Il benessere mentale rappresenta un costrutto complesso e dinamico che supera la semplice assenza di patologia, configurandosi come uno stato di equilibrio psicofisico e sociale. Il presente lavoro di tesi esplora l'impatto dell'attività fisica e sportiva sul benessere mentale, analizzandone l'efficacia sia nella popolazione generale, in riferimento a evidenze epidemiologiche nazionali, sia in contesti psicopatologici, in particolare disturbi dell'umore, d'ansia, disturbo post-traumatico da stress, disturbi del comportamento alimentare, disturbi del neurosviluppo, disturbi di personalità e schizofrenia, sottolineandone il valore terapeutico e preventivo. Rilevante è anche il ruolo esercitato dai mediatori intrapersonali quali regolazione emotiva, coping, resilienza e interpersonali, quali identità sociale, senso di appartenenza e supporto comunitario, capaci di potenziare l'impatto positivo dell'attività motoria sul benessere. Si discute inoltre il ruolo del mental training, volto all’ottimizzazione delle risorse cognitive ed emotive. Infine, pur riscontrando alcune limitazioni metodologiche nella