At the beginning of the twentieth century, the phenomenon of transcription, and particularly that of orchestration, assumed an increasingly important role in line with new sound research. The aim of this study is to investigate the relationship between the piano and the orchestra, analyzing the approach of three case studies (Ottorino Respighi, Maurice Ravel, and Charles Koechlin) in the transition from one medium to another. To explore the use of orchestration in depth, perceptual analysis methods will be adopted, particularly the TOGE method (Taxonomy of Orchestral Grouping Effects), considering the works from a psychoacoustic perspective. The results reveal the different strategies of sound organization employed by the three composers, highlighting for each a distinct approach to the pianistic model based on the underlying communicative idea. This research highlights the rich vitality of sound exploration in the early twentieth century, shedding light on the peculiarities of orchestration conception within the European context.

A inizi del Novecento il fenomeno della trascrizione, e in particolare quello dell’orchestrazione, ha assunto un ruolo sempre più rilevante in linea con le nuove ricerche sonore. L’obiettivo di questa ricerca è indagare il rapporto tra il pianoforte e l’orchestra, analizzando l’approccio di tre casi di studio (Ottorino Respighi, Maurice Ravel e Charles Koechlin) nel passaggio da un medium all’altro. Per approfondire l’uso dell’orchestrazione verranno adottati i metodi di analisi percettiva, in particolare il metodo TOGE (Taxonomy of Orchestral Grouping Effects), considerando le opere da un punto di vista psicoacustico. I risultati mettono in mostra le differenti strategie di organizzazione sonora dei tre autori evidenziando per ciascuno un diverso approccio al modello pianistico in funzione dell’idea comunicativa che vi è alla base. Queste ricerche evidenziano la ricca vivacità di ricerca sonora nei primi del Novecento, mettendo in luce le particolarità di concezione dell’orchestrazione nel panorama europeo.

Il fenomeno della trascrizione nella musica del primo Novecento: il caso di Respighi, Ravel e Koechlin secondo il metodo TOGE

MILETI, MADDALENA SANTA
2024/2025

Abstract

At the beginning of the twentieth century, the phenomenon of transcription, and particularly that of orchestration, assumed an increasingly important role in line with new sound research. The aim of this study is to investigate the relationship between the piano and the orchestra, analyzing the approach of three case studies (Ottorino Respighi, Maurice Ravel, and Charles Koechlin) in the transition from one medium to another. To explore the use of orchestration in depth, perceptual analysis methods will be adopted, particularly the TOGE method (Taxonomy of Orchestral Grouping Effects), considering the works from a psychoacoustic perspective. The results reveal the different strategies of sound organization employed by the three composers, highlighting for each a distinct approach to the pianistic model based on the underlying communicative idea. This research highlights the rich vitality of sound exploration in the early twentieth century, shedding light on the peculiarities of orchestration conception within the European context.
2024
The phenomenon of transcription in early twentieth-century music: the case of Respighi, Ravel and Koechlin according to the TOGE method
A inizi del Novecento il fenomeno della trascrizione, e in particolare quello dell’orchestrazione, ha assunto un ruolo sempre più rilevante in linea con le nuove ricerche sonore. L’obiettivo di questa ricerca è indagare il rapporto tra il pianoforte e l’orchestra, analizzando l’approccio di tre casi di studio (Ottorino Respighi, Maurice Ravel e Charles Koechlin) nel passaggio da un medium all’altro. Per approfondire l’uso dell’orchestrazione verranno adottati i metodi di analisi percettiva, in particolare il metodo TOGE (Taxonomy of Orchestral Grouping Effects), considerando le opere da un punto di vista psicoacustico. I risultati mettono in mostra le differenti strategie di organizzazione sonora dei tre autori evidenziando per ciascuno un diverso approccio al modello pianistico in funzione dell’idea comunicativa che vi è alla base. Queste ricerche evidenziano la ricca vivacità di ricerca sonora nei primi del Novecento, mettendo in luce le particolarità di concezione dell’orchestrazione nel panorama europeo.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
mileti tesi 2025 CONSEGNA.pdf

accesso aperto

Dimensione 47.88 MB
Formato Adobe PDF
47.88 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

È consentito all'utente scaricare e condividere i documenti disponibili a testo pieno in UNITESI UNIPV nel rispetto della licenza Creative Commons del tipo CC BY NC ND.
Per maggiori informazioni e per verifiche sull'eventuale disponibilità del file scrivere a: unitesi@unipv.it.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/33559