Following the dissolution of the Socialist Federal Republic, the European Union launched several initiatives aimed at supporting the establishment of democratic and effective state entities with a view to their future accession. In this regard, the procedures concerning the Western Balkans marked an important shift in the functions of the institution and in its new configuration. This work aims to analyse the process of alignment with European values and the acquis communautaire by the countries that emerged from the dissolution of Yugoslavia. Interest in this topic stems from the fact that, in relation to these countries, the European Union has made use of a wide range of legal instruments, implemented even prior to the submission of accession applications, in order to facilitate compliance with the conditions required for participation in the founding Treaties. From this perspective, the first chapter examines the legal framework governing European Union enlargement. The second chapter shifts the focus to Ukraine’s fast-track candidacy in the aftermath of the Russian invasion and its legal and political consequences. The third chapter analyses the evolution of the EU enlargement policy towards the Balkans from 2003 to the present, between solidaristic enthusiasm and enlargement fatigue among Member States. Finally, after outlining in the fourth chapter the process of Serbia’s accession, the study concludes by comparing the feasibility and sustainability of a future accession of Ukraine and Serbia to the European Union.

Dopo la dissoluzione della Repubblica Federale Socialista, l’Unione europea ha avviato diverse iniziative rivolte a sostenere la formazione di entità statali democratiche ed efficienti nella prospettiva di una futura ammissione. Le procedure relative ai Balcani occidentali hanno segnato, al riguardo, un passaggio importante nelle funzioni dell’istituto e nella sua nuova configurazione. Il lavoro si propone di analizzare il processo di adeguamento ai valori europei e all’acquis communautaire da parte dei Paesi che hanno preso vita dalla dissoluzione della Jugoslavia. L’interesse per il tema deriva dal fatto che, nei loro confronti, l’Unione europea ha fatto ricorso ad una serie variegata di strumenti giuridici, posti in essere anche prima della presentazione della domanda di ammissione, per favorire il soddisfacimento delle condizioni richieste ai fini della partecipazione ai Trattati istitutivi. In questa prospettiva, il primo capitolo prende in esame il quadro giuridico dell’allargamento dell’Unione Europea. Il secondo capitolo sposta l’attenzione sulla fast track candidacy dell’Ucraina, all’indomani dell’invasione russa, e sulle sue conseguenze giuridico-politiche. Il terzo capitolo analizza l’evoluzione della politica di allargamento verso i Balcani dal 2003 a oggi, tra entusiasmi solidaristici e fatigue degli Stati membri. Infine, dopo aver illustrato nel quarto capitolo il processo di ammissione della Serbia, la trattazione si conclude mettendo a confronto la fattibilità e sostenibilità di un futuro ingresso nell’Unione dell’Ucraina e della Serbia.

Il processo di allargamento dell'unione europea dopo il caso Ucraina: implicazioni e prospettive per la Serbia e i Balcani occidentali.

SANGREGORIO, FABIANA ALESSANDRA
2024/2025

Abstract

Following the dissolution of the Socialist Federal Republic, the European Union launched several initiatives aimed at supporting the establishment of democratic and effective state entities with a view to their future accession. In this regard, the procedures concerning the Western Balkans marked an important shift in the functions of the institution and in its new configuration. This work aims to analyse the process of alignment with European values and the acquis communautaire by the countries that emerged from the dissolution of Yugoslavia. Interest in this topic stems from the fact that, in relation to these countries, the European Union has made use of a wide range of legal instruments, implemented even prior to the submission of accession applications, in order to facilitate compliance with the conditions required for participation in the founding Treaties. From this perspective, the first chapter examines the legal framework governing European Union enlargement. The second chapter shifts the focus to Ukraine’s fast-track candidacy in the aftermath of the Russian invasion and its legal and political consequences. The third chapter analyses the evolution of the EU enlargement policy towards the Balkans from 2003 to the present, between solidaristic enthusiasm and enlargement fatigue among Member States. Finally, after outlining in the fourth chapter the process of Serbia’s accession, the study concludes by comparing the feasibility and sustainability of a future accession of Ukraine and Serbia to the European Union.
2024
The Process of European Union Enlargement after the Ukraine Case: Implications and Prospects for Serbia and the Western Balkans.
Dopo la dissoluzione della Repubblica Federale Socialista, l’Unione europea ha avviato diverse iniziative rivolte a sostenere la formazione di entità statali democratiche ed efficienti nella prospettiva di una futura ammissione. Le procedure relative ai Balcani occidentali hanno segnato, al riguardo, un passaggio importante nelle funzioni dell’istituto e nella sua nuova configurazione. Il lavoro si propone di analizzare il processo di adeguamento ai valori europei e all’acquis communautaire da parte dei Paesi che hanno preso vita dalla dissoluzione della Jugoslavia. L’interesse per il tema deriva dal fatto che, nei loro confronti, l’Unione europea ha fatto ricorso ad una serie variegata di strumenti giuridici, posti in essere anche prima della presentazione della domanda di ammissione, per favorire il soddisfacimento delle condizioni richieste ai fini della partecipazione ai Trattati istitutivi. In questa prospettiva, il primo capitolo prende in esame il quadro giuridico dell’allargamento dell’Unione Europea. Il secondo capitolo sposta l’attenzione sulla fast track candidacy dell’Ucraina, all’indomani dell’invasione russa, e sulle sue conseguenze giuridico-politiche. Il terzo capitolo analizza l’evoluzione della politica di allargamento verso i Balcani dal 2003 a oggi, tra entusiasmi solidaristici e fatigue degli Stati membri. Infine, dopo aver illustrato nel quarto capitolo il processo di ammissione della Serbia, la trattazione si conclude mettendo a confronto la fattibilità e sostenibilità di un futuro ingresso nell’Unione dell’Ucraina e della Serbia.
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Descrizione: La tesi analizza l’allargamento dell’Unione europea verso i Balcani occidentali e l’Ucraina, esaminando il processo di adesione, l’adeguamento all’acquis communautaire e confrontando i percorsi di Serbia e Ucraina nelle prospettive future UE.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/34541