The role of the middle power in modern-day geopolitics is characterised by pragmatism and sacrifice, where getting the optimal deal is critical in maintaining the state’s best interests and in maintaining its strategic relationships with superpowers. Australia is no exception to this trend, as it seeks to balance a heavily embedded economic relationship with China with its military commitments to the United States and NATO allies, as the former and the latter battle for global supremacy. Australia is subsequently placed at the centre of this tug-of-war, and must navigate its way through the difficult task of towing the line between two parties that offer it equally important things that facilitate its prosperity. It is therefore critical that Australia does its best to balance these two parties, so as not to lose the best of which either side can offer. This, however is no easy task, as the US and China often come to blows over a variety of issues, in which many other states are also forced to pick a side. Issues such as that of Taiwan’s sovereignty and the recent signing of the AUKUS agreement have placed a strain on this balancing act that Australia has been performing, and the tightrope has consequentially become thinner. This thesis will seek to analyse and answer how exactly Australia has been playing this delicate situation, and how middle powers can ensure their own prosperity in spite of potential conflict between superpowers.

Il ruolo delle potenze medie nella geopolitica contemporanea è caratterizzato da pragmatismo e sacrificio, in cui ottenere l’accordo ottimale è fondamentale per la tutela dei migliori interessi dello Stato e per il mantenimento delle sue relazioni strategiche con le superpotenze. L’Australia non fa eccezione a questa tendenza, poiché cerca di bilanciare una relazione economica fortemente integrata con la Cina con i suoi impegni militari nei confronti degli Stati Uniti e degli alleati della NATO, mentre la prima e i secondi competono per la supremazia globale. L’Australia si trova quindi al centro di questo braccio di ferro e deve affrontare il difficile compito di mantenere l’equilibrio tra due parti che le offrono elementi ugualmente importanti per la sua prosperità. È pertanto fondamentale che l’Australia faccia del suo meglio per bilanciare questi due attori, in modo da non perdere i benefici che ciascuna delle due parti può offrirle. Tuttavia, questo non è un compito semplice, poiché Stati Uniti e Cina entrano spesso in conflitto su una serie di questioni, costringendo molti altri Stati a schierarsi. Questioni come la sovranità di Taiwan e la recente firma dell’accordo AUKUS hanno messo sotto pressione questo equilibrio che l’Australia ha cercato di mantenere, rendendo il filo su cui cammina sempre più sottile. Questa tesi si propone quindi di analizzare e rispondere a come esattamente l’Australia stia gestendo questa delicata situazione e in che modo le potenze medie possano garantire la propria prosperità nonostante i potenziali conflitti tra superpotenze.

Camminare sulla fune strategica: l’Australia e il ruolo della potenza media

CARBONI, EMIL STEPANOVICH
2025/2026

Abstract

The role of the middle power in modern-day geopolitics is characterised by pragmatism and sacrifice, where getting the optimal deal is critical in maintaining the state’s best interests and in maintaining its strategic relationships with superpowers. Australia is no exception to this trend, as it seeks to balance a heavily embedded economic relationship with China with its military commitments to the United States and NATO allies, as the former and the latter battle for global supremacy. Australia is subsequently placed at the centre of this tug-of-war, and must navigate its way through the difficult task of towing the line between two parties that offer it equally important things that facilitate its prosperity. It is therefore critical that Australia does its best to balance these two parties, so as not to lose the best of which either side can offer. This, however is no easy task, as the US and China often come to blows over a variety of issues, in which many other states are also forced to pick a side. Issues such as that of Taiwan’s sovereignty and the recent signing of the AUKUS agreement have placed a strain on this balancing act that Australia has been performing, and the tightrope has consequentially become thinner. This thesis will seek to analyse and answer how exactly Australia has been playing this delicate situation, and how middle powers can ensure their own prosperity in spite of potential conflict between superpowers.
2025
Walking the Strategic Tightrope: Australia and the Role of the Middle Power
Il ruolo delle potenze medie nella geopolitica contemporanea è caratterizzato da pragmatismo e sacrificio, in cui ottenere l’accordo ottimale è fondamentale per la tutela dei migliori interessi dello Stato e per il mantenimento delle sue relazioni strategiche con le superpotenze. L’Australia non fa eccezione a questa tendenza, poiché cerca di bilanciare una relazione economica fortemente integrata con la Cina con i suoi impegni militari nei confronti degli Stati Uniti e degli alleati della NATO, mentre la prima e i secondi competono per la supremazia globale. L’Australia si trova quindi al centro di questo braccio di ferro e deve affrontare il difficile compito di mantenere l’equilibrio tra due parti che le offrono elementi ugualmente importanti per la sua prosperità. È pertanto fondamentale che l’Australia faccia del suo meglio per bilanciare questi due attori, in modo da non perdere i benefici che ciascuna delle due parti può offrirle. Tuttavia, questo non è un compito semplice, poiché Stati Uniti e Cina entrano spesso in conflitto su una serie di questioni, costringendo molti altri Stati a schierarsi. Questioni come la sovranità di Taiwan e la recente firma dell’accordo AUKUS hanno messo sotto pressione questo equilibrio che l’Australia ha cercato di mantenere, rendendo il filo su cui cammina sempre più sottile. Questa tesi si propone quindi di analizzare e rispondere a come esattamente l’Australia stia gestendo questa delicata situazione e in che modo le potenze medie possano garantire la propria prosperità nonostante i potenziali conflitti tra superpotenze.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/36089