Autism Spectrum Disorder (ASD) is characterized by persistent difficulties in social communication and interaction. Traditional social neuroscience has largely investigated these processes by studying isolated individuals, providing important insights into the neural mechanisms of social cognition but offering only a partial understanding of real-life interpersonal exchanges. This thesis reviews the emerging contribution of hyperscanning, a methodology that enables the simultaneous recording of neural activity from two or more interacting individuals, to the study of social interaction in ASD. After examining the behavioral and neural foundations of social cognition and the limitations of conventional neuroimaging approaches, the thesis discusses current evidence on inter-brain synchrony, methodological challenges, and potential clinical applications. Overall, hyperscanning offers a promising framework for understanding social interaction as a dynamic and relational process, with important implications for the study of autism, early detection, and future intervention strategies.

Il Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) è caratterizzato da persistenti difficoltà nella comunicazione e nell'interazione sociale. Le tradizionali ricerche di neuroscienze sociali hanno studiato questi processi analizzando il cervello dei singoli individui, fornendo importanti informazioni sui meccanismi neurali della cognizione sociale, ma offrendo solo una comprensione parziale delle interazioni che avvengono nella vita quotidiana. Questa tesi analizza il contributo dell'hyperscanning, una metodologia che consente di registrare simultaneamente l'attività cerebrale di due o più persone durante un'interazione, allo studio delle dinamiche sociali nell'ASD. Dopo aver esaminato le basi comportamentali e neurali della cognizione sociale e i limiti degli approcci neurofisiologici tradizionali, vengono discussi le principali evidenze sull'inter-brain synchrony, le sfide metodologiche e le possibili applicazioni cliniche. Nel complesso, l'hyperscanning rappresenta una prospettiva innovativa per comprendere l'interazione sociale come un processo dinamico e relazionale, con importanti implicazioni per la ricerca sull'autismo, l'identificazione precoce e lo sviluppo di futuri interventi.

Beyond the Individual Brain: Hyperscanning Implications for the Study of Social Interactions in Autism Spectrum Disorder

GIANOLA, MATILDE
2025/2026

Abstract

Autism Spectrum Disorder (ASD) is characterized by persistent difficulties in social communication and interaction. Traditional social neuroscience has largely investigated these processes by studying isolated individuals, providing important insights into the neural mechanisms of social cognition but offering only a partial understanding of real-life interpersonal exchanges. This thesis reviews the emerging contribution of hyperscanning, a methodology that enables the simultaneous recording of neural activity from two or more interacting individuals, to the study of social interaction in ASD. After examining the behavioral and neural foundations of social cognition and the limitations of conventional neuroimaging approaches, the thesis discusses current evidence on inter-brain synchrony, methodological challenges, and potential clinical applications. Overall, hyperscanning offers a promising framework for understanding social interaction as a dynamic and relational process, with important implications for the study of autism, early detection, and future intervention strategies.
2025
Beyond the Individual Brain: Hyperscanning Implications for the Study of Social Interactions in Autism Spectrum Disorder
Il Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) è caratterizzato da persistenti difficoltà nella comunicazione e nell'interazione sociale. Le tradizionali ricerche di neuroscienze sociali hanno studiato questi processi analizzando il cervello dei singoli individui, fornendo importanti informazioni sui meccanismi neurali della cognizione sociale, ma offrendo solo una comprensione parziale delle interazioni che avvengono nella vita quotidiana. Questa tesi analizza il contributo dell'hyperscanning, una metodologia che consente di registrare simultaneamente l'attività cerebrale di due o più persone durante un'interazione, allo studio delle dinamiche sociali nell'ASD. Dopo aver esaminato le basi comportamentali e neurali della cognizione sociale e i limiti degli approcci neurofisiologici tradizionali, vengono discussi le principali evidenze sull'inter-brain synchrony, le sfide metodologiche e le possibili applicazioni cliniche. Nel complesso, l'hyperscanning rappresenta una prospettiva innovativa per comprendere l'interazione sociale come un processo dinamico e relazionale, con importanti implicazioni per la ricerca sull'autismo, l'identificazione precoce e lo sviluppo di futuri interventi.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/36324