La presente ricerca indaga la funzione e il significato dei segni diacritici nei documenti musicali della Grecia antica, proponendo una rilettura di tali elementi alla luce della nozione di metanotazione. A partire dall’analisi di tre papiri – il P.Mich. inv. 2958, il P.Vindob. G 2315 e il P.Vindob. G 29825 – l'indagine si concentra su quei segni che non rientrano nel sistema alfabetico standard, interrogandone il ruolo all’interno della scrittura musicale. L’analisi si colloca nel quadro della riflessione sul rapporto tra teoria e prassi nella musica antica, della quale non sussistono testimonianze dirette. La trattatistica, in particolare in seguito alla codificazione teorica operata da Aristosseno, definisce con precisione le altezze e le strutture intervallari, ma non fornisce strumenti adeguati per rappresentare aspetti fondamentali dell’esperienza musicale quali il ritmo, l’articolazione e la dimensione espressiva. In questo scarto tra sistema teorico e prassi musicale si colloca l’emergere dei segni metanotazionali intesi come elementi integrativi della notazione alfabetica.

COSTANTI E VARIANTI NELL'USO DELLA SCRITTURA DEI DOCUMENTI MUSICALI GRECI ANTICHI. Specificità musicale e non di alcuni segni diacritici

SCAFFIDI FONTI, CRISTINA
2024/2025

Abstract

La presente ricerca indaga la funzione e il significato dei segni diacritici nei documenti musicali della Grecia antica, proponendo una rilettura di tali elementi alla luce della nozione di metanotazione. A partire dall’analisi di tre papiri – il P.Mich. inv. 2958, il P.Vindob. G 2315 e il P.Vindob. G 29825 – l'indagine si concentra su quei segni che non rientrano nel sistema alfabetico standard, interrogandone il ruolo all’interno della scrittura musicale. L’analisi si colloca nel quadro della riflessione sul rapporto tra teoria e prassi nella musica antica, della quale non sussistono testimonianze dirette. La trattatistica, in particolare in seguito alla codificazione teorica operata da Aristosseno, definisce con precisione le altezze e le strutture intervallari, ma non fornisce strumenti adeguati per rappresentare aspetti fondamentali dell’esperienza musicale quali il ritmo, l’articolazione e la dimensione espressiva. In questo scarto tra sistema teorico e prassi musicale si colloca l’emergere dei segni metanotazionali intesi come elementi integrativi della notazione alfabetica.
2024
COSTANTS AND VARIANTS IN THE NOTATION OF ANCIENT GREEK MUSICAL DOCUMENTS. Musical and non-musical functions of certain diacritical signs
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Descrizione: Tesi magistrale sulla notazione musicale greca antica con analisi dei segni diacritici in tre papiri musicali e relativa proposta interpretativa.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/34561