The personalization of psychotherapeutic interventions represents a fundamental evolution in maximizing clinical efficacy and reducing dropout rates. From this perspective, the structured integration of patient preferences constitutes a cornerstone of Evidence-Based Practice. This study aims to investigate relational and operational needs in psychotherapy by administering the Italian version of the Cooper-Norcross Inventory of Preferences (C-NIP). The observational research involved a clinical sample of 100 adult participants. From a methodological standpoint, the latent structure of the instrument was tested using Confirmatory Factor Analysis (CFA). During the psychometric refinement phase, the optimization and selection of internal dimensions allowed for the isolation of a parsimonious configuration with four stable factors: Directiveness, Immediacy, Exploration of the Past, and Warm Support. General findings highlight a widespread demand for methodological structure and a strong focus on the "here-and-now" relational dynamics. Concurrently, a marked inclination toward an active and challenge-oriented therapeutic attitude emerged, demonstrating the participants' clear desire to rely on a professional capable of actively challenging dysfunctional beliefs and behaviors. From an epidemiological perspective, the expressed needs were found to be independent of sociodemographic variables such as gender and age. Finally, a cluster analysis allowed to move beyond a purely dimensional approach, delineating three specific clinical profiles: the Present-Focused Pragmatic Patient, the High-Cooperation Integrated Profile (representing the majority of the sample), and the Low-Structure Expressive-Relational Patient. This work thus confirms that the systematic personalization of the setting, supported by functional metric tools, constitutes an indispensable resource for co-constructing a therapeutic alliance truly anchored to the uniqueness of the individual.

La personalizzazione dell'intervento psicoterapeutico rappresenta un'evoluzione fondamentale per massimizzare l'efficacia clinica e ridurre i tassi di abbandono. In questa prospettiva, l'integrazione strutturata delle preferenze del paziente costituisce un asse portante della pratica basata sull'evidenza (Evidence-Based Practice). Il presente elaborato si propone di indagare i bisogni relazionali e operativi in psicoterapia attraverso la somministrazione della versione italiana del Cooper-Norcross Inventory of Preferences (C-NIP). Lo studio osservazionale ha coinvolto un campione clinico composto da 100 partecipanti adulti. Sotto il profilo metodologico, la struttura latente dello strumento è stata testata mediante un'Analisi Fattoriale Confermativa (CFA). Durante la fase di revisione psicometrica, l'ottimizzazione e l'epurazione delle dimensioni interne hanno permesso di isolare una configurazione parsimoniosa a quattro fattori stabili: Direttività, Immediatezza, Esplorazione del Passato e Supporto Emotivo-Empatico. I risultati generali evidenziano una diffusa richiesta di direttività metodologica e una forte focalizzazione sulle dinamiche relazionali del "qui e ora". Emerge, in parallelo, una marcata propensione verso un atteggiamento terapeutico attivo e orientato al confronto, a dimostrazione del chiaro desiderio dell'utenza di affidarsi a un professionista capace di mettere attivamente alla prova le convinzioni e i comportamenti disfunzionali dell'assistito. Sotto il profilo epidemiologico, i bisogni espressi sono risultati indipendenti dalle variabili anagrafiche di genere e di età. Infine, un'analisi dei cluster ha permesso di superare un approccio puramente dimensionale, delineando tre specifici profili clinici: il Paziente Pragmatico Focalizzato sul Presente, il Profilo Integrato ad Alta Cooperazione (rappresentante la maggioranza del campione) e il Paziente Espressivo-Relazionale a Bassa Struttura. Il lavoro certifica dunque che la personalizzazione sistematica del setting, supportata da strumenti metrici funzionali, costituisce una risorsa imprescindibile per co-costruire un'alleanza terapeutica realmente ancorata all'unicità dell'individuo.

