This thesis presents a screening-level Life Cycle Assessment (LCA) and Carbon Footprint analysis of the "Tirreno Hotel" in Spotorno, Italy, to evaluate sustainable design interventions. Adopting an integrated Building Information Modelling (BIM) approach, the study utilizes Autodesk Revit for quantity take-off, One Click LCA for environmental impact assessment, and Solarius-PV for renewable energy simulation. The assessment follows the EN 15978 and EN 15804 standards, covering a "cradle-to-grave" system boundary (Stages A1-C4) over 25 years. The baseline analysis identifies the product stage (A1-A3) as the primary carbon hotspot, accounting for 82.6% of total emissions, driven largely by reinforced concrete and steel components. To mitigate these impacts, a photovoltaic (PV) system with a 41.9 kW capacity was designed to generate approximately 53,399 kWh annually. Results demonstrate that the integration of the PV system, combined with material optimization strategies, achieves a total avoided emissions of approximately 558 tonnes of CO2e, reducing the building's overall carbon footprint by 29.4%. The final calculated carbon footprint is 1,342 tonnes of CO2e, resulting in an annual carbon intensity of 20.64 kg CO2e/m^2. This study confirms that integrating BIM-based LCA in the early design stages provides a robust framework for identifying emission hotspots and implementing effective decarbonization strategies without compromising structural performance or economic feasibility.

Questa tesi presenta un'analisi del ciclo di vita (LCA) e dell'impronta di carbonio (Carbon Footprint) a livello di screening dell'"Hotel Tirreno" di Spotorno, in Italia, per valutare interventi di progettazione sostenibile. Adottando un approccio integrato di Building Information Modeling (BIM), lo studio utilizza Autodesk Revit per il computo metrico, One Click LCA per la valutazione dell'impatto ambientale e Solarius-PV per la simulazione delle energie rinnovabili. La valutazione segue gli standard EN 15978 ed EN 15804, coprendo un confine di sistema "dalla culla alla tomba" (fasi A1-C4) su un periodo di 25 anni. L'analisi di base identifica la fase di prodotto (A1-A3) come il principale hotspot di carbonio, responsabile dell'82,6% delle emissioni totali, principalmente dovute a componenti in cemento armato e acciaio. Per mitigare questi impatti, è stato progettato un impianto fotovoltaico (FV) con una capacità di 41,9 kW, in grado di generare circa 53.399 kWh all'anno. I risultati dimostrano che l'integrazione del sistema fotovoltaico, combinata con strategie di ottimizzazione dei materiali, consente di evitare emissioni totali di circa 558 tonnellate di CO2e, riducendo l'impronta di carbonio complessiva dell'edificio del 29,4%. L'impronta di carbonio finale calcolata è di 1.342 tonnellate di CO2e, con un'intensità di carbonio annua di 20,64 kg CO2e/m^2. Questo studio conferma che l'integrazione dell'LCA basata su BIM nelle prime fasi di progettazione fornisce un quadro solido per identificare i punti critici delle emissioni e implementare strategie di decarbonizzazione efficaci senza compromettere le prestazioni strutturali o la fattibilità economica.

Valutazione del ciclo di vita e impronta di carbonio di un edificio solare "Hotel Tirreno"

SADRAEI TABATABAEI, SEYEDNAVID
2024/2025

Abstract

This thesis presents a screening-level Life Cycle Assessment (LCA) and Carbon Footprint analysis of the "Tirreno Hotel" in Spotorno, Italy, to evaluate sustainable design interventions. Adopting an integrated Building Information Modelling (BIM) approach, the study utilizes Autodesk Revit for quantity take-off, One Click LCA for environmental impact assessment, and Solarius-PV for renewable energy simulation. The assessment follows the EN 15978 and EN 15804 standards, covering a "cradle-to-grave" system boundary (Stages A1-C4) over 25 years. The baseline analysis identifies the product stage (A1-A3) as the primary carbon hotspot, accounting for 82.6% of total emissions, driven largely by reinforced concrete and steel components. To mitigate these impacts, a photovoltaic (PV) system with a 41.9 kW capacity was designed to generate approximately 53,399 kWh annually. Results demonstrate that the integration of the PV system, combined with material optimization strategies, achieves a total avoided emissions of approximately 558 tonnes of CO2e, reducing the building's overall carbon footprint by 29.4%. The final calculated carbon footprint is 1,342 tonnes of CO2e, resulting in an annual carbon intensity of 20.64 kg CO2e/m^2. This study confirms that integrating BIM-based LCA in the early design stages provides a robust framework for identifying emission hotspots and implementing effective decarbonization strategies without compromising structural performance or economic feasibility.
2024
Life Cycle Assessment and Carbon Footprint of a Solar Building “Tirreno Hotel”
Questa tesi presenta un'analisi del ciclo di vita (LCA) e dell'impronta di carbonio (Carbon Footprint) a livello di screening dell'"Hotel Tirreno" di Spotorno, in Italia, per valutare interventi di progettazione sostenibile. Adottando un approccio integrato di Building Information Modeling (BIM), lo studio utilizza Autodesk Revit per il computo metrico, One Click LCA per la valutazione dell'impatto ambientale e Solarius-PV per la simulazione delle energie rinnovabili. La valutazione segue gli standard EN 15978 ed EN 15804, coprendo un confine di sistema "dalla culla alla tomba" (fasi A1-C4) su un periodo di 25 anni. L'analisi di base identifica la fase di prodotto (A1-A3) come il principale hotspot di carbonio, responsabile dell'82,6% delle emissioni totali, principalmente dovute a componenti in cemento armato e acciaio. Per mitigare questi impatti, è stato progettato un impianto fotovoltaico (FV) con una capacità di 41,9 kW, in grado di generare circa 53.399 kWh all'anno. I risultati dimostrano che l'integrazione del sistema fotovoltaico, combinata con strategie di ottimizzazione dei materiali, consente di evitare emissioni totali di circa 558 tonnellate di CO2e, riducendo l'impronta di carbonio complessiva dell'edificio del 29,4%. L'impronta di carbonio finale calcolata è di 1.342 tonnellate di CO2e, con un'intensità di carbonio annua di 20,64 kg CO2e/m^2. Questo studio conferma che l'integrazione dell'LCA basata su BIM nelle prime fasi di progettazione fornisce un quadro solido per identificare i punti critici delle emissioni e implementare strategie di decarbonizzazione efficaci senza compromettere le prestazioni strutturali o la fattibilità economica.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/34083