Music is a potent affective stimulus capable of engaging reward-related neural systems and enhancing memory formation. While shared musical experiences are known to intensify emotional responses, it remains unclear whether social context improves memory directly or through the amplification of pleasure. This experimental thesis investigated how pleasure derived from listening to music, experienced either alone or jointly with a friend, affects episodic memory, and whether individual differences in trait empathy and relational closeness modulate this relationship. All the data have been recollected in an experiment conducted in Lyon (France), where sixty-eight participants (34 dyads) listened to experimenter-selected and self-selected musical excerpts and reported subjective pleasure; the following day, they completed recognition and source-memory tasks. Linear mixed-effects models and generalized linear mixed models revealed that pleasure was the most consistent predictor of source-memory accuracy across both musical conditions. Shared listening enhanced memory only insofar as it increased pleasure, indicating that social presence operates indirectly through hedonic amplification rather than exerting a standalone cognitive effect. Empathic traits demonstrated distinct moderating roles: perspective taking predicted greater pleasure, whereas emotional empathy (personal distress, empathic concern) produced divergent effects on memory depending on pleasure levels and listening condition. Relational closeness predicted pleasure and moderated specific recognition outcomes. Overall, these findings highlight pleasure as the core mechanism linking shared music listening and memory, while interpersonal traits shape the magnitude and direction of this effect.

La musica è un potente stimolo affettivo in grado di coinvolgere i sistemi neurali legati alla ricompensa e di migliorare la formazione della memoria. Sebbene sia noto che le esperienze musicali condivise intensificano le risposte emotive, non è ancora chiaro se il contesto sociale migliori la memoria direttamente o attraverso l'amplificazione del piacere. Questa tesi sperimentale ha studiato come il piacere derivante dall'ascolto della musica, da soli o insieme a un amico, influenzi la memoria episodica e se le differenze individuali nell'empatia e nella vicinanza relazionale modulino questa relazione. Tutti i dati sono stati raccolti in un esperimento condotto a Lione (Francia), dove sessantotto partecipanti (34 coppie) hanno ascoltato brani musicali selezionati dagli sperimentatori e da loro stessi e hanno riportato il piacere soggettivo; il giorno seguente hanno completato compiti di riconoscimento e di memoria della fonte. Modelli lineari a effetti misti e modelli lineari generalizzati misti hanno rivelato che il piacere era il predittore più consistente dell'accuratezza della memoria della fonte in entrambe le condizioni musicali. L'ascolto condiviso ha migliorato la memoria solo nella misura in cui ha aumentato il piacere, indicando che la presenza sociale opera indirettamente attraverso l'amplificazione edonistica piuttosto che esercitare un effetto cognitivo autonomo. I tratti empatici hanno dimostrato ruoli moderatori distinti: l'assunzione di prospettiva ha predetto un maggiore piacere, mentre l'empatia emotiva (sofferenza personale, preoccupazione empatica) ha prodotto effetti divergenti sulla memoria a seconda dei livelli di piacere e delle condizioni di ascolto. La vicinanza relazionale ha predetto il piacere e ha moderato i risultati specifici del riconoscimento. Nel complesso, questi risultati evidenziano il piacere come meccanismo centrale che collega l'ascolto condiviso della musica e la memoria, mentre i tratti interpersonali modellano l'entità e la direzione di questo effetto.

Piacere, memoria e ascolto musicale condiviso: il ruolo chiave del piacere e l'azione dei tratti empatici sulla perfomance di memoria.

VILLANI, FRANCESCO
2024/2025

Abstract

Music is a potent affective stimulus capable of engaging reward-related neural systems and enhancing memory formation. While shared musical experiences are known to intensify emotional responses, it remains unclear whether social context improves memory directly or through the amplification of pleasure. This experimental thesis investigated how pleasure derived from listening to music, experienced either alone or jointly with a friend, affects episodic memory, and whether individual differences in trait empathy and relational closeness modulate this relationship. All the data have been recollected in an experiment conducted in Lyon (France), where sixty-eight participants (34 dyads) listened to experimenter-selected and self-selected musical excerpts and reported subjective pleasure; the following day, they completed recognition and source-memory tasks. Linear mixed-effects models and generalized linear mixed models revealed that pleasure was the most consistent predictor of source-memory accuracy across both musical conditions. Shared listening enhanced memory only insofar as it increased pleasure, indicating that social presence operates indirectly through hedonic amplification rather than exerting a standalone cognitive effect. Empathic traits demonstrated distinct moderating roles: perspective taking predicted greater pleasure, whereas emotional empathy (personal distress, empathic concern) produced divergent effects on memory depending on pleasure levels and listening condition. Relational closeness predicted pleasure and moderated specific recognition outcomes. Overall, these findings highlight pleasure as the core mechanism linking shared music listening and memory, while interpersonal traits shape the magnitude and direction of this effect.
2024
Pleasure, memory and shared music listening: the key role of pleasure and the action of the empathic traits on memory perfomance.
La musica è un potente stimolo affettivo in grado di coinvolgere i sistemi neurali legati alla ricompensa e di migliorare la formazione della memoria. Sebbene sia noto che le esperienze musicali condivise intensificano le risposte emotive, non è ancora chiaro se il contesto sociale migliori la memoria direttamente o attraverso l'amplificazione del piacere. Questa tesi sperimentale ha studiato come il piacere derivante dall'ascolto della musica, da soli o insieme a un amico, influenzi la memoria episodica e se le differenze individuali nell'empatia e nella vicinanza relazionale modulino questa relazione. Tutti i dati sono stati raccolti in un esperimento condotto a Lione (Francia), dove sessantotto partecipanti (34 coppie) hanno ascoltato brani musicali selezionati dagli sperimentatori e da loro stessi e hanno riportato il piacere soggettivo; il giorno seguente hanno completato compiti di riconoscimento e di memoria della fonte. Modelli lineari a effetti misti e modelli lineari generalizzati misti hanno rivelato che il piacere era il predittore più consistente dell'accuratezza della memoria della fonte in entrambe le condizioni musicali. L'ascolto condiviso ha migliorato la memoria solo nella misura in cui ha aumentato il piacere, indicando che la presenza sociale opera indirettamente attraverso l'amplificazione edonistica piuttosto che esercitare un effetto cognitivo autonomo. I tratti empatici hanno dimostrato ruoli moderatori distinti: l'assunzione di prospettiva ha predetto un maggiore piacere, mentre l'empatia emotiva (sofferenza personale, preoccupazione empatica) ha prodotto effetti divergenti sulla memoria a seconda dei livelli di piacere e delle condizioni di ascolto. La vicinanza relazionale ha predetto il piacere e ha moderato i risultati specifici del riconoscimento. Nel complesso, questi risultati evidenziano il piacere come meccanismo centrale che collega l'ascolto condiviso della musica e la memoria, mentre i tratti interpersonali modellano l'entità e la direzione di questo effetto.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/34112