Il presente lavoro di tesi affronta il tema del riuso adattivo del patrimonio architettonico religioso dismesso, con particolare riferimento al complesso dell’Ex Certosina e della Chiesa di Ognissanti a Pavia. L’edificio originariamente sorto in epoca medioevale e più volte trasformato, versa attualmente in uno stato di frammentazione funzionale e di parziale abbandono, nonostante l’elevato valore storico-architettonico e identitario per il contesto urbano. L’obiettivo della ricerca è quello di sviluppare un progetto di riuso compatibile che destini il complesso a sede del Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento dell’Università di Pavia, coniugando la tutela del patrimonio esistente con le esigenze funzionali, tecnologie e normative dell’istituzione universitaria contemporanea, in particolare in termini di accessibilità, sicurezza e comfort. La metodologia adottata integra strumenti di analisi storica, rilievo architettonico, studio tipologico e verifica dei vincoli di tutela, oltre che la valutazione della resilienza dell’edificio. Sulla base dell’analisi dello stato di fatto e del quadro delle criticità emerse, il progetto propone una strategia articolata in tre azioni particolari: la ridefinizione dei margini dell’area per ricucire il rapporto con la città, l’eliminazione selettiva delle superfetazioni e l’inserimento di nuovi elementi chiaramente riconoscibili per materiali e tecniche costruttive, nel rispetto dell’esistente. Il progetto dimostra come sia possibile restituire valore a un bene culturale dismesso attraverso un intervento di riuso che non ne snatura l’identità, ma la rigenera, offrendo un modello metodologico applicabile a contesti analoghi.
Il complesso dell'Ex Certosina a Pavia: Progetto di riuso
FRACAZZINI, FRANCESCA
2024/2025
Abstract
Il presente lavoro di tesi affronta il tema del riuso adattivo del patrimonio architettonico religioso dismesso, con particolare riferimento al complesso dell’Ex Certosina e della Chiesa di Ognissanti a Pavia. L’edificio originariamente sorto in epoca medioevale e più volte trasformato, versa attualmente in uno stato di frammentazione funzionale e di parziale abbandono, nonostante l’elevato valore storico-architettonico e identitario per il contesto urbano. L’obiettivo della ricerca è quello di sviluppare un progetto di riuso compatibile che destini il complesso a sede del Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento dell’Università di Pavia, coniugando la tutela del patrimonio esistente con le esigenze funzionali, tecnologie e normative dell’istituzione universitaria contemporanea, in particolare in termini di accessibilità, sicurezza e comfort. La metodologia adottata integra strumenti di analisi storica, rilievo architettonico, studio tipologico e verifica dei vincoli di tutela, oltre che la valutazione della resilienza dell’edificio. Sulla base dell’analisi dello stato di fatto e del quadro delle criticità emerse, il progetto propone una strategia articolata in tre azioni particolari: la ridefinizione dei margini dell’area per ricucire il rapporto con la città, l’eliminazione selettiva delle superfetazioni e l’inserimento di nuovi elementi chiaramente riconoscibili per materiali e tecniche costruttive, nel rispetto dell’esistente. Il progetto dimostra come sia possibile restituire valore a un bene culturale dismesso attraverso un intervento di riuso che non ne snatura l’identità, ma la rigenera, offrendo un modello metodologico applicabile a contesti analoghi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14239/34965