Nel tessuto economico italiano, le microimprese rappresentano oltre il 95% delle attività produttive e impiegano circa il 40-44% degli addetti nazionali, costituendo il pilastro fondamentale della coesione sociale e della competitività territoriale. Tuttavia, nonostante il ruolo sistemico, queste realtà affrontano sfide complesse nel percorso verso la digitalizzazione e l’innovazione, restando spesso penalizzate rispetto agli standard europei. Il presente lavoro di tesi nasce da un interrogativo centrale: perché la digitalizzazione, sebbene riconosciuta come necessaria, spesso non riesce a costituire un reale motore di crescita per le micro e piccole imprese italiane? L’ipotesi di fondo è che il ritardo non derivi esclusivamente dalla mancata adozione tecnologica, ma dalla difficoltà di integrare l'innovazione all'interno di modelli organizzativi spesso fragili, caratterizzati da limiti dimensionali, carenze di capitale umano qualificato e vincoli finanziari strutturali. L’elaborato si articola in tre sezioni principali: Analisi Teorica: Esamina l'evoluzione del concetto di innovazione — dai contributi classici di Schumpeter alla teoria dei Sistemi Nazionali di Innovazione e all'Open Innovation — declinandolo nella dimensione peculiare della microimpresa, dove l'innovazione è prevalentemente incrementale e adattiva. Contesto: analizza il ruolo dei distretti industriali come ecosistemi di apprendimento collettivo e valuta l'efficacia delle politiche pubbliche, evidenziando il persistere di ostacoli burocratici per le imprese di minori dimensioni. Analisi Empirica: Attraverso i casi studio di Valid Plastic S.r.l. e Aranova, la tesi osserva concretamente le dinamiche del "paradosso crescita-innovazione", indagando come le competenze manageriali e la capacità di assorbimento della conoscenza siano i veri fattori abilitanti per superare i limiti della piccola dimensione. In conclusione, la ricerca evidenzia che per rendere l'innovazione un processo sistemico è necessario un cambiamento culturale profondo: passare da una logica di mera sopravvivenza a una di crescita consapevole, supportata da reti collaborative e da strumenti finanziari che valorizzino gli investimenti in beni intangibili e capitale umano.

Crescita ed innovazione nelle piccole e micro imprese italiane

GNEO, JACOPO
2024/2025

Abstract

Nel tessuto economico italiano, le microimprese rappresentano oltre il 95% delle attività produttive e impiegano circa il 40-44% degli addetti nazionali, costituendo il pilastro fondamentale della coesione sociale e della competitività territoriale. Tuttavia, nonostante il ruolo sistemico, queste realtà affrontano sfide complesse nel percorso verso la digitalizzazione e l’innovazione, restando spesso penalizzate rispetto agli standard europei. Il presente lavoro di tesi nasce da un interrogativo centrale: perché la digitalizzazione, sebbene riconosciuta come necessaria, spesso non riesce a costituire un reale motore di crescita per le micro e piccole imprese italiane? L’ipotesi di fondo è che il ritardo non derivi esclusivamente dalla mancata adozione tecnologica, ma dalla difficoltà di integrare l'innovazione all'interno di modelli organizzativi spesso fragili, caratterizzati da limiti dimensionali, carenze di capitale umano qualificato e vincoli finanziari strutturali. L’elaborato si articola in tre sezioni principali: Analisi Teorica: Esamina l'evoluzione del concetto di innovazione — dai contributi classici di Schumpeter alla teoria dei Sistemi Nazionali di Innovazione e all'Open Innovation — declinandolo nella dimensione peculiare della microimpresa, dove l'innovazione è prevalentemente incrementale e adattiva. Contesto: analizza il ruolo dei distretti industriali come ecosistemi di apprendimento collettivo e valuta l'efficacia delle politiche pubbliche, evidenziando il persistere di ostacoli burocratici per le imprese di minori dimensioni. Analisi Empirica: Attraverso i casi studio di Valid Plastic S.r.l. e Aranova, la tesi osserva concretamente le dinamiche del "paradosso crescita-innovazione", indagando come le competenze manageriali e la capacità di assorbimento della conoscenza siano i veri fattori abilitanti per superare i limiti della piccola dimensione. In conclusione, la ricerca evidenzia che per rendere l'innovazione un processo sistemico è necessario un cambiamento culturale profondo: passare da una logica di mera sopravvivenza a una di crescita consapevole, supportata da reti collaborative e da strumenti finanziari che valorizzino gli investimenti in beni intangibili e capitale umano.
2024
Growth and innovation in italian small and micro companies
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
TESI_JG_Pdf_a- Crescita ed innovazione nelle micro-imprese italiane.docx - Documenti Google.pdf

accesso aperto

Dimensione 1.87 MB
Formato Adobe PDF
1.87 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

È consentito all'utente scaricare e condividere i documenti disponibili a testo pieno in UNITESI UNIPV nel rispetto della licenza Creative Commons del tipo CC BY NC ND.
Per maggiori informazioni e per verifiche sull'eventuale disponibilità del file scrivere a: unitesi@unipv.it.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/34064