La percezione del tempo non è un processo oggettivo e invariabile, ma può essere sistematicamente influenzata da fattori cognitivi, emotivi e motivazionali. In particolare, esperienze piacevoli o gratificanti sono spesso associate a una sottostima soggettiva della durata, come suggerito dal noto detto “il tempo vola quando ci si diverte”. La ricerca psicologica e neuroscientifica ha progressivamente evidenziato come i meccanismi di temporizzazione condividano basi neurali comuni con i sistemi della ricompensa. In questo contesto, la musica rappresenta uno stimolo di particolare interesse, in quanto costituisce una forma di ricompensa astratta che si sviluppa nel tempo e coinvolge simultaneamente processi di elaborazione temporale e piacere. Il presente lavoro si propone di indagare l’effetto del piacere musicale sulla percezione soggettiva del tempo e il possibile ruolo modulatore delle differenze individuali nella sensibilità alla ricompensa musicale. Lo studio è stato condotto online e ha coinvolto un campione finale di 45 partecipanti, ai quali è stato richiesto di stimare la durata di brani musicali preferiti e di brani selezionati dallo sperimentatore. Il piacere e la familiarità musicale sono stati valutati tramite giudizi soggettivi, mentre la sensibilità individuale alla ricompensa musicale è stata misurata attraverso la versione estesa italiana del Barcelona Music Reward Questionnaire (eBMRQ). I dati sono stati analizzati mediante modelli lineari misti, considerando l’errore percentuale di stima temporale come variabile dipendente. I risultati hanno evidenziato una generale sottostima della durata dei brani musicali ascoltati, con un effetto principale significativo del piacere musicale, associato a una sottostima meno marcata della durata per i brani preferiti. È emerso, inoltre, un effetto significativo della sensibilità alla ricompensa musicale, suggerendo che le differenze individuali nei sistemi motivazionali contribuiscono a modulare la percezione del tempo. Non è stata osservata un’interazione significativa tra piacere musicale e sensibilità alla ricompensa musicale. Nel complesso, i risultati supportano l’ipotesi di una stretta interazione tra sistemi di ricompensa e meccanismi di temporizzazione, offrendo nuove prospettive per lo studio integrato della musica e della percezione temporale.

L'impatto della ricompensa musicale sulla percezione del tempo

BARBIERI, GIULIA
2024/2025

Abstract

La percezione del tempo non è un processo oggettivo e invariabile, ma può essere sistematicamente influenzata da fattori cognitivi, emotivi e motivazionali. In particolare, esperienze piacevoli o gratificanti sono spesso associate a una sottostima soggettiva della durata, come suggerito dal noto detto “il tempo vola quando ci si diverte”. La ricerca psicologica e neuroscientifica ha progressivamente evidenziato come i meccanismi di temporizzazione condividano basi neurali comuni con i sistemi della ricompensa. In questo contesto, la musica rappresenta uno stimolo di particolare interesse, in quanto costituisce una forma di ricompensa astratta che si sviluppa nel tempo e coinvolge simultaneamente processi di elaborazione temporale e piacere. Il presente lavoro si propone di indagare l’effetto del piacere musicale sulla percezione soggettiva del tempo e il possibile ruolo modulatore delle differenze individuali nella sensibilità alla ricompensa musicale. Lo studio è stato condotto online e ha coinvolto un campione finale di 45 partecipanti, ai quali è stato richiesto di stimare la durata di brani musicali preferiti e di brani selezionati dallo sperimentatore. Il piacere e la familiarità musicale sono stati valutati tramite giudizi soggettivi, mentre la sensibilità individuale alla ricompensa musicale è stata misurata attraverso la versione estesa italiana del Barcelona Music Reward Questionnaire (eBMRQ). I dati sono stati analizzati mediante modelli lineari misti, considerando l’errore percentuale di stima temporale come variabile dipendente. I risultati hanno evidenziato una generale sottostima della durata dei brani musicali ascoltati, con un effetto principale significativo del piacere musicale, associato a una sottostima meno marcata della durata per i brani preferiti. È emerso, inoltre, un effetto significativo della sensibilità alla ricompensa musicale, suggerendo che le differenze individuali nei sistemi motivazionali contribuiscono a modulare la percezione del tempo. Non è stata osservata un’interazione significativa tra piacere musicale e sensibilità alla ricompensa musicale. Nel complesso, i risultati supportano l’ipotesi di una stretta interazione tra sistemi di ricompensa e meccanismi di temporizzazione, offrendo nuove prospettive per lo studio integrato della musica e della percezione temporale.
2024
The impact of musical reward on time perception
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/33765