The progressive depletion of agricultural biodiversity represents one of the most critical threats to the resilience of modern agroecosystems, particularly under the increasing pressure of global climate change. While the tomato (Solanum lycopersicum L.) germplasm of Southern Italy has been extensively documented and valorized, the landraces historically cultivated in the sub-continental climates of Northern Italy remain critically under-explored and vulnerable to genetic erosion. This Master’s thesis aimed to recover, characterize, and establish a robust scientific framework for the institutional safeguarding of endangered tomato landraces across the Lombardy and Emilia-Romagna regions. The research was conducted through a multidisciplinary approach, beginning with a systematic territorial survey and ethnobotanical interviews that led to the recovery of approximately 50 distinct landraces. The core of the experimental work focused on a rigorous morpho-phenological evaluation of three major ribbed (Costoluto) typologies: 'Costoluto Romagnolo', 'Riccio di Parma', and 'Costoluto Fiorentino'. Utilizing standardized international UPOV descriptors, the biometric and anatomical analysis revealed a distinct phenotypic signature for the 'Costoluto Romagnolo'. Specifically, the Romagnolo landrace exhibited a stabilized locular architecture (consistently 6 to 8 locules) and specific qualitative traits, such as intense fruit coloration and high dry matter content, which distinguish it from the industrially oriented and more multi-locular 'Riccio di Parma'. To further strengthen the characterization, these morphological findings were integrated with preliminary molecular data, specifically Neighbor-Joining (NJ) phylogenetic clustering, from a parallel collaborative study. These exploratory genomic insights confirm that the 'Costoluto Romagnolo' and 'Riccio di Parma' occupy distinct phylogenetic branches, challenging historical assumptions of synonymy or direct derivation. Ultimately, the comprehensive evidence provided by this study satisfies the legal prerequisites established by Italian Law No. 194/2015. The integrated morpho-phenological dossier compiled herein provides the necessary scientific rationale to propose the official inscription of the 'Costoluto Romagnolo' into the National Registry of Biodiversity, marking a decisive step toward the conservation of Northern Italy's unique agricultural heritage.

Il progressivo impoverimento della biodiversità agricola rappresenta una delle minacce più critiche per la resilienza dei moderni agroecosistemi, in particolare sotto la crescente pressione dei cambiamenti climatici globali. Mentre il germoplasma di pomodoro (Solanum lycopersicum L.) del Sud Italia è stato ampiamente documentato e valorizzato, le varietà locali storicamente coltivate nei climi sub-continentali del Nord Italia rimangono criticamente inesplorate e vulnerabili all'erosione genetica. Questa tesi magistrale ha avuto l'obiettivo di recuperare, caratterizzare e stabilire un solido quadro scientifico per la tutela istituzionale delle varietà locali di pomodoro a rischio di estinzione nelle regioni Lombardia ed Emilia-Romagna. La ricerca è stata condotta attraverso un approccio multidisciplinare, iniziando con un'indagine territoriale sistematica e interviste etnobotaniche che hanno portato al recupero di circa 50 distinte varietà locali (landraces). Il fulcro del lavoro sperimentale si è concentrato su una rigorosa valutazione morfo-fenologica di tre principali tipologie costolute: 'Costoluto Romagnolo', 'Riccio di Parma' e 'Costoluto Fiorentino'. Utilizzando i descrittori internazionali standardizzati UPOV , l'analisi biometrica e anatomica ha rivelato una firma fenotipica distinta per il 'Costoluto Romagnolo'. Nello specifico, la varietà romagnola ha mostrato un'architettura loculare stabilizzata (costantemente da 6 a 8 loculi) e tratti qualitativi specifici, come un'intensa colorazione del frutto e un elevato contenuto di sostanza secca, che la distinguono dal 'Riccio di Parma', più spiccatamente pluriloculare e orientato all'industria. Per rafforzare ulteriormente la caratterizzazione, queste evidenze morfologiche sono state integrate con dati molecolari preliminari, nello specifico un clustering filogenetico Neighbor-Joining (NJ), derivanti da uno studio collaborativo parallelo. Questi approfondimenti genomici esplorativi confermano che il 'Costoluto Romagnolo' e il 'Riccio di Parma' occupano rami filogenetici distinti, mettendo in discussione le vecchie ipotesi storiche di sinonimia o derivazione diretta. In ultima analisi, le evidenze complessive fornite da questo studio soddisfano i prerequisiti legali stabiliti dalla Legge n. 194/2015. Il dossier morfo-fenologico integrato qui compilato fornisce la motivazione scientifica necessaria per proporre l'iscrizione ufficiale del 'Costoluto Romagnolo' nell'Anagrafe Nazionale della Biodiversità, segnando un passo decisivo verso la conservazione dell'eccezionale patrimonio agricolo del Nord Italia.

