The project focuses on the regeneration of the gasometer area in Pavia, a former industrial complex that once housed the gas workshops responsible for illuminating the city. Located southeast of the historic center, at the confluence of the Naviglio and Ticino rivers, the area currently represents an urban void in a state of abandonment and decay due to the obsolescence of its original function. The aim of the intervention is to give the complex a new meaning, while simultaneously recovering its historical memory and symbolic value within the contemporary urban context. The project proposes a regeneration strategy based on the adaptive reuse of existing buildings, with particular attention to the enhancement of the masonry structures and the gasometer frameworks. The intervention materializes through the creation of a system of cultural spaces within the rehabilitated buildings, designed to attract diverse types of audiences. At the core of the project is the interactive museum of science and technology, located within the gasometer structures, which are reinterpreted as spatial and narrative devices. The introduction of new architectural volumes is conceived to engage in dialogue with the existing structures, aiming to emphasize their presence both visually and symbolically. Ultimately, the project seeks to reintegrate the area into the urban fabric, transforming it into a new cultural hub capable of connecting industrial memory with contemporary life, contributing to the construction of a renewed urban identity.

Il progetto si concentra sulla rigenerazione dell’area dei gasometri di Pavia, ex complesso industriale un tempo sede delle officine del gas, che garantivano l’illuminazione della città. Situata a sud-est del nucleo storico, nel punto di incontro tra il Naviglio e il Ticino, l’area rappresenta oggi un vuoto urbano in stato di abbandono e degrado in conseguenza all’obsolescenza della sua funzione originaria. L’obiettivo dell’intervento è quello di conferire un nuovo significato al complesso, recuperandone al tempo stesso la memoria storica e il valore simbolico all’interno del contesto urbano contemporaneo. Il progetto propone una strategia di rigenerazione fondata sul riuso degli edifici esistenti, con particolare attenzione alla valorizzazione delle strutture in muratura e dei telai dei gasometri. L’intervento si concretizza nella realizzazione di un sistema di spazi culturali inseriti all’interno degli edifici riabilitati, che creino attrattività per molteplici tipi di pubblico. Fulcro del progetto è il museo interattivo della scienza e della tecnologia, collocato all’interno delle strutture gasometriche, reinterpretate come dispositivi spaziali e narrativi. L’inserimento di nuovi volumi architettonici è concepito in modo da dialogare con le preesistenze, con l’obiettivo di esaltarne la presenza sia dal punto di vista visivo che simbolico. Il progetto intende infine restituire all’area un ruolo attivo all’interno della città, trasformandola in un nuovo polo culturale capace di connettere memoria industriale e contemporaneità, contribuendo alla costruzione di una rinnovata identità urbana.

Le Officine: archeologia industriale e memoria urbana nella rigenerazione dei gasometri di Pavia

ARADORI, CHIARA
2024/2025

Abstract

The project focuses on the regeneration of the gasometer area in Pavia, a former industrial complex that once housed the gas workshops responsible for illuminating the city. Located southeast of the historic center, at the confluence of the Naviglio and Ticino rivers, the area currently represents an urban void in a state of abandonment and decay due to the obsolescence of its original function. The aim of the intervention is to give the complex a new meaning, while simultaneously recovering its historical memory and symbolic value within the contemporary urban context. The project proposes a regeneration strategy based on the adaptive reuse of existing buildings, with particular attention to the enhancement of the masonry structures and the gasometer frameworks. The intervention materializes through the creation of a system of cultural spaces within the rehabilitated buildings, designed to attract diverse types of audiences. At the core of the project is the interactive museum of science and technology, located within the gasometer structures, which are reinterpreted as spatial and narrative devices. The introduction of new architectural volumes is conceived to engage in dialogue with the existing structures, aiming to emphasize their presence both visually and symbolically. Ultimately, the project seeks to reintegrate the area into the urban fabric, transforming it into a new cultural hub capable of connecting industrial memory with contemporary life, contributing to the construction of a renewed urban identity.
2024
Le Officine: Industrial Archaeology and Urban Memory in the Regeneration of the Gasometers of Pavia
Il progetto si concentra sulla rigenerazione dell’area dei gasometri di Pavia, ex complesso industriale un tempo sede delle officine del gas, che garantivano l’illuminazione della città. Situata a sud-est del nucleo storico, nel punto di incontro tra il Naviglio e il Ticino, l’area rappresenta oggi un vuoto urbano in stato di abbandono e degrado in conseguenza all’obsolescenza della sua funzione originaria. L’obiettivo dell’intervento è quello di conferire un nuovo significato al complesso, recuperandone al tempo stesso la memoria storica e il valore simbolico all’interno del contesto urbano contemporaneo. Il progetto propone una strategia di rigenerazione fondata sul riuso degli edifici esistenti, con particolare attenzione alla valorizzazione delle strutture in muratura e dei telai dei gasometri. L’intervento si concretizza nella realizzazione di un sistema di spazi culturali inseriti all’interno degli edifici riabilitati, che creino attrattività per molteplici tipi di pubblico. Fulcro del progetto è il museo interattivo della scienza e della tecnologia, collocato all’interno delle strutture gasometriche, reinterpretate come dispositivi spaziali e narrativi. L’inserimento di nuovi volumi architettonici è concepito in modo da dialogare con le preesistenze, con l’obiettivo di esaltarne la presenza sia dal punto di vista visivo che simbolico. Il progetto intende infine restituire all’area un ruolo attivo all’interno della città, trasformandola in un nuovo polo culturale capace di connettere memoria industriale e contemporaneità, contribuendo alla costruzione di una rinnovata identità urbana.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/34968