This thesis analyses the international and European framework for the resolution of tax disputes, with particular focus on the legal regime established by Directive (EU) 2017/1852. The increasing integration of global markets and the growth of cross-border economic activities have made cases of double taxation and conflicts between national tax authorities more frequent. In this context, effective dispute resolution mechanisms play a crucial role in ensuring legal certainty and protecting taxpayers operating in international environments. The study first provides an overview of the main dispute resolution instruments developed at the international level, particularly the mutual agreement procedure provided for in Article 25 of the OECD Model Tax Convention, as well as the most recent developments connected to the BEPS project. It then focuses on the European Union framework, examining the evolution of cooperation mechanisms between Member States, from the Arbitration Convention of 1990 to Directive (EU) 2017/1852 and its implementation in the Italian legal system. Special attention is devoted to the structural limits of the current model, especially regarding the role of taxpayers and the absence of a fully developed judicial remedy. The analysis aims to assess the effectiveness of the current European system and to propose possible developments, including the strengthening of arbitration mechanisms through permanent structures and the potential establishment of a specialised European tax court. The progressive evolution towards more stable and institutionalised dispute resolution mechanisms appears increasingly necessary to balance inter-state cooperation with the effective protection of taxpayers within the European tax system.

Il presente lavoro analizza il sistema internazionale ed europeo di risoluzione delle controversie fiscali, con particolare attenzione al quadro normativo introdotto dalla Direttiva (UE) 2017/1852. L’incremento delle attività economiche transfrontaliere e il progressivo rafforzamento dell’integrazione economica hanno reso sempre più frequenti i fenomeni di doppia imposizione e i conflitti interpretativi tra le amministrazioni fiscali di diversi Stati. In tale contesto, la predisposizione di meccanismi efficaci di composizione delle controversie assume un ruolo centrale per garantire certezza giuridica e tutela dei contribuenti che operano in contesti internazionali. Il lavoro offre innanzitutto una panoramica dei principali strumenti di risoluzione delle controversie sviluppati a livello internazionale, con particolare riferimento alla procedura amichevole prevista dall’articolo 25 del Modello di Convenzione OCSE e agli sviluppi più recenti connessi al progetto BEPS. Successivamente, l’analisi si concentra sul contesto dell’Unione Europea, esaminando l’evoluzione degli strumenti di cooperazione tra Stati membri dalla Convenzione arbitrale del 1990 alla Direttiva (UE) 2017/1852 e al suo recepimento nell’ordinamento italiano. Particolare attenzione è dedicata ai limiti strutturali del modello attuale, in particolare con riferimento al ruolo del contribuente e all’assenza di una tutela giurisdizionale pienamente strutturata. L’analisi mira a valutare l’efficacia del sistema europeo vigente e a individuare possibili sviluppi futuri, tra cui il rafforzamento dei meccanismi arbitrali mediante strutture permanenti e l’eventuale istituzione di un tribunale fiscale europeo specializzato. L’evoluzione verso meccanismi più stabili e istituzionalizzati appare sempre più rilevante per garantire un equilibrio tra cooperazione tra Stati membri e tutela effettiva dei contribuenti nel sistema fiscale dell’Unione.

La risoluzione delle controversie fiscali nell'Unione Europea: analisi e prospettive.

ASSENZA, MARTINA
2024/2025

Abstract

This thesis analyses the international and European framework for the resolution of tax disputes, with particular focus on the legal regime established by Directive (EU) 2017/1852. The increasing integration of global markets and the growth of cross-border economic activities have made cases of double taxation and conflicts between national tax authorities more frequent. In this context, effective dispute resolution mechanisms play a crucial role in ensuring legal certainty and protecting taxpayers operating in international environments. The study first provides an overview of the main dispute resolution instruments developed at the international level, particularly the mutual agreement procedure provided for in Article 25 of the OECD Model Tax Convention, as well as the most recent developments connected to the BEPS project. It then focuses on the European Union framework, examining the evolution of cooperation mechanisms between Member States, from the Arbitration Convention of 1990 to Directive (EU) 2017/1852 and its implementation in the Italian legal system. Special attention is devoted to the structural limits of the current model, especially regarding the role of taxpayers and the absence of a fully developed judicial remedy. The analysis aims to assess the effectiveness of the current European system and to propose possible developments, including the strengthening of arbitration mechanisms through permanent structures and the potential establishment of a specialised European tax court. The progressive evolution towards more stable and institutionalised dispute resolution mechanisms appears increasingly necessary to balance inter-state cooperation with the effective protection of taxpayers within the European tax system.
2024
Tax Dispute Resolution in the European Union: Analysis and Perspectives.
Il presente lavoro analizza il sistema internazionale ed europeo di risoluzione delle controversie fiscali, con particolare attenzione al quadro normativo introdotto dalla Direttiva (UE) 2017/1852. L’incremento delle attività economiche transfrontaliere e il progressivo rafforzamento dell’integrazione economica hanno reso sempre più frequenti i fenomeni di doppia imposizione e i conflitti interpretativi tra le amministrazioni fiscali di diversi Stati. In tale contesto, la predisposizione di meccanismi efficaci di composizione delle controversie assume un ruolo centrale per garantire certezza giuridica e tutela dei contribuenti che operano in contesti internazionali. Il lavoro offre innanzitutto una panoramica dei principali strumenti di risoluzione delle controversie sviluppati a livello internazionale, con particolare riferimento alla procedura amichevole prevista dall’articolo 25 del Modello di Convenzione OCSE e agli sviluppi più recenti connessi al progetto BEPS. Successivamente, l’analisi si concentra sul contesto dell’Unione Europea, esaminando l’evoluzione degli strumenti di cooperazione tra Stati membri dalla Convenzione arbitrale del 1990 alla Direttiva (UE) 2017/1852 e al suo recepimento nell’ordinamento italiano. Particolare attenzione è dedicata ai limiti strutturali del modello attuale, in particolare con riferimento al ruolo del contribuente e all’assenza di una tutela giurisdizionale pienamente strutturata. L’analisi mira a valutare l’efficacia del sistema europeo vigente e a individuare possibili sviluppi futuri, tra cui il rafforzamento dei meccanismi arbitrali mediante strutture permanenti e l’eventuale istituzione di un tribunale fiscale europeo specializzato. L’evoluzione verso meccanismi più stabili e istituzionalizzati appare sempre più rilevante per garantire un equilibrio tra cooperazione tra Stati membri e tutela effettiva dei contribuenti nel sistema fiscale dell’Unione.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/34345