Esplorazione dell'agrobiodiversità delle varietà locali di pomodoro del Nord Italia: valutazione morfo-fenologica, strategie di conservazione e il caso del 'Costoluto Romagnolo'

SCALORA, MARCO
2024/2025

Abstract

The progressive depletion of agricultural biodiversity represents one of the most critical threats to the resilience of modern agroecosystems, particularly under the increasing pressure of global climate change. While the tomato (Solanum lycopersicum L.) germplasm of Southern Italy has been extensively documented and valorized, the landraces historically cultivated in the sub-continental climates of Northern Italy remain critically under-explored and vulnerable to genetic erosion. This Master’s thesis aimed to recover, characterize, and establish a robust scientific framework for the institutional safeguarding of endangered tomato landraces across the Lombardy and Emilia-Romagna regions. The research was conducted through a multidisciplinary approach, beginning with a systematic territorial survey and ethnobotanical interviews that led to the recovery of approximately 50 distinct landraces. The core of the experimental work focused on a rigorous morpho-phenological evaluation of three major ribbed (Costoluto) typologies: 'Costoluto Romagnolo', 'Riccio di Parma', and 'Costoluto Fiorentino'. Utilizing standardized international UPOV descriptors, the biometric and anatomical analysis revealed a distinct phenotypic signature for the 'Costoluto Romagnolo'. Specifically, the Romagnolo landrace exhibited a stabilized locular architecture (consistently 6 to 8 locules) and specific qualitative traits, such as intense fruit coloration and high dry matter content, which distinguish it from the industrially oriented and more multi-locular 'Riccio di Parma'. To further strengthen the characterization, these morphological findings were integrated with preliminary molecular data, specifically Neighbor-Joining (NJ) phylogenetic clustering, from a parallel collaborative study. These exploratory genomic insights confirm that the 'Costoluto Romagnolo' and 'Riccio di Parma' occupy distinct phylogenetic branches, challenging historical assumptions of synonymy or direct derivation. Ultimately, the comprehensive evidence provided by this study satisfies the legal prerequisites established by Italian Law No. 194/2015. The integrated morpho-phenological dossier compiled herein provides the necessary scientific rationale to propose the official inscription of the 'Costoluto Romagnolo' into the National Registry of Biodiversity, marking a decisive step toward the conservation of Northern Italy's unique agricultural heritage.
2024
Exploring the agrobiodiversity of Northern Italian tomato landraces: morpho-phenological evaluation, conservation strategies, and the 'Costoluto Romagnolo' case
Il progressivo impoverimento della biodiversità agricola rappresenta una delle minacce più critiche per la resilienza dei moderni agroecosistemi, in particolare sotto la crescente pressione dei cambiamenti climatici globali. Mentre il germoplasma di pomodoro (Solanum lycopersicum L.) del Sud Italia è stato ampiamente documentato e valorizzato, le varietà locali storicamente coltivate nei climi sub-continentali del Nord Italia rimangono criticamente inesplorate e vulnerabili all'erosione genetica. Questa tesi magistrale ha avuto l'obiettivo di recuperare, caratterizzare e stabilire un solido quadro scientifico per la tutela istituzionale delle varietà locali di pomodoro a rischio di estinzione nelle regioni Lombardia ed Emilia-Romagna. La ricerca è stata condotta attraverso un approccio multidisciplinare, iniziando con un'indagine territoriale sistematica e interviste etnobotaniche che hanno portato al recupero di circa 50 distinte varietà locali (landraces). Il fulcro del lavoro sperimentale si è concentrato su una rigorosa valutazione morfo-fenologica di tre principali tipologie costolute: 'Costoluto Romagnolo', 'Riccio di Parma' e 'Costoluto Fiorentino'. Utilizzando i descrittori internazionali standardizzati UPOV , l'analisi biometrica e anatomica ha rivelato una firma fenotipica distinta per il 'Costoluto Romagnolo'. Nello specifico, la varietà romagnola ha mostrato un'architettura loculare stabilizzata (costantemente da 6 a 8 loculi) e tratti qualitativi specifici, come un'intensa colorazione del frutto e un elevato contenuto di sostanza secca, che la distinguono dal 'Riccio di Parma', più spiccatamente pluriloculare e orientato all'industria. Per rafforzare ulteriormente la caratterizzazione, queste evidenze morfologiche sono state integrate con dati molecolari preliminari, nello specifico un clustering filogenetico Neighbor-Joining (NJ), derivanti da uno studio collaborativo parallelo. Questi approfondimenti genomici esplorativi confermano che il 'Costoluto Romagnolo' e il 'Riccio di Parma' occupano rami filogenetici distinti, mettendo in discussione le vecchie ipotesi storiche di sinonimia o derivazione diretta. In ultima analisi, le evidenze complessive fornite da questo studio soddisfano i prerequisiti legali stabiliti dalla Legge n. 194/2015. Il dossier morfo-fenologico integrato qui compilato fornisce la motivazione scientifica necessaria per proporre l'iscrizione ufficiale del 'Costoluto Romagnolo' nell'Anagrafe Nazionale della Biodiversità, segnando un passo decisivo verso la conservazione dell'eccezionale patrimonio agricolo del Nord Italia.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/34885