L’attività musicale nella chiesa di San Siro in Soresina, nonostante alcuni contributi a livello locale, è stata quasi totalmente ignorata dalla musicologia e, se non in relazione a singoli aspetti, è totalmente sconosciuta ai più. Il presente lavoro si è posto l’obiettivo di ricostruire le vicende storiche riguardanti la cappella musicale ivi operante tra il 1610 e il 1728 e il resto dell’attività musicale afferente alla prepositurale di San Siro fino a quella data. Particolare attenzione è stata posta nella lettura, trascrizione e analisi della documentazione archivistica, interamente trascritta in appendice per rendere disponibili informazioni altrimenti inaccessibili, relativa a pagamenti, contratti, inventari, terminazioni delle "congreghe". Oltre alla ricostruzione della cronologia dei maestri di cappella, degli organisti, dei suonatori di violini e violone e di tutti gli altri cantori e musicisti con i relativi obblighi, con particolare riguardo all’analisi del repertorio in uso nella cappella e al suo modificarsi nel tempo, alla dimensione spaziale delle esecuzioni «sulla cantoria» e «sull’organo» unitamente alla presenza, alla storia e all’utilizzo degli strumenti musicali posseduti: un organo Antegnati (1608) e un violone Niccolò Amati (1673). Con uno sguardo sulle pratiche liturgiche dell’epoca, il lavoro comprende pure l’inquadramento di questa realtà nel contesto cremonese e lombardo, con particolare attenzione verso le cappelle musicali delle città di Cremona e Crema, di Casalmaggiore e di Castelleone.
"Con l'obbligo di cantare, e fare la musica". L'attività musicale nella prepositurale di San Siro in Soresina nei secoli XVII e XVIII.
LOMBARDI, MATTEO
2024/2025
Abstract
L’attività musicale nella chiesa di San Siro in Soresina, nonostante alcuni contributi a livello locale, è stata quasi totalmente ignorata dalla musicologia e, se non in relazione a singoli aspetti, è totalmente sconosciuta ai più. Il presente lavoro si è posto l’obiettivo di ricostruire le vicende storiche riguardanti la cappella musicale ivi operante tra il 1610 e il 1728 e il resto dell’attività musicale afferente alla prepositurale di San Siro fino a quella data. Particolare attenzione è stata posta nella lettura, trascrizione e analisi della documentazione archivistica, interamente trascritta in appendice per rendere disponibili informazioni altrimenti inaccessibili, relativa a pagamenti, contratti, inventari, terminazioni delle "congreghe". Oltre alla ricostruzione della cronologia dei maestri di cappella, degli organisti, dei suonatori di violini e violone e di tutti gli altri cantori e musicisti con i relativi obblighi, con particolare riguardo all’analisi del repertorio in uso nella cappella e al suo modificarsi nel tempo, alla dimensione spaziale delle esecuzioni «sulla cantoria» e «sull’organo» unitamente alla presenza, alla storia e all’utilizzo degli strumenti musicali posseduti: un organo Antegnati (1608) e un violone Niccolò Amati (1673). Con uno sguardo sulle pratiche liturgiche dell’epoca, il lavoro comprende pure l’inquadramento di questa realtà nel contesto cremonese e lombardo, con particolare attenzione verso le cappelle musicali delle città di Cremona e Crema, di Casalmaggiore e di Castelleone.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14239/33580