This paper analyzes the impact of generative artificial intelligence and voice cloning on the music industry, with a particular focus on the transformation of the voice from a biological and performative attribute into an intangible, replicable, and potentially monetizable resource. The research adopts a multidisciplinary approach, combining theoretical analysis, business and legal case studies, and an empirical investigation into public perception. From an industry perspective, the thesis examines the “Heart on My Sleeve” case, a song generated via AI that imitated the voices of Drake and The Weeknd, comparing Universal Music Group’s defensive response Universal Music Group with the authorized model proposed by Grimes through Elf.Tech, based on voluntary voice licensing and revenue sharing. From a legal perspective, the thesis highlights the difficulties of protecting the voice within traditional copyright law and analyzes the most recent regulatory responses, including the European AI Act and Italian Law No. 132/2025. The empirical section, conducted via an anonymous questionnaire with 113 participants, shows that a significant portion of the public struggles to recognize a synthetic voice upon first listen. However, revealing the use of AI tends to reduce the song’s appeal and reinforces the demand for consent, transparency, and labeling of artificially generated content. The thesis concludes that AI does not necessarily replace human creativity, but requires new models for voice licensing, traceability, and remuneration that are capable of balancing technological innovation, the protection of artistic identity, and public trust.

Il presente elaborato analizza l’impatto dell’intelligenza artificiale generativa e del voice cloning sull’industria discografica, con particolare attenzione alla trasformazione della voce da attributo biologico e performativo a risorsa immateriale, replicabile e potenzialmente monetizzabile. La ricerca adotta un approccio multidisciplinare, combinando analisi teorica, studio di casi aziendali e giuridici, e un’indagine empirica sulla percezione del pubblico. Sul piano industriale, la tesi esamina il caso Heart on My Sleeve, brano generato tramite IA che imitava le voci di Drake e The Weeknd, mettendo a confronto la risposta difensiva di Universal Music Group con il modello autorizzato proposto da Grimes attraverso Elf.Tech, basato sul licensing volontario della voce e sul revenue sharing. Sul piano giuridico, l’elaborato evidenzia le difficoltà di tutelare la voce all’interno del diritto d’autore tradizionale e analizza le risposte normative più recenti, tra cui l’AI Act europeo e la Legge italiana n. 132/2025. La parte empirica, condotta tramite un questionario anonimo su 113 partecipanti, mostra che una parte rilevante del pubblico fatica a riconoscere una voce sintetica al primo ascolto. Tuttavia, la rivelazione dell’uso dell’IA tende a ridurre il gradimento del brano e rafforza la richiesta di consenso, trasparenza ed etichettatura dei contenuti generati artificialmente. La tesi conclude che l’IA non implica necessariamente la sostituzione della creatività umana, ma richiede nuovi modelli di voice licensing, tracciabilità e remunerazione, capaci di bilanciare innovazione tecnologica, tutela dell’identità artistica e fiducia del pubblico.

Intelligenza artificiale e voce degli artisti: tra innovazione e inganno

ZACCARO, FABIO
2025/2026

Abstract

This paper analyzes the impact of generative artificial intelligence and voice cloning on the music industry, with a particular focus on the transformation of the voice from a biological and performative attribute into an intangible, replicable, and potentially monetizable resource. The research adopts a multidisciplinary approach, combining theoretical analysis, business and legal case studies, and an empirical investigation into public perception. From an industry perspective, the thesis examines the “Heart on My Sleeve” case, a song generated via AI that imitated the voices of Drake and The Weeknd, comparing Universal Music Group’s defensive response Universal Music Group with the authorized model proposed by Grimes through Elf.Tech, based on voluntary voice licensing and revenue sharing. From a legal perspective, the thesis highlights the difficulties of protecting the voice within traditional copyright law and analyzes the most recent regulatory responses, including the European AI Act and Italian Law No. 132/2025. The empirical section, conducted via an anonymous questionnaire with 113 participants, shows that a significant portion of the public struggles to recognize a synthetic voice upon first listen. However, revealing the use of AI tends to reduce the song’s appeal and reinforces the demand for consent, transparency, and labeling of artificially generated content. The thesis concludes that AI does not necessarily replace human creativity, but requires new models for voice licensing, traceability, and remuneration that are capable of balancing technological innovation, the protection of artistic identity, and public trust.
2025
Artificial Intelligence and the Artists' Voices: Between Innovation and Deception
Il presente elaborato analizza l’impatto dell’intelligenza artificiale generativa e del voice cloning sull’industria discografica, con particolare attenzione alla trasformazione della voce da attributo biologico e performativo a risorsa immateriale, replicabile e potenzialmente monetizzabile. La ricerca adotta un approccio multidisciplinare, combinando analisi teorica, studio di casi aziendali e giuridici, e un’indagine empirica sulla percezione del pubblico. Sul piano industriale, la tesi esamina il caso Heart on My Sleeve, brano generato tramite IA che imitava le voci di Drake e The Weeknd, mettendo a confronto la risposta difensiva di Universal Music Group con il modello autorizzato proposto da Grimes attraverso Elf.Tech, basato sul licensing volontario della voce e sul revenue sharing. Sul piano giuridico, l’elaborato evidenzia le difficoltà di tutelare la voce all’interno del diritto d’autore tradizionale e analizza le risposte normative più recenti, tra cui l’AI Act europeo e la Legge italiana n. 132/2025. La parte empirica, condotta tramite un questionario anonimo su 113 partecipanti, mostra che una parte rilevante del pubblico fatica a riconoscere una voce sintetica al primo ascolto. Tuttavia, la rivelazione dell’uso dell’IA tende a ridurre il gradimento del brano e rafforza la richiesta di consenso, trasparenza ed etichettatura dei contenuti generati artificialmente. La tesi conclude che l’IA non implica necessariamente la sostituzione della creatività umana, ma richiede nuovi modelli di voice licensing, tracciabilità e remunerazione, capaci di bilanciare innovazione tecnologica, tutela dell’identità artistica e fiducia del pubblico.
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Descrizione: Tesi di laurea dedicata all’impatto dell’intelligenza artificiale generativa nel settore musicale, con particolare attenzione alla clonazione vocale, alla tutela dell’identità artistica, al diritto d’autore e alla percezione del pubblico.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/36070