The thesis aims to highlight the creative, artistic, and experiential potential of virtual exhibition environments, showing how the subject becomes an integral part of the surrounding space, in a perspective that extends not only spatially but also temporally and in terms of identity. Starting with an analysis of the concept of the metaverse - from its literary origins to its contemporary understanding as a network of virtual worlds (Chapter 1) - the study focuses on the virtual urban spaces that populate it. The relational and artistic-expressive dimensions typical of the physical city can also be found in various virtual urban contexts, as demonstrated by the three case studies examined: Seoul Metaverse, Virtual Dubai, and Virtual Libertland (Chapter 2). The work then explores the evolution of exhibition and museum spaces that animate cities, emphasizing how the processes of humanization and digitalization throughout the twentieth and twenty-first centuries have encouraged the development of museums that are adaptable to visitors’ needs and increasingly engaged with new technologies - from digital media museums to meta-museums designed within the metaverse (Chapter 3). Across all chapters, the subjects maintain a central role: from experiencers in virtual spaces, trey become digital flâneurs within metaverse cities and even performers in exhibition environments. Alongside its theoretical dimension, the thesis is enriched by the analysis of a specific case study: the project VERSE - Creiamo reti nel metaverso, personally followed by the candidate at the LINKS Foundation in Turin. The project led to the co-creation of a virtual City of the Arts in which eight Italian cultural institutions can organize events, performances, exhibitions, and screenings. Among them is the University of Pavia, represented by the audiovisual production center Officine Creative and the San Tommaso Auditorium, both provided with a dedicated private space within the city (Chapter 4).

La tesi intende mettere in luce le potenzialità creative, artistiche ed esperienziali degli ambienti espositivi virtuali, mostrando come il soggetto diventi parte integrante dell’ambiente che lo avvolge, in una prospettiva di estensione non solo spaziale, ma anche temporale ed identitaria. Partendo da un’analisi del concetto di metaverso, dalle origini letterarie all’accezione contemporanea di rete di mondi virtuali (cap.1), l’elaborato si concentra sullo studio degli spazi urbani virtuali che lo costellano. La dimensione relazionale e artistico-espressiva propria della città fisica si ritrova in diversi contesti cittadini virtuali, come evidenziano i tre casi proposti: Seoul Metaverse, Virtual Dubai e Libertland virtuale (cap.2). Il lavoro approfondisce poi l’evoluzione degli spazi espositivi e museali che animano le città, sottolineando come i processi di umanizzazione e digitalizzazione del XX e XXI secolo abbiano favorito la nascita di musei adattabili ai bisogni dei visitatori e sempre più in dialogo con le nuove tecnologie: dai media-musei digitali ai meta-musei, progettati nel metaverso (cap.3). In tutti i capitoli il soggetto mantiene un ruolo centrale: da experiencer negli spazi virtuali, egli diventa flâneur digitale nelle città del metaverso e addirittura performer negli ambienti espositivi. Accanto alla dimensione teorica, la tesi è arricchita dall’analisi di un caso studio specifico: il progetto VERSE - Creiamo reti nel metaverso, seguito in prima persona dalla candidata presso la Fondazione LINKS di Torino. Il progetto ha portato alla co-creazione di una Città delle Arti virtuale in cui otto enti culturali italiani hanno avuto la possibilità di organizzare eventi, performance, mostre e proiezioni. Tra questi, figura anche l’Università degli Studi di Pavia, rappresentata dal Centro di produzione audiovisivo Officine Creative e dall’Auditorium San Tommaso, e dotata di uno spazio privato all’interno della città (cap.4).

Dal reale al virtuale: esperire, abitare e performare gli spazi espositivi nel metaverso. Officine Creative e Auditorium San Tommaso nella Città delle Arti del progetto VERSE.

