Il presente lavoro esamina il significato del criterio del collegamento con il potere elaborato dalla sentenza n. 204 del 2004 della Corte costituzionale quale presupposto per l’attribuzione costituzionalmente legittima al giudice amministrativo di controversie aventi ad oggetto diritti soggettivi. L’obiettivo è quello di meglio comprendere il ruolo e l’incidenza della giurisdizione esclusiva all’interno del riparto di giurisdizione. L’indagine è stata condotta attraverso l’analisi della dottrina e della giurisprudenza costituzionale, amministrativa e di legittimità, muovendo dalla ricostruzione storica del rapporto tra potere amministrativo, situazioni giuridiche soggettive e criteri di riparto della giurisdizione. Su tali basi sono state esaminate le diverse interpretazioni del criterio del collegamento con il potere elaborate dalla giurisprudenza nell’applicazione delle principali clausole di giurisdizione esclusiva, al fine di verificare le modalità attraverso cui esso opera concretamente nell’individuazione del giudice munito di giurisdizione. La ricerca evidenzia come il collegamento con il potere continui a rappresentare il criterio di riferimento per l’individuazione dell’ambito della giurisdizione esclusiva, pur presentando significativi margini di elasticità interpretativa. L’analisi delle diverse clausole di giurisdizione esclusiva mostra, infatti, che tale nozione assume contenuti differenti in relazione alla materia considerata e alle specifiche modalità di esercizio della funzione amministrativa. Dallo studio emerge altresì come sulla configurazione del collegamento con il potere incida il contenuto di protezione riconosciuto alle posizioni giuridiche soggettive coinvolte. Ne deriva l’esigenza di affiancare, nell’interpretazione delle clausole di giurisdizione esclusiva, all’analisi del potere amministrativo una maggiore attenzione al contenuto di protezione delle posizioni giuridiche del privato, alla luce dei principi costituzionali di effettività della tutela giurisdizionale.
Il potere amministrativo quale criterio di delimitazione della giurisdizione esclusiva: interpretazione delle clausole attributive dopo la sentenza n. 204/2004 della Corte costituzionale
ARTIOLI BONATI, MARIA TERESA
2025/2026
Abstract
Il presente lavoro esamina il significato del criterio del collegamento con il potere elaborato dalla sentenza n. 204 del 2004 della Corte costituzionale quale presupposto per l’attribuzione costituzionalmente legittima al giudice amministrativo di controversie aventi ad oggetto diritti soggettivi. L’obiettivo è quello di meglio comprendere il ruolo e l’incidenza della giurisdizione esclusiva all’interno del riparto di giurisdizione. L’indagine è stata condotta attraverso l’analisi della dottrina e della giurisprudenza costituzionale, amministrativa e di legittimità, muovendo dalla ricostruzione storica del rapporto tra potere amministrativo, situazioni giuridiche soggettive e criteri di riparto della giurisdizione. Su tali basi sono state esaminate le diverse interpretazioni del criterio del collegamento con il potere elaborate dalla giurisprudenza nell’applicazione delle principali clausole di giurisdizione esclusiva, al fine di verificare le modalità attraverso cui esso opera concretamente nell’individuazione del giudice munito di giurisdizione. La ricerca evidenzia come il collegamento con il potere continui a rappresentare il criterio di riferimento per l’individuazione dell’ambito della giurisdizione esclusiva, pur presentando significativi margini di elasticità interpretativa. L’analisi delle diverse clausole di giurisdizione esclusiva mostra, infatti, che tale nozione assume contenuti differenti in relazione alla materia considerata e alle specifiche modalità di esercizio della funzione amministrativa. Dallo studio emerge altresì come sulla configurazione del collegamento con il potere incida il contenuto di protezione riconosciuto alle posizioni giuridiche soggettive coinvolte. Ne deriva l’esigenza di affiancare, nell’interpretazione delle clausole di giurisdizione esclusiva, all’analisi del potere amministrativo una maggiore attenzione al contenuto di protezione delle posizioni giuridiche del privato, alla luce dei principi costituzionali di effettività della tutela giurisdizionale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14239/35422