Il dolore cronico rappresenta una delle principali sfide della medicina contemporanea, a causa del suo grande impatto sulla qualità della vita dei pazienti e dei limiti di efficacia e sicurezza mostrati dalle terapie analgesiche convenzionali nel lungo periodo. In questo scenario, la Cannabis sativa L. si inserisce come un’opzione terapeutica di supporto, fondamentale per colmare il vuoto terapeutico nei pazienti refrattari ai trattamenti standard. Dal punto di vista farmacologico, l'efficacia della Cannabis si basa sull'interazione tra i suoi principali fitocannabinoidi – il Δ9-tetraidrocannabinolo (THC) e il cannabidiolo (CBD) – e il sistema endocannabinoide umano, in particolare con i recettori CB1 e CB2 ampiamente distribuiti a livello del sistema nervoso e del sistema immunitario, modificando il rilascio degli endocannabinoidi e mediando quindi l'azione antidolorifica. L'elaborato analizza, poi, il fitocomplesso, il dibattuto fenomeno dell'entourage effect e le evidenze cliniche fino ad oggi prodotte sull'utilizzo della Cannabis medica. Sul piano tecnologico, la tesi si focalizza sull'allestimento delle preparazioni galeniche magistrali in farmacia, in particolare dell’estratto in olio d'oliva, confrontando i principali protocolli operativi. L'allestimento e la dispensazione delle preparazioni galeniche magistrali sono regolati da un complesso quadro normativo nazionale, che comprende il DPR 309/90 e il D.M. 9 novembre 2015, il quale disciplina la coltivazione a fini medici presso lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, le modalità prescrittive, i regimi di rimborsabilità e le attività del sistema di fitosorveglianza. Infine, la trattazione converge verso l'applicazione clinica più attuale: l'effetto opioid-sparing della Cannabis terapeutica. Le evidenze biochimiche di co-localizzazione e interazione funzionale tra i recettori dei cannabinoidi e degli oppioidi trovano riscontro in studi clinici e metanalisi, i quali dimostrano come la loro co-somministrazione consenta una significativa riduzione del dosaggio e del consumo di oppioidi nel dolore cronico.
Il ruolo della Cannabis terapeutica nel trattamento del dolore cronico: dagli aspetti farmacologici al quadro galenico e normativo
GAUDENZI, MARIA GIULIA
2025/2026
Abstract
Il dolore cronico rappresenta una delle principali sfide della medicina contemporanea, a causa del suo grande impatto sulla qualità della vita dei pazienti e dei limiti di efficacia e sicurezza mostrati dalle terapie analgesiche convenzionali nel lungo periodo. In questo scenario, la Cannabis sativa L. si inserisce come un’opzione terapeutica di supporto, fondamentale per colmare il vuoto terapeutico nei pazienti refrattari ai trattamenti standard. Dal punto di vista farmacologico, l'efficacia della Cannabis si basa sull'interazione tra i suoi principali fitocannabinoidi – il Δ9-tetraidrocannabinolo (THC) e il cannabidiolo (CBD) – e il sistema endocannabinoide umano, in particolare con i recettori CB1 e CB2 ampiamente distribuiti a livello del sistema nervoso e del sistema immunitario, modificando il rilascio degli endocannabinoidi e mediando quindi l'azione antidolorifica. L'elaborato analizza, poi, il fitocomplesso, il dibattuto fenomeno dell'entourage effect e le evidenze cliniche fino ad oggi prodotte sull'utilizzo della Cannabis medica. Sul piano tecnologico, la tesi si focalizza sull'allestimento delle preparazioni galeniche magistrali in farmacia, in particolare dell’estratto in olio d'oliva, confrontando i principali protocolli operativi. L'allestimento e la dispensazione delle preparazioni galeniche magistrali sono regolati da un complesso quadro normativo nazionale, che comprende il DPR 309/90 e il D.M. 9 novembre 2015, il quale disciplina la coltivazione a fini medici presso lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, le modalità prescrittive, i regimi di rimborsabilità e le attività del sistema di fitosorveglianza. Infine, la trattazione converge verso l'applicazione clinica più attuale: l'effetto opioid-sparing della Cannabis terapeutica. Le evidenze biochimiche di co-localizzazione e interazione funzionale tra i recettori dei cannabinoidi e degli oppioidi trovano riscontro in studi clinici e metanalisi, i quali dimostrano come la loro co-somministrazione consenta una significativa riduzione del dosaggio e del consumo di oppioidi nel dolore cronico.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14239/36283