Il presente elaborato è il risultato del lavoro svolto come internato di tesi presso l’azienda O.P.M – Officina Produzione Microrganismi S.r.l. Il fulcro centrale di questo studio, e il suo fine ultimo, è quello di comprendere come la compatibilità fra due o più microrganismi possa essere sfruttata per produrre nuovi consorzi microbici da utilizzare in bio-formulati ad uso agricolo. Più microrganismi, infatti, possono agire su più fronti per agevolare la crescita delle piante, aumentarne la tolleranza nei confronti degli stress ambientali e combattere le fitopatie. Questo studio di compatibilità è stato suddiviso in due parti: la prima, in cui le prove di compatibilità sono state svolte in terreno solido, e la seconda, in cui le prove sono state svolte in substrato liquido. Le prove effettuate in piastra sono state allestite utilizzando due tecniche, la dual culture assay e la well diffusion. In entrambe le tecniche sono stati utilizzati differenti terreni di coltura per ciascuna prova di compatibilità, in particolare: Nutrient Agar (NA), Tryptic Soy Agar (TSA), Reasoner’s 2 Agar (R2A), GYM Streptomyces agar Medium (GYM), Potato Dextrose Agar (PDA). Questi stessi terreni sono stati utilizzati durante la seconda parte del presente studio, per l’allestimento delle prove di compatibilità in liquido. I microrganismi presi in considerazione sono stati 14, derivanti dalla ceppoteca aziendale, e sono stati scelti sulla base della loro frequenza di utilizzo in agricoltura. Durante la fase di analisi dei dati si è deciso, per preservare il valore aziendale del lavoro svolto, di utilizzare esclusivamente il Genere associato ad un numero, per la differenziazione di ogni microrganismo. Le compatibilità trovate tra i 14 microrganismi oggetto di questo studio sono numerose e il loro potenziale utilizzo in campo agricolo, all’interno di bio-formulati, potrebbe rappresentare una valida alternativa funzionale all’impiego dei classici formulati sintetici. I risultati, infatti, indicano che si potrebbero considerare 3 possibili nuovi consorzi microbici: il primo composto da Bacillus 1, Bacillus 4 e Streptomyces 1; il secondo composto da Brevundimonas sp. e Pseudomonas; il terzo composto dal microfungo Trichoderma spp. e Azotobacter 1. In conclusione, è doveroso sottolineare che questo è da considerarsi uno studio preliminare, parte di un progetto più ampio che verrà portato avanti e approfondito in futuro, i cui dati sono da considerarsi anch’essi preliminari.
Studio di compatibilità microbica fra microrganismi PGP utili in agricoltura e nuove prospettive di consorzi microbici.
MERATI, SOFIA BENEDETTA
2024/2025
Abstract
Il presente elaborato è il risultato del lavoro svolto come internato di tesi presso l’azienda O.P.M – Officina Produzione Microrganismi S.r.l. Il fulcro centrale di questo studio, e il suo fine ultimo, è quello di comprendere come la compatibilità fra due o più microrganismi possa essere sfruttata per produrre nuovi consorzi microbici da utilizzare in bio-formulati ad uso agricolo. Più microrganismi, infatti, possono agire su più fronti per agevolare la crescita delle piante, aumentarne la tolleranza nei confronti degli stress ambientali e combattere le fitopatie. Questo studio di compatibilità è stato suddiviso in due parti: la prima, in cui le prove di compatibilità sono state svolte in terreno solido, e la seconda, in cui le prove sono state svolte in substrato liquido. Le prove effettuate in piastra sono state allestite utilizzando due tecniche, la dual culture assay e la well diffusion. In entrambe le tecniche sono stati utilizzati differenti terreni di coltura per ciascuna prova di compatibilità, in particolare: Nutrient Agar (NA), Tryptic Soy Agar (TSA), Reasoner’s 2 Agar (R2A), GYM Streptomyces agar Medium (GYM), Potato Dextrose Agar (PDA). Questi stessi terreni sono stati utilizzati durante la seconda parte del presente studio, per l’allestimento delle prove di compatibilità in liquido. I microrganismi presi in considerazione sono stati 14, derivanti dalla ceppoteca aziendale, e sono stati scelti sulla base della loro frequenza di utilizzo in agricoltura. Durante la fase di analisi dei dati si è deciso, per preservare il valore aziendale del lavoro svolto, di utilizzare esclusivamente il Genere associato ad un numero, per la differenziazione di ogni microrganismo. Le compatibilità trovate tra i 14 microrganismi oggetto di questo studio sono numerose e il loro potenziale utilizzo in campo agricolo, all’interno di bio-formulati, potrebbe rappresentare una valida alternativa funzionale all’impiego dei classici formulati sintetici. I risultati, infatti, indicano che si potrebbero considerare 3 possibili nuovi consorzi microbici: il primo composto da Bacillus 1, Bacillus 4 e Streptomyces 1; il secondo composto da Brevundimonas sp. e Pseudomonas; il terzo composto dal microfungo Trichoderma spp. e Azotobacter 1. In conclusione, è doveroso sottolineare che questo è da considerarsi uno studio preliminare, parte di un progetto più ampio che verrà portato avanti e approfondito in futuro, i cui dati sono da considerarsi anch’essi preliminari.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14239/34311