Questa tesi analizza l’istituto della fideiussione bancaria omnibus dotata di clausola di pagamento a prima richiesta in riferimento al contratto autonomo di garanzia. Ha la funzione, infatti, di esaminare le differenze che intercorrono tra i due contratti con lo scopo ultimo di stabilire se, tramite l’inserimento della clausola in esame, si vada a configurare una garanzia autonoma ovvero una fideiussione. Lo studio si apre con un’indicazione circa l’istituto della fideiussione c.d. tipica, per poi concentrarsi sul tema della clausola di pagamento a prima richiesta e, infine, rispettivamente della fideiussione bancaria omnibus con successiva applicazione di quanto appreso all’interno del secondo capitolo in tema della suddetta clausola. L’ultima parte dell’elaborato analizza come non sia possibile ricondurre il negozio ad un contratto di garanzia autonoma sulla base della sola presenza di tale clausola. Infatti, è opportuno valutare non solo la volontà delle parti al momento della stipula del contratto, ma sarà necessario rilevare che il fondamentale principio di accessorietà della fideiussione non sia derogato. Occorre, quindi, verificare il rapporto con cui le parti hanno inteso porre i due contratti: fideiussione e contratto principale garantito. Nel caso in cui si dovesse derogare al principio suddetto non si potrà identificare tale negozio come fideiussione bancaria omnibus. In conclusione, la sola presenza della clausola di pagamento a prima richiesta non è idonea a configurare un contratto come una garanzia autonoma, ma è opportuno che sia effettuata una valutazione complessiva del contenuto contrattuale.
La clausola di pagamento a prima richiesta nella fideiussione bancaria "omnibus"
MASCARELLO, ANNA
2024/2025
Abstract
Questa tesi analizza l’istituto della fideiussione bancaria omnibus dotata di clausola di pagamento a prima richiesta in riferimento al contratto autonomo di garanzia. Ha la funzione, infatti, di esaminare le differenze che intercorrono tra i due contratti con lo scopo ultimo di stabilire se, tramite l’inserimento della clausola in esame, si vada a configurare una garanzia autonoma ovvero una fideiussione. Lo studio si apre con un’indicazione circa l’istituto della fideiussione c.d. tipica, per poi concentrarsi sul tema della clausola di pagamento a prima richiesta e, infine, rispettivamente della fideiussione bancaria omnibus con successiva applicazione di quanto appreso all’interno del secondo capitolo in tema della suddetta clausola. L’ultima parte dell’elaborato analizza come non sia possibile ricondurre il negozio ad un contratto di garanzia autonoma sulla base della sola presenza di tale clausola. Infatti, è opportuno valutare non solo la volontà delle parti al momento della stipula del contratto, ma sarà necessario rilevare che il fondamentale principio di accessorietà della fideiussione non sia derogato. Occorre, quindi, verificare il rapporto con cui le parti hanno inteso porre i due contratti: fideiussione e contratto principale garantito. Nel caso in cui si dovesse derogare al principio suddetto non si potrà identificare tale negozio come fideiussione bancaria omnibus. In conclusione, la sola presenza della clausola di pagamento a prima richiesta non è idonea a configurare un contratto come una garanzia autonoma, ma è opportuno che sia effettuata una valutazione complessiva del contenuto contrattuale.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Tesi Anna Mascarello 489778.pdfA.pdf
accesso aperto
Dimensione
860.99 kB
Formato
Adobe PDF
|
860.99 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
È consentito all'utente scaricare e condividere i documenti disponibili a testo pieno in UNITESI UNIPV nel rispetto della licenza Creative Commons del tipo CC BY NC ND.
Per maggiori informazioni e per verifiche sull'eventuale disponibilità del file scrivere a: unitesi@unipv.it.
https://hdl.handle.net/20.500.14239/34461