This study provides the first empirical evidence on the health consequences of decolonization by answering the following question: What is the causal impact of attaining independence from colonial rule on human stature, and can this effect be explained by the nature of the institutional transition? To this end, a theoretical framework is proposed that conceptualizes independence as a shock to an existing institutional equilibrium, where the severity of the shock depends fundamentally on the fragility of that equilibrium and the planning of the transition process. It is hypothesized that more severe institutional ruptures precipitate correspondingly larger negative impacts on terminal adult height—a widelyused proxy for population health and net nutritional status across the life course. To test this framework empirically, a Synthetic Difference-in-Differences (SDiD) event-study approach is applied to a macro-panel of adult male stature spanning 1850 to 1980. The analysis first compares 14 extractive colonies—characterized by fragile equilibria and profound transitional shocks—against two settler colonies, where independence merely formalized a stable, pre-existing equilibrium. The SDiD estimates confirm that in extractive colonies, independence caused a statistically significant, long-run collapse in human stature, yielding an average treatment effect on the treated (ATT) of -3.70 cm. In contrast, settler colonies experienced no such anthropometric decline. To further isolate the institutional mechanism, within-group heterogeneity is evaluated across the extractive cohort by disaggregating the sample into planned and unplanned transfers of power. Consistent with the theoretical predictions, abrupt, unplanned transitions generated a more severe shock than planned, coordinated handovers. Collectively, these findings suggest that the health consequences of decolonization were far from uniform and depended fundamentally on the severity of the institutional rupture accompanying the transition to sovereignty.

Questo studio fornisce la prima evidenza empirica delle conseguenze sulla salute della decolonizzazione, rispondendo alla seguente domanda: Qual è l’impatto causale dell’ottenimento dell’indipendenza dal dominio coloniale sulla statura umana, e tale effetto può essere spiegato dalla natura della transizione istituzionale? A tal fine, viene proposto un quadro teorico che concettualizza l’indipendenza come uno shock a un equilibrio istituzionale esistente, in cui la gravità dello shock dipende fondamentalmente dalla fragilità di tale equilibrio e dalla pianificazione del processo di transizione. Si ipotizza che rotture istituzionali più gravi determinino impatti negativi proporzionalmente maggiori sull’altezza finale degli adulti—una proxy ampiamente utilizzata per la salute della popolazione e lo stato nutrizionale netto lungo l’intero arco della vita. Per verificare empiricamente questo quadro, viene applicato un approccio di studio degli eventi basato sulla differenza sintetica nelle differenze (SDiD) a un macro-panel sulla statura degli uomini adulti che copre il periodo dal 1850 al 1980. L’analisi confronta innanzitutto 14 colonie estrattive—caratterizzate da equilibri fragili e profondi shock di transizione—con due colonie di insediamento, in cui l’indipendenza ha semplicemente formalizzato un equilibrio stabile e preesistente. Le stime SDiD confermano che nelle colonie estrattive l’indipendenza ha causato un crollo statisticamente significativo e di lungo periodo della statura umana, producendo un effetto medio del trattamento sui trattati (ATT) pari a -3,70 cm. Al contrario, le colonie di insediamento non hanno registrato alcun declino antropometrico di questo tipo. Per isolare ulteriormente il meccanismo istituzionale, l’eterogeneità intragruppo viene valutata all’interno della coorte estrattiva, disaggregando il campione in trasferimenti di potere pianificati e non pianificati. In linea con le previsioni teoriche, le transizioni brusche e non pianificate hanno generato uno shock antropometrico più grave rispetto ai passaggi di potere pianificati e coordinati. Nel loro insieme, questi risultati suggeriscono che le conseguenze sulla salute della decolonizzazione sono state tutt’altro che uniformi e dipendevano fondamentalmente dalla gravità della rottura istituzionale che ha accompagnato la transizione alla sovranità.

