresenta ancora un tabù quando si tratta di quantificare tali effetti. Il lavoro di tesi svolto nell’ambito del progetto LM plus con l’azienda Rotech GmbH intende, in primis, introdurre il lettore al mondo del trenchless, con un focus sul risanamento delle tubazioni e sulla tecnologia CIPP, e descrivere quali siano i possibili impatti dei cantieri per la realizzazione di un intervento di rinnovamento o di nuova posa di una condotta e come essi possono essere quantificati mediante la loro monetizzazione in termini di “costi indiretti”, definiti come i valori monetari equivalenti degli effetti negativi che vengono pagati dalla comunità e non sono inclusi nei costi del contratto d’appalto. Successivamente, basandosi sulle formule già presenti nella letteratura, sia italiana che straniera, è stato elaborato un modello di calcolo dei costi indiretti ed è stato realizzato un apposito foglio di calcolo. Inserendo opportuni dati di input relativi a un intervento di rinnovamento del servizio idrico integrato, il foglio di calcolo consente di ottenere il valore dei costi indiretti che ricadono sulla comunità, sia nel caso in cui l’intervento venga realizzato con tecnologie no-dig, sia nel caso in cui venga utilizzata una tecnica open-cut, ovvero di scavo a cielo aperto. Ciò permette di valutare e confrontare i valori ottenuti per i due metodi, quantificando i costi che possono essere risparmiati. Infine, il foglio di calcolo è stato testato su quattro interventi di risanamento di cui Rotech è stata l’impresa esecutrice. Un aspetto di rilievo risiede nel fatto che tali interventi sono differenti tra loro per parametri progettuali e contesto socio-ambientale, ma accomunati dall’utilizzo della stessa tecnologia no-dig (CIPP UV). In questo modo, è stato possibile valutare l’incidenza dei costi indiretti sui costi totali e operare un confronto diretto tra gli effetti negativi provocati dall’utilizzo degli scavi a cielo aperto e la tecnologia no-dig. Inoltre, è stato anche possibile studiare le variazioni degli impatti legati all’uso della tecnologia CIPP UV al variare delle condizioni al contorno che caratterizzano ciascuno dei quattro interventi.
2023
Analysis of the socio-environmental impact of no-dig and open-cut worksites in urban context: indirect costs calculation model and four case histories
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/33446