Assisted reproductive technologies (ARTs) have offered viable solutions for couples experiencing fertility challenges, yet the psychological impact on offspring, particularly on adults born via donor conception, remains underexplored. This study seeks to fill this gap by qualitatively exploring the psychological experiences of adults conceived through heterologous ART, with a particular focus on issues related to the processing of parental infertility, identity, and the discovery of genetic origins. The research adopts a qualitative approach based on a semi-structured interview. The sample consists of nine participants (eight females, one male), aged between 19 and 51, conceived through gamete donation, all of Italian origin, two of whom reside abroad, and from different family backgrounds, including heteroparental and homoparental families. While five participants discovered their genetic origins during adolescence or adulthood, four were informed early on due to being born to same-gender parents. The thematic analysis is conducted according to the Braun and Clarke’s (2006) model, and the results highlight how the quality of family communication and access to information about origins are central factors in the processes of identity construction. The persistence of secrecy and reticence in communication, often rooted in experiences of infertility, is associated with experiences of fragmentation and self discontinuity, while open and mentalised narration promotes identity integration. The search for origins emerges not as a purely biological need, but as an attempt to make sense of one's own history. The quality of bonds is another determining factor in modulating these processes. These findings underscore the importance of providing targeted psychological support to both parents who resort to ART and to the individuals thus conceived, addressing the specific challenges associated with their origins. Keywords: heterologous ART, infertility, parenthood, identity, origins, family secrets, intergenerational transmission, qualitative analysis.

Le tecniche di riproduzione assistita (PMA) rappresentano una soluzione per le coppie con problemi di fertilità, ma l'impatto psicologico sui figli, in particolare sugli adulti nati da concepimento tramite donatore, rimane poco studiato. Questo studio cerca di colmare questa lacuna esplorando qualitativamente le esperienze psicologiche degli adulti concepiti tramite PMA eterologa, con particolare attenzione alle questioni relative all’elaborazione dell’infertilità genitoriale, all'identità e alla scoperta delle origini genetiche. La ricerca adotta un approccio qualitativo basato su un'intervista semi-strutturata costruita appositamente. Il campione è composto da nove partecipanti (otto donne e un uomo), di età compresa tra i 19 e i 51 anni, concepiti tramite donazione di gameti, tutti di origine italiana, di cui due residenti all'estero, e provenienti da contesti familiari diversi, tra cui eterogenitoriali e omogenitoriali. Mentre cinque partecipanti hanno scoperto le loro origini genetiche durante l'adolescenza o l'età adulta, quattro ne sono stati informati fin da piccoli poiché nati da genitori dello stesso sesso. L'analisi tematica è condotta secondo il modello di Braun e Clarke (2006), i risultati evidenziano come la qualità della comunicazione familiare e l’accesso alle informazioni sulle origini costituiscano fattori centrali nei processi di costruzione identitaria. La persistenza del segreto e delle reticenze comunicative risulta associata a vissuti di frammentazione e discontinuità del Sé, mentre una narrazione aperta e mentalizzata favorisce l’integrazione identitaria. La ricerca delle origini emerge non come bisogno meramente biologico, ma come tentativo di attribuire senso alla propria storia. La qualità dei legami si configura come un fattore determinante nel modulare tali processi. Questi risultati sottolineano l'importanza di fornire un sostegno psicologico mirato sia ai genitori che ricorrono alla PMA che alle persone così concepite, affrontando le sfide specifiche associate alle loro origini. Parole chiave: procreazione medicalmente assistita eterologa, infertilità, genitorialità, identità, origini, segreto familiare, trasmissione intergenerazionale, analisi qualitativa.

ORIGINI, SEGRETO E IDENTITA’. Un’analisi qualitativa delle esperienze delle persone nate da procreazione medicalmente assistita eterologa.