Indipendenza e Statura - Il Costo Antropometrico della Rottura Istituzionale in Africa e Asia -

BALSAMO, JEFFREY
2025/2026

Abstract

This study provides the first empirical evidence on the health consequences of decolonization by answering the following question: What is the causal impact of attaining independence from colonial rule on human stature, and can this effect be explained by the nature of the institutional transition? To this end, a theoretical framework is proposed that conceptualizes independence as a shock to an existing institutional equilibrium, where the severity of the shock depends fundamentally on the fragility of that equilibrium and the planning of the transition process. It is hypothesized that more severe institutional ruptures precipitate correspondingly larger negative impacts on terminal adult height—a widelyused proxy for population health and net nutritional status across the life course. To test this framework empirically, a Synthetic Difference-in-Differences (SDiD) event-study approach is applied to a macro-panel of adult male stature spanning 1850 to 1980. The analysis first compares 14 extractive colonies—characterized by fragile equilibria and profound transitional shocks—against two settler colonies, where independence merely formalized a stable, pre-existing equilibrium. The SDiD estimates confirm that in extractive colonies, independence caused a statistically significant, long-run collapse in human stature, yielding an average treatment effect on the treated (ATT) of -3.70 cm. In contrast, settler colonies experienced no such anthropometric decline. To further isolate the institutional mechanism, within-group heterogeneity is evaluated across the extractive cohort by disaggregating the sample into planned and unplanned transfers of power. Consistent with the theoretical predictions, abrupt, unplanned transitions generated a more severe shock than planned, coordinated handovers. Collectively, these findings suggest that the health consequences of decolonization were far from uniform and depended fundamentally on the severity of the institutional rupture accompanying the transition to sovereignty.
2025
Independence and Stature - The Anthropometric Cost of Institutional Rupture in Africa and Asia -
Questo studio fornisce la prima evidenza empirica delle conseguenze sulla salute della decolonizzazione, rispondendo alla seguente domanda: Qual è l’impatto causale dell’ottenimento dell’indipendenza dal dominio coloniale sulla statura umana, e tale effetto può essere spiegato dalla natura della transizione istituzionale? A tal fine, viene proposto un quadro teorico che concettualizza l’indipendenza come uno shock a un equilibrio istituzionale esistente, in cui la gravità dello shock dipende fondamentalmente dalla fragilità di tale equilibrio e dalla pianificazione del processo di transizione. Si ipotizza che rotture istituzionali più gravi determinino impatti negativi proporzionalmente maggiori sull’altezza finale degli adulti—una proxy ampiamente utilizzata per la salute della popolazione e lo stato nutrizionale netto lungo l’intero arco della vita. Per verificare empiricamente questo quadro, viene applicato un approccio di studio degli eventi basato sulla differenza sintetica nelle differenze (SDiD) a un macro-panel sulla statura degli uomini adulti che copre il periodo dal 1850 al 1980. L’analisi confronta innanzitutto 14 colonie estrattive—caratterizzate da equilibri fragili e profondi shock di transizione—con due colonie di insediamento, in cui l’indipendenza ha semplicemente formalizzato un equilibrio stabile e preesistente. Le stime SDiD confermano che nelle colonie estrattive l’indipendenza ha causato un crollo statisticamente significativo e di lungo periodo della statura umana, producendo un effetto medio del trattamento sui trattati (ATT) pari a -3,70 cm. Al contrario, le colonie di insediamento non hanno registrato alcun declino antropometrico di questo tipo. Per isolare ulteriormente il meccanismo istituzionale, l’eterogeneità intragruppo viene valutata all’interno della coorte estrattiva, disaggregando il campione in trasferimenti di potere pianificati e non pianificati. In linea con le previsioni teoriche, le transizioni brusche e non pianificate hanno generato uno shock antropometrico più grave rispetto ai passaggi di potere pianificati e coordinati. Nel loro insieme, questi risultati suggeriscono che le conseguenze sulla salute della decolonizzazione sono state tutt’altro che uniformi e dipendevano fondamentalmente dalla gravità della rottura istituzionale che ha accompagnato la transizione alla sovranità.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/36078