Le preferenze dei pazienti nella pratica basata sull'evidenza. Un'indagine empirica attraverso il Cooper-Norcross Inventory of Preferences (C-NIP)

CARUSO, CRISTINA
2025/2026

Abstract

The personalization of psychotherapeutic interventions represents a fundamental evolution in maximizing clinical efficacy and reducing dropout rates. From this perspective, the structured integration of patient preferences constitutes a cornerstone of Evidence-Based Practice. This study aims to investigate relational and operational needs in psychotherapy by administering the Italian version of the Cooper-Norcross Inventory of Preferences (C-NIP). The observational research involved a clinical sample of 100 adult participants. From a methodological standpoint, the latent structure of the instrument was tested using Confirmatory Factor Analysis (CFA). During the psychometric refinement phase, the optimization and selection of internal dimensions allowed for the isolation of a parsimonious configuration with four stable factors: Directiveness, Immediacy, Exploration of the Past, and Warm Support. General findings highlight a widespread demand for methodological structure and a strong focus on the "here-and-now" relational dynamics. Concurrently, a marked inclination toward an active and challenge-oriented therapeutic attitude emerged, demonstrating the participants' clear desire to rely on a professional capable of actively challenging dysfunctional beliefs and behaviors. From an epidemiological perspective, the expressed needs were found to be independent of sociodemographic variables such as gender and age. Finally, a cluster analysis allowed to move beyond a purely dimensional approach, delineating three specific clinical profiles: the Present-Focused Pragmatic Patient, the High-Cooperation Integrated Profile (representing the majority of the sample), and the Low-Structure Expressive-Relational Patient. This work thus confirms that the systematic personalization of the setting, supported by functional metric tools, constitutes an indispensable resource for co-constructing a therapeutic alliance truly anchored to the uniqueness of the individual.
2025
Patient preferences in evidence-based practice. An empirical study using the Cooper-Norcross Inventory of Preferences (C-NIP)
La personalizzazione dell'intervento psicoterapeutico rappresenta un'evoluzione fondamentale per massimizzare l'efficacia clinica e ridurre i tassi di abbandono. In questa prospettiva, l'integrazione strutturata delle preferenze del paziente costituisce un asse portante della pratica basata sull'evidenza (Evidence-Based Practice). Il presente elaborato si propone di indagare i bisogni relazionali e operativi in psicoterapia attraverso la somministrazione della versione italiana del Cooper-Norcross Inventory of Preferences (C-NIP). Lo studio osservazionale ha coinvolto un campione clinico composto da 100 partecipanti adulti. Sotto il profilo metodologico, la struttura latente dello strumento è stata testata mediante un'Analisi Fattoriale Confermativa (CFA). Durante la fase di revisione psicometrica, l'ottimizzazione e l'epurazione delle dimensioni interne hanno permesso di isolare una configurazione parsimoniosa a quattro fattori stabili: Direttività, Immediatezza, Esplorazione del Passato e Supporto Emotivo-Empatico. I risultati generali evidenziano una diffusa richiesta di direttività metodologica e una forte focalizzazione sulle dinamiche relazionali del "qui e ora". Emerge, in parallelo, una marcata propensione verso un atteggiamento terapeutico attivo e orientato al confronto, a dimostrazione del chiaro desiderio dell'utenza di affidarsi a un professionista capace di mettere attivamente alla prova le convinzioni e i comportamenti disfunzionali dell'assistito. Sotto il profilo epidemiologico, i bisogni espressi sono risultati indipendenti dalle variabili anagrafiche di genere e di età. Infine, un'analisi dei cluster ha permesso di superare un approccio puramente dimensionale, delineando tre specifici profili clinici: il Paziente Pragmatico Focalizzato sul Presente, il Profilo Integrato ad Alta Cooperazione (rappresentante la maggioranza del campione) e il Paziente Espressivo-Relazionale a Bassa Struttura. Il lavoro certifica dunque che la personalizzazione sistematica del setting, supportata da strumenti metrici funzionali, costituisce una risorsa imprescindibile per co-costruire un'alleanza terapeutica realmente ancorata all'unicità dell'individuo.
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