SAOUDI, BAHAE
2024/2025

Abstract

Assisted reproductive technologies (ARTs) have offered viable solutions for couples experiencing fertility challenges, yet the psychological impact on offspring, particularly on adults born via donor conception, remains underexplored. This study seeks to fill this gap by qualitatively exploring the psychological experiences of adults conceived through heterologous ART, with a particular focus on issues related to the processing of parental infertility, identity, and the discovery of genetic origins. The research adopts a qualitative approach based on a semi-structured interview. The sample consists of nine participants (eight females, one male), aged between 19 and 51, conceived through gamete donation, all of Italian origin, two of whom reside abroad, and from different family backgrounds, including heteroparental and homoparental families. While five participants discovered their genetic origins during adolescence or adulthood, four were informed early on due to being born to same-gender parents. The thematic analysis is conducted according to the Braun and Clarke’s (2006) model, and the results highlight how the quality of family communication and access to information about origins are central factors in the processes of identity construction. The persistence of secrecy and reticence in communication, often rooted in experiences of infertility, is associated with experiences of fragmentation and self discontinuity, while open and mentalised narration promotes identity integration. The search for origins emerges not as a purely biological need, but as an attempt to make sense of one's own history. The quality of bonds is another determining factor in modulating these processes. These findings underscore the importance of providing targeted psychological support to both parents who resort to ART and to the individuals thus conceived, addressing the specific challenges associated with their origins. Keywords: heterologous ART, infertility, parenthood, identity, origins, family secrets, intergenerational transmission, qualitative analysis.
2024
ORIGINS, SECRECY AND IDENTITY. A qualitative analysis of the experiences of people born through heterologous medically assisted reproduction.
Le tecniche di riproduzione assistita (PMA) rappresentano una soluzione per le coppie con problemi di fertilità, ma l'impatto psicologico sui figli, in particolare sugli adulti nati da concepimento tramite donatore, rimane poco studiato. Questo studio cerca di colmare questa lacuna esplorando qualitativamente le esperienze psicologiche degli adulti concepiti tramite PMA eterologa, con particolare attenzione alle questioni relative all’elaborazione dell’infertilità genitoriale, all'identità e alla scoperta delle origini genetiche. La ricerca adotta un approccio qualitativo basato su un'intervista semi-strutturata costruita appositamente. Il campione è composto da nove partecipanti (otto donne e un uomo), di età compresa tra i 19 e i 51 anni, concepiti tramite donazione di gameti, tutti di origine italiana, di cui due residenti all'estero, e provenienti da contesti familiari diversi, tra cui eterogenitoriali e omogenitoriali. Mentre cinque partecipanti hanno scoperto le loro origini genetiche durante l'adolescenza o l'età adulta, quattro ne sono stati informati fin da piccoli poiché nati da genitori dello stesso sesso. L'analisi tematica è condotta secondo il modello di Braun e Clarke (2006), i risultati evidenziano come la qualità della comunicazione familiare e l’accesso alle informazioni sulle origini costituiscano fattori centrali nei processi di costruzione identitaria. La persistenza del segreto e delle reticenze comunicative risulta associata a vissuti di frammentazione e discontinuità del Sé, mentre una narrazione aperta e mentalizzata favorisce l’integrazione identitaria. La ricerca delle origini emerge non come bisogno meramente biologico, ma come tentativo di attribuire senso alla propria storia. La qualità dei legami si configura come un fattore determinante nel modulare tali processi. Questi risultati sottolineano l'importanza di fornire un sostegno psicologico mirato sia ai genitori che ricorrono alla PMA che alle persone così concepite, affrontando le sfide specifiche associate alle loro origini. Parole chiave: procreazione medicalmente assistita eterologa, infertilità, genitorialità, identità, origini, segreto familiare, trasmissione intergenerazionale, analisi qualitativa.
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Descrizione: La presente tesi indaga, attraverso uno studio qualitativo basato su interviste semi-strutturate, le esperienze soggettive e i processi di costruzione dell'identità nelle persone nate tramite procreazione medicalmente assistita eterologa.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/33731