Il lavoro analizza criticamente il dibattito sul bio-potenziamento morale, interrogandosi sulle condizioni alle quali esso possa essere filosoficamente giustificato come pratica desiderabile. L’argomento centrale sostiene che il bio-potenziamento non debba intervenire in modo diretto sui contenuti della moralità, ma in forma indiretta e procedurale, rafforzando la competenza morale dell’agente attraverso il sostegno ai processi deliberativi, metacognitivi ed emotivi che rendono possibile un giudizio morale autonomo e responsabile. In una prospettiva interdisciplinare che integra filosofia morale, bioetica e scienze cognitive, il lavoro difende in particolare l’uso di strumenti non invasivi, come il neuro feedback, per ridurre distorsioni cognitive prevedibili, migliorare il controllo riflessivo e favorire una maggiore coerenza tra giudizio e azione. La conclusione mostra che il bio-potenziamento morale, inteso come cura delle condizioni epistemiche e motivazionali della deliberazione, può essere interpretato non come una delega del giudizio a un meccanismo esterno, ma come una possibile forma di assunzione responsabile della propria autonomia morale.

Il bio-potenziamento morale: preservare e potenziare lo spazio deliberativo della moralità

ANCONA, NOEMI
2024/2025

Abstract

Il lavoro analizza criticamente il dibattito sul bio-potenziamento morale, interrogandosi sulle condizioni alle quali esso possa essere filosoficamente giustificato come pratica desiderabile. L’argomento centrale sostiene che il bio-potenziamento non debba intervenire in modo diretto sui contenuti della moralità, ma in forma indiretta e procedurale, rafforzando la competenza morale dell’agente attraverso il sostegno ai processi deliberativi, metacognitivi ed emotivi che rendono possibile un giudizio morale autonomo e responsabile. In una prospettiva interdisciplinare che integra filosofia morale, bioetica e scienze cognitive, il lavoro difende in particolare l’uso di strumenti non invasivi, come il neuro feedback, per ridurre distorsioni cognitive prevedibili, migliorare il controllo riflessivo e favorire una maggiore coerenza tra giudizio e azione. La conclusione mostra che il bio-potenziamento morale, inteso come cura delle condizioni epistemiche e motivazionali della deliberazione, può essere interpretato non come una delega del giudizio a un meccanismo esterno, ma come una possibile forma di assunzione responsabile della propria autonomia morale.
2024
Moral Bioenhancement: Preserving and Enhancing the Space of Moral Deliberation
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/34416