L'inquinamento da microplastiche rappresenta una delle principali problematiche ambientali emergenti a causa della loro elevata persistenza e della capacità di essere trasportate tra i diversi comparti ambientali. In ambito urbano, il particolato stradale costituisce una delle principali sorgenti di microplastiche, generate principalmente dall'usura degli pneumatici, dei materiali plastici e dal traffico veicolare. Il presente studio analizza la distribuzione delle microplastiche nel particolato stradale della città di Pavia, valutando l'influenza dell'uso del suolo, del traffico veicolare, della frequenza delle operazioni di pulizia stradale e delle condizioni meteorologiche sul loro accumulo. L'area di studio è stata suddivisa nelle cinque sottozone operative utilizzate da A.S.M. Pavia (Nord, Nord-Est, Est, Ovest e Centro Storico). I campioni di particolato sono stati raccolti mensilmente tra luglio e dicembre 2024 durante le ordinarie attività di spazzamento stradale. Le microplastiche sono state identificate mediante osservazione al microscopio ottico e caratterizzate tramite micro-spettroscopia infrarossa a trasformata di Fourier (μ-FTIR). Parallelamente sono state effettuate analisi territoriali con strumenti GIS e dati DUSAF, integrate con le informazioni sul traffico del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (P.U.M.S.) e sulla frequenza delle operazioni di pulizia. Le concentrazioni medie di microplastiche sono risultate comprese tra 0,7 e 1,8 MP/g, con i valori più elevati nella sottozona Nord e i più bassi nel Nord-Est. I risultati evidenziano che l'accumulo delle microplastiche non dipende esclusivamente dal traffico veicolare o dall'uso del suolo, ma dall'interazione di molteplici fattori. In particolare, considerando la frequenza dello spazzamento e i giorni di accumulo antecedenti al campionamento, è emersa una chiara correlazione tra traffico veicolare e concentrazione di microplastiche. Le aree soggette a pulizie meno frequenti presentano infatti concentrazioni più elevate rispetto a quelle sottoposte a spazzamento quotidiano. Lo studio conferma che la contaminazione da microplastiche nel particolato stradale è influenzata congiuntamente da fattori antropici, territoriali e gestionali. L'approccio multidisciplinare adottato e l'introduzione del parametro dei giorni medi di accumulo rappresentano un contributo innovativo per una valutazione più realistica dei processi di accumulo delle microplastiche negli ambienti urbani, fornendo indicazioni utili per future attività di monitoraggio e per la pianificazione di strategie di gestione urbana volte a ridurne la dispersione.
MICROPLASTICHE NEL PARTICOLATO STRADALE DELLA CITTÀ DI PAVIA: ACQUISIZIONE SPERIMENTALE E ANALISI DELLA DIPENDENZA DA CONDIZIONI D'USO DEL SUOLO E TRAFFICO VEICOLARE
MOHAMED, BASSEL GAMAL
2025/2026
Abstract
L'inquinamento da microplastiche rappresenta una delle principali problematiche ambientali emergenti a causa della loro elevata persistenza e della capacità di essere trasportate tra i diversi comparti ambientali. In ambito urbano, il particolato stradale costituisce una delle principali sorgenti di microplastiche, generate principalmente dall'usura degli pneumatici, dei materiali plastici e dal traffico veicolare. Il presente studio analizza la distribuzione delle microplastiche nel particolato stradale della città di Pavia, valutando l'influenza dell'uso del suolo, del traffico veicolare, della frequenza delle operazioni di pulizia stradale e delle condizioni meteorologiche sul loro accumulo. L'area di studio è stata suddivisa nelle cinque sottozone operative utilizzate da A.S.M. Pavia (Nord, Nord-Est, Est, Ovest e Centro Storico). I campioni di particolato sono stati raccolti mensilmente tra luglio e dicembre 2024 durante le ordinarie attività di spazzamento stradale. Le microplastiche sono state identificate mediante osservazione al microscopio ottico e caratterizzate tramite micro-spettroscopia infrarossa a trasformata di Fourier (μ-FTIR). Parallelamente sono state effettuate analisi territoriali con strumenti GIS e dati DUSAF, integrate con le informazioni sul traffico del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (P.U.M.S.) e sulla frequenza delle operazioni di pulizia. Le concentrazioni medie di microplastiche sono risultate comprese tra 0,7 e 1,8 MP/g, con i valori più elevati nella sottozona Nord e i più bassi nel Nord-Est. I risultati evidenziano che l'accumulo delle microplastiche non dipende esclusivamente dal traffico veicolare o dall'uso del suolo, ma dall'interazione di molteplici fattori. In particolare, considerando la frequenza dello spazzamento e i giorni di accumulo antecedenti al campionamento, è emersa una chiara correlazione tra traffico veicolare e concentrazione di microplastiche. Le aree soggette a pulizie meno frequenti presentano infatti concentrazioni più elevate rispetto a quelle sottoposte a spazzamento quotidiano. Lo studio conferma che la contaminazione da microplastiche nel particolato stradale è influenzata congiuntamente da fattori antropici, territoriali e gestionali. L'approccio multidisciplinare adottato e l'introduzione del parametro dei giorni medi di accumulo rappresentano un contributo innovativo per una valutazione più realistica dei processi di accumulo delle microplastiche negli ambienti urbani, fornendo indicazioni utili per future attività di monitoraggio e per la pianificazione di strategie di gestione urbana volte a ridurne la dispersione.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14239/35983