Starting from an interest in the economic phenomena linked to the ongoing war between Russia and Ukraine, this thesis analyses the role of economic sanctions in interstate relations, the reasons for their growing use, and the dynamics that led their success to rise to recent peaks before then falling sharply in the last few years. The research question is straightforward: does there exist an instrument that can effectively replace violence in compelling states to cooperate and to comply with the rules of international law? To address this question, economic sanctions are examined beginning with a historical analysis, from ancient Greece to the present day, followed by a detailed, data‑driven assessment based on the main available datasets (GSDB v4; TIES) and a precise economic evaluation of the sanctions imposed on the Russian Federation. Furthermore, drawing on multiple studies, the thesis carefully highlights the severe damage that sanctions inflict on targeted populations, affecting poverty, health conditions, and education systems, and thereby pushing countries further away from achieving the human development goals outlined by the UN. In conclusion, it is shown that, despite an average success rate of 63% for multilateral sanctions led by the US and the EU, and despite a decline in Russian imports and productive output of 27% and 17% respectively, sanctions alone are unlikely to be decisive in bringing the conflict to an end, since it takes the form of a territorial dispute regarded as vital for the very survival of the state.

Partendo da un interesse per i fenomeni economici legati alla guerra in corso tra Russia e Ucraina, la tesi analizza il ruolo delle sanzioni economiche nei rapporti tra gli stati, i motivi del crescente uso e le dinamiche che hanno portato il loro successo a crescere fino a recenti massimi per poi diminuire drasticamente negli ultimi anni. La domanda della ricerca è semplice: esiste uno strumento che possa sostituire efficacemente la violenza per imporre la collaborazione e l’adesione degli stati alle regole del diritto internazionale? Per trovarvi risposta le sanzioni economiche verranno approfondite partendo da una analisi storica, dall’antica Grecia alla contemporaneità, a cui seguirà una dettagliata analisi basata sui dati dei principali dataset disponibili (GSDB v4; TIES) e una precisa valutazione economica delle sanzioni imposte sulla Federazione Russa. Inoltre verranno attentamente evidenziati, attraverso la presentazione di molteplici studi, i cruciali danni che le sanzioni impongono sulle popolazioni colpite andando a incidere sulla povertà, le condizioni sanitarie e educative dei paesi allontanandoli dal raggiungimento degli obiettivi di sviluppo umano delineati dall’ONU. In conclusione si verificherà che, nonostante un’efficacia media del 63% per le sanzioni multilaterali guidate da USA e UE e nonostante una diminuzione di import e output produttivo russo rispettivamente del 27% e del 17%, le sanzioni da sole difficilmente possano essere risolutive per la conclusione del conflitto, in quanto si configura come una disputa territoriale considerata di importanza vitale per la stessa tenuta dello stato.

Economic sanctions and international development: a policy tool evaluation through the war in ukraine

CUSUMANO, ANDREA
2024/2025

Abstract

Starting from an interest in the economic phenomena linked to the ongoing war between Russia and Ukraine, this thesis analyses the role of economic sanctions in interstate relations, the reasons for their growing use, and the dynamics that led their success to rise to recent peaks before then falling sharply in the last few years. The research question is straightforward: does there exist an instrument that can effectively replace violence in compelling states to cooperate and to comply with the rules of international law? To address this question, economic sanctions are examined beginning with a historical analysis, from ancient Greece to the present day, followed by a detailed, data‑driven assessment based on the main available datasets (GSDB v4; TIES) and a precise economic evaluation of the sanctions imposed on the Russian Federation. Furthermore, drawing on multiple studies, the thesis carefully highlights the severe damage that sanctions inflict on targeted populations, affecting poverty, health conditions, and education systems, and thereby pushing countries further away from achieving the human development goals outlined by the UN. In conclusion, it is shown that, despite an average success rate of 63% for multilateral sanctions led by the US and the EU, and despite a decline in Russian imports and productive output of 27% and 17% respectively, sanctions alone are unlikely to be decisive in bringing the conflict to an end, since it takes the form of a territorial dispute regarded as vital for the very survival of the state.
2024
Economic sanctions and international development: a policy tool evaluation through the war in ukraine
Partendo da un interesse per i fenomeni economici legati alla guerra in corso tra Russia e Ucraina, la tesi analizza il ruolo delle sanzioni economiche nei rapporti tra gli stati, i motivi del crescente uso e le dinamiche che hanno portato il loro successo a crescere fino a recenti massimi per poi diminuire drasticamente negli ultimi anni. La domanda della ricerca è semplice: esiste uno strumento che possa sostituire efficacemente la violenza per imporre la collaborazione e l’adesione degli stati alle regole del diritto internazionale? Per trovarvi risposta le sanzioni economiche verranno approfondite partendo da una analisi storica, dall’antica Grecia alla contemporaneità, a cui seguirà una dettagliata analisi basata sui dati dei principali dataset disponibili (GSDB v4; TIES) e una precisa valutazione economica delle sanzioni imposte sulla Federazione Russa. Inoltre verranno attentamente evidenziati, attraverso la presentazione di molteplici studi, i cruciali danni che le sanzioni impongono sulle popolazioni colpite andando a incidere sulla povertà, le condizioni sanitarie e educative dei paesi allontanandoli dal raggiungimento degli obiettivi di sviluppo umano delineati dall’ONU. In conclusione si verificherà che, nonostante un’efficacia media del 63% per le sanzioni multilaterali guidate da USA e UE e nonostante una diminuzione di import e output produttivo russo rispettivamente del 27% e del 17%, le sanzioni da sole difficilmente possano essere risolutive per la conclusione del conflitto, in quanto si configura come una disputa territoriale considerata di importanza vitale per la stessa tenuta dello stato.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/33904