SACCO, LORENZA
2024/2025

Abstract

The thesis aims to highlight the creative, artistic, and experiential potential of virtual exhibition environments, showing how the subject becomes an integral part of the surrounding space, in a perspective that extends not only spatially but also temporally and in terms of identity. Starting with an analysis of the concept of the metaverse - from its literary origins to its contemporary understanding as a network of virtual worlds (Chapter 1) - the study focuses on the virtual urban spaces that populate it. The relational and artistic-expressive dimensions typical of the physical city can also be found in various virtual urban contexts, as demonstrated by the three case studies examined: Seoul Metaverse, Virtual Dubai, and Virtual Libertland (Chapter 2). The work then explores the evolution of exhibition and museum spaces that animate cities, emphasizing how the processes of humanization and digitalization throughout the twentieth and twenty-first centuries have encouraged the development of museums that are adaptable to visitors’ needs and increasingly engaged with new technologies - from digital media museums to meta-museums designed within the metaverse (Chapter 3). Across all chapters, the subjects maintain a central role: from experiencers in virtual spaces, trey become digital flâneurs within metaverse cities and even performers in exhibition environments. Alongside its theoretical dimension, the thesis is enriched by the analysis of a specific case study: the project VERSE - Creiamo reti nel metaverso, personally followed by the candidate at the LINKS Foundation in Turin. The project led to the co-creation of a virtual City of the Arts in which eight Italian cultural institutions can organize events, performances, exhibitions, and screenings. Among them is the University of Pavia, represented by the audiovisual production center Officine Creative and the San Tommaso Auditorium, both provided with a dedicated private space within the city (Chapter 4).
2024
From the real to the virtual: experiencing, inhabiting, and performing exhibition spaces in the metaverse. Officine Creative and Auditorium San Tommaso in the City of Arts of the VERSE Project.
La tesi intende mettere in luce le potenzialità creative, artistiche ed esperienziali degli ambienti espositivi virtuali, mostrando come il soggetto diventi parte integrante dell’ambiente che lo avvolge, in una prospettiva di estensione non solo spaziale, ma anche temporale ed identitaria. Partendo da un’analisi del concetto di metaverso, dalle origini letterarie all’accezione contemporanea di rete di mondi virtuali (cap.1), l’elaborato si concentra sullo studio degli spazi urbani virtuali che lo costellano. La dimensione relazionale e artistico-espressiva propria della città fisica si ritrova in diversi contesti cittadini virtuali, come evidenziano i tre casi proposti: Seoul Metaverse, Virtual Dubai e Libertland virtuale (cap.2). Il lavoro approfondisce poi l’evoluzione degli spazi espositivi e museali che animano le città, sottolineando come i processi di umanizzazione e digitalizzazione del XX e XXI secolo abbiano favorito la nascita di musei adattabili ai bisogni dei visitatori e sempre più in dialogo con le nuove tecnologie: dai media-musei digitali ai meta-musei, progettati nel metaverso (cap.3). In tutti i capitoli il soggetto mantiene un ruolo centrale: da experiencer negli spazi virtuali, egli diventa flâneur digitale nelle città del metaverso e addirittura performer negli ambienti espositivi. Accanto alla dimensione teorica, la tesi è arricchita dall’analisi di un caso studio specifico: il progetto VERSE - Creiamo reti nel metaverso, seguito in prima persona dalla candidata presso la Fondazione LINKS di Torino. Il progetto ha portato alla co-creazione di una Città delle Arti virtuale in cui otto enti culturali italiani hanno avuto la possibilità di organizzare eventi, performance, mostre e proiezioni. Tra questi, figura anche l’Università degli Studi di Pavia, rappresentata dal Centro di produzione audiovisivo Officine Creative e dall’Auditorium San Tommaso, e dotata di uno spazio privato all’interno della città (cap.4).
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Descrizione: La tesi proposta mette in luce le potenzialità che gli spazi espositivi sviluppano negli ambienti virtuali, sottolineandone i processi di estensione spaziale, temporale, esperienziale ed identitaria. Il progetto VERSE arricchisce il contenuto teorico.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/34808