Le dislipidemie rappresentano uno dei principali fattori di rischio per le malattie metaboliche e la malattia cardiovascolare aterosclerotica. In questo elaborato si analizzano i meccanismi fisiopatologici alla base delle alterazioni del metabolismo lipidico e le strategie terapeutiche ad oggi disponibili. Dopo una breve presentazione delle principali forme di dislipidemia, vengono approfondite le terapie farmacologiche tradizionali come statine, ezetimibe, fibrati e acido bempedoico, e le strategie innovative come gli inibitori di PCSK9 e le terapie a RNA interferente che hanno rappresentato una grande opportunità di ampliamento del trattamento dei pazienti ad alto rischio. Parallelamente, viene analizzato il ruolo della dieta e dei nutrienti nella prevenzione e nel controllo dei parametri lipidici, con un maggiore focus sulla dieta chetogenica e sul suo cosiddetto ‘effetto paradosso’ in cui si vede un miglioramento del profilo lipidico soprattutto nei trigliceridi e HDL, ma si può verificare anche un anomalo aumento di LDL. Sono inoltre analizzati il contributo dei nutraceutici e degli integratori come prevenzione in soggetti a basso rischio e come supporto alle terapie. Dalla trattazione emerge come la gestione delle dislipidemie richieda un approccio integrato, multidisciplinare, personalizzato in cui farmacoterapia, nutrizione e nutraceutica collaborano per ridurre il rischio cardiovascolare e migliorare la qualità di vita del paziente.

''Oltre la statina: nuovi orizzonti terapeutici per le dislipidemie tra farmaci, dieta e integratori.''

FERRARI, ALESSIA
2024/2025

Abstract

Le dislipidemie rappresentano uno dei principali fattori di rischio per le malattie metaboliche e la malattia cardiovascolare aterosclerotica. In questo elaborato si analizzano i meccanismi fisiopatologici alla base delle alterazioni del metabolismo lipidico e le strategie terapeutiche ad oggi disponibili. Dopo una breve presentazione delle principali forme di dislipidemia, vengono approfondite le terapie farmacologiche tradizionali come statine, ezetimibe, fibrati e acido bempedoico, e le strategie innovative come gli inibitori di PCSK9 e le terapie a RNA interferente che hanno rappresentato una grande opportunità di ampliamento del trattamento dei pazienti ad alto rischio. Parallelamente, viene analizzato il ruolo della dieta e dei nutrienti nella prevenzione e nel controllo dei parametri lipidici, con un maggiore focus sulla dieta chetogenica e sul suo cosiddetto ‘effetto paradosso’ in cui si vede un miglioramento del profilo lipidico soprattutto nei trigliceridi e HDL, ma si può verificare anche un anomalo aumento di LDL. Sono inoltre analizzati il contributo dei nutraceutici e degli integratori come prevenzione in soggetti a basso rischio e come supporto alle terapie. Dalla trattazione emerge come la gestione delle dislipidemie richieda un approccio integrato, multidisciplinare, personalizzato in cui farmacoterapia, nutrizione e nutraceutica collaborano per ridurre il rischio cardiovascolare e migliorare la qualità di vita del paziente.
2024
''Beyond statins: New therapeutic horizons for dyslipidemia between drugs, diet and supplements.''
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
tesi definitiva Ferrari Alessia.pdf

accesso aperto

Dimensione 7.19 MB
Formato Adobe PDF
7.19 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

È consentito all'utente scaricare e condividere i documenti disponibili a testo pieno in UNITESI UNIPV nel rispetto della licenza Creative Commons del tipo CC BY NC ND.
Per maggiori informazioni e per verifiche sull'eventuale disponibilità del file scrivere a: unitesi@unipv.it.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/34262