Le Olimpiadi Invernali rappresentano uno degli eventi sportivi più importanti a livello globale, caratterizzati non solo dalla competizione tra i migliori atleti del mondo, ma anche da una complessa organizzazione che coinvolge aspetti economici, infrastrutturali e ambientali. Con l’evoluzione del concetto di sostenibilità, il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha progressivamente introdotto criteri e linee guida per garantire che i Giochi abbiano un impatto positivo e duraturo sui territori ospitanti. In questo contesto, la tesi analizza il modello di sostenibilità proposto dal CIO e la sua applicazione ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, con un focus specifico sul caso di Bormio, una delle località che ospiterà le competizioni. L’elaborato si apre con una rassegna storica delle varie edizioni delle Olimpiadi Invernali, per metterne in luce costanti e cambiamenti che ne hanno caratterizzato l’evoluzione. Un’analisi del quadro normativo e strategico delineato dal CIO esamina documenti chiave come l’Agenda Olimpica 2020 e l’Agenda 2020+5, la Carta Olimpica e le linee guida per l’organizzazione sostenibile delle Olimpiadi. Inoltre, viene approfondita l’applicazione degli standard internazionali, tra cui la ISO 20121:2024, che fornisce un quadro per la gestione sostenibile degli eventi sportivi. Passando ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, la tesi analizza il dossier di candidatura, le strutture previste e il modello organizzativo adottato. Viene esaminato il Piano di Sostenibilità, Impatto e Legacy e il Programma per la realizzazione dei Giochi. Attraverso un approfondimento sulle infrastrutture e gli interventi previsti a Bormio, sede delle competizioni di sci alpino maschile e sci alpinismo, si valutano le implicazioni ambientali e territoriali delle opere realizzate o in corso di realizzazione. Attraverso un confronto con gli obiettivi estrapolati dai documenti e dalle linee guida esaminati, l’analisi mette in luce i principali punti di forza e le criticità dell’approccio adottato per Milano-Cortina 2026, evidenziando le sfide legate alla gestione delle risorse naturali, alla pianificazione del post-evento e all’effettiva implementazione delle strategie di sostenibilità nel lungo periodo. L’eredità delle Olimpiadi è un elemento chiave di questa valutazione, poiché l’impatto positivo di un evento di tale portata dipende dalla capacità delle infrastrutture e delle politiche attuate di generare benefici duraturi per le comunità locali. Si conclude che nonostante l’ampia produzione di linee guida sulla sostenibilità olimpica, la loro applicazione concreta risulta spesso vaga e priva di strumenti vincolanti, rischiando di ridursi a puro “greenwashing”. Una breve riflessione è dedicata anche al futuro dei Giochi Invernali e dell’industria sciistica in relazione ai cambiamenti climatici. Infine vengono esposte le difficoltà riscontrate nell’elaborazione della tesi e i possibili sviluppi per un lavoro più ampio e completo.
Olimpiadi Invernali e sostenibilità. Verifica sull'applicazione del modello di sostenibilità proposto dal CIO ai Giochi Invernali di Milano - Cortina 2026. Il caso di Bormio.
GANDINI, ANDREA GIACOMO
2023/2024
Abstract
Le Olimpiadi Invernali rappresentano uno degli eventi sportivi più importanti a livello globale, caratterizzati non solo dalla competizione tra i migliori atleti del mondo, ma anche da una complessa organizzazione che coinvolge aspetti economici, infrastrutturali e ambientali. Con l’evoluzione del concetto di sostenibilità, il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha progressivamente introdotto criteri e linee guida per garantire che i Giochi abbiano un impatto positivo e duraturo sui territori ospitanti. In questo contesto, la tesi analizza il modello di sostenibilità proposto dal CIO e la sua applicazione ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, con un focus specifico sul caso di Bormio, una delle località che ospiterà le competizioni. L’elaborato si apre con una rassegna storica delle varie edizioni delle Olimpiadi Invernali, per metterne in luce costanti e cambiamenti che ne hanno caratterizzato l’evoluzione. Un’analisi del quadro normativo e strategico delineato dal CIO esamina documenti chiave come l’Agenda Olimpica 2020 e l’Agenda 2020+5, la Carta Olimpica e le linee guida per l’organizzazione sostenibile delle Olimpiadi. Inoltre, viene approfondita l’applicazione degli standard internazionali, tra cui la ISO 20121:2024, che fornisce un quadro per la gestione sostenibile degli eventi sportivi. Passando ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026, la tesi analizza il dossier di candidatura, le strutture previste e il modello organizzativo adottato. Viene esaminato il Piano di Sostenibilità, Impatto e Legacy e il Programma per la realizzazione dei Giochi. Attraverso un approfondimento sulle infrastrutture e gli interventi previsti a Bormio, sede delle competizioni di sci alpino maschile e sci alpinismo, si valutano le implicazioni ambientali e territoriali delle opere realizzate o in corso di realizzazione. Attraverso un confronto con gli obiettivi estrapolati dai documenti e dalle linee guida esaminati, l’analisi mette in luce i principali punti di forza e le criticità dell’approccio adottato per Milano-Cortina 2026, evidenziando le sfide legate alla gestione delle risorse naturali, alla pianificazione del post-evento e all’effettiva implementazione delle strategie di sostenibilità nel lungo periodo. L’eredità delle Olimpiadi è un elemento chiave di questa valutazione, poiché l’impatto positivo di un evento di tale portata dipende dalla capacità delle infrastrutture e delle politiche attuate di generare benefici duraturi per le comunità locali. Si conclude che nonostante l’ampia produzione di linee guida sulla sostenibilità olimpica, la loro applicazione concreta risulta spesso vaga e priva di strumenti vincolanti, rischiando di ridursi a puro “greenwashing”. Una breve riflessione è dedicata anche al futuro dei Giochi Invernali e dell’industria sciistica in relazione ai cambiamenti climatici. Infine vengono esposte le difficoltà riscontrate nell’elaborazione della tesi e i possibili sviluppi per un lavoro più ampio e completo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14239/33461