This thesis examines how companies in the food industry integrate decarbonization and circular economy principles into their global value chains (GVCs). The food sector accounts for approximately one-third of total global greenhouse gas emissions, yet remains understudied in the sustainability literature compared to sectors such as energy and shipping, which justifies the focus of this research. The theoretical framework draws on GVC theory, covering governance typologies, recent dynamics such as slowbalization and reshoring, and Industry 4.0 technologies, and on circular economy literature, with particular attention to the ecosystem-level transformation required for meaningful circularity and the orchestrating role of the lead firm. The study adopts a qualitative, multiple case study approach based on thematic analysis of sustainability reports published in 2023–2024 by six Italian food companies: three manufacturers (Icam, Alce Nero, Valsoia) and three retailers (Esselunga, Conad, Eurospin). Analysis is organized around five themes: circularity integration into the business model, value chain governance and orchestration, decarbonization measures, technology and data, and drivers and barriers. Findings reveal significant variation across companies in the depth of circularity integration. Manufacturers show more differentiated approaches, ranging from strategic embeddedness to peripheral acknowledgement, while retailers tend to converge on a similar conception of circularity. Across both company types, however, the transition toward a fully integrated circular approach remains incomplete. In particular, the ecosystemic orchestration of all actors involved along the value chain, from farm to fork, is still not completely integrated, even though some of the analyzed companies (like Icam, Alce Nero and Esselunga) companies engaged in several partnerships to enhance company’s practices and operations.

La presente tesi esamina il modo in cui le aziende del settore alimentare integrano i principi della decarbonizzazione e dell’economia circolare nelle loro catene del valore globali (GVC). Il settore alimentare è responsabile di circa un terzo delle emissioni globali totali di gas serra, ma rimane poco studiato nella letteratura sulla sostenibilità rispetto a settori quali l’energia e il trasporto marittimo, il che giustifica l’attenzione dedicata a questo tema nella presente ricerca. Il quadro teorico attinge alla teoria delle GVC, che copre le tipologie di governance, le dinamiche recenti come la slowbalizzazione e il reshoring, e le tecnologie dell’Industria 4.0, e alla letteratura sull’economia circolare, con particolare attenzione alla trasformazione a livello di ecosistema necessaria per una circolarità significativa e al ruolo di coordinamento dell’azienda leader. Lo studio adotta un approccio qualitativo basato su casi multipli, fondato sull’analisi tematica dei bilanci di sostenibilità pubblicati nel 2023–2024 da sei aziende alimentari italiane: tre produttori (Icam, Alce Nero, Valsoia) e tre distributori (Esselunga, Conad, Eurospin). L'analisi è strutturata attorno a cinque temi: integrazione della circolarità nel modello di business, governance e coordinamento della catena del valore, misure di decarbonizzazione, tecnologia e dati, nonché fattori trainanti e ostacoli. I risultati evidenziano notevoli differenze tra le aziende per quanto riguarda il grado di integrazione della circolarità. I produttori mostrano approcci più diversificati, che vanno dall'integrazione strategica al semplice riconoscimento marginale, mentre i rivenditori tendono a convergere su una concezione simile della circolarità. In entrambi i tipi di aziende, tuttavia, la transizione verso un approccio circolare pienamente integrato rimane incompleta. In particolare, l'orchestrazione ecosistemica di tutti gli attori coinvolti lungo la catena del valore, dal campo alla tavola, non è ancora completamente integrata, anche se alcune delle aziende analizzate (come Icam, Alce Nero ed Esselunga) hanno avviato diverse partnership per migliorare le pratiche e le operazioni aziendali.

Decarbonizzazione delle Catene del Valore Globale: casi di studio nell'industria alimentare

BIANCHI, EULALIA
2024/2025

Abstract

This thesis examines how companies in the food industry integrate decarbonization and circular economy principles into their global value chains (GVCs). The food sector accounts for approximately one-third of total global greenhouse gas emissions, yet remains understudied in the sustainability literature compared to sectors such as energy and shipping, which justifies the focus of this research. The theoretical framework draws on GVC theory, covering governance typologies, recent dynamics such as slowbalization and reshoring, and Industry 4.0 technologies, and on circular economy literature, with particular attention to the ecosystem-level transformation required for meaningful circularity and the orchestrating role of the lead firm. The study adopts a qualitative, multiple case study approach based on thematic analysis of sustainability reports published in 2023–2024 by six Italian food companies: three manufacturers (Icam, Alce Nero, Valsoia) and three retailers (Esselunga, Conad, Eurospin). Analysis is organized around five themes: circularity integration into the business model, value chain governance and orchestration, decarbonization measures, technology and data, and drivers and barriers. Findings reveal significant variation across companies in the depth of circularity integration. Manufacturers show more differentiated approaches, ranging from strategic embeddedness to peripheral acknowledgement, while retailers tend to converge on a similar conception of circularity. Across both company types, however, the transition toward a fully integrated circular approach remains incomplete. In particular, the ecosystemic orchestration of all actors involved along the value chain, from farm to fork, is still not completely integrated, even though some of the analyzed companies (like Icam, Alce Nero and Esselunga) companies engaged in several partnerships to enhance company’s practices and operations.
2024
Decarbonization of Global Value Chains: case studies within the food industry
La presente tesi esamina il modo in cui le aziende del settore alimentare integrano i principi della decarbonizzazione e dell’economia circolare nelle loro catene del valore globali (GVC). Il settore alimentare è responsabile di circa un terzo delle emissioni globali totali di gas serra, ma rimane poco studiato nella letteratura sulla sostenibilità rispetto a settori quali l’energia e il trasporto marittimo, il che giustifica l’attenzione dedicata a questo tema nella presente ricerca. Il quadro teorico attinge alla teoria delle GVC, che copre le tipologie di governance, le dinamiche recenti come la slowbalizzazione e il reshoring, e le tecnologie dell’Industria 4.0, e alla letteratura sull’economia circolare, con particolare attenzione alla trasformazione a livello di ecosistema necessaria per una circolarità significativa e al ruolo di coordinamento dell’azienda leader. Lo studio adotta un approccio qualitativo basato su casi multipli, fondato sull’analisi tematica dei bilanci di sostenibilità pubblicati nel 2023–2024 da sei aziende alimentari italiane: tre produttori (Icam, Alce Nero, Valsoia) e tre distributori (Esselunga, Conad, Eurospin). L'analisi è strutturata attorno a cinque temi: integrazione della circolarità nel modello di business, governance e coordinamento della catena del valore, misure di decarbonizzazione, tecnologia e dati, nonché fattori trainanti e ostacoli. I risultati evidenziano notevoli differenze tra le aziende per quanto riguarda il grado di integrazione della circolarità. I produttori mostrano approcci più diversificati, che vanno dall'integrazione strategica al semplice riconoscimento marginale, mentre i rivenditori tendono a convergere su una concezione simile della circolarità. In entrambi i tipi di aziende, tuttavia, la transizione verso un approccio circolare pienamente integrato rimane incompleta. In particolare, l'orchestrazione ecosistemica di tutti gli attori coinvolti lungo la catena del valore, dal campo alla tavola, non è ancora completamente integrata, anche se alcune delle aziende analizzate (come Icam, Alce Nero ed Esselunga) hanno avviato diverse partnership per migliorare le pratiche e le operazioni aziendali.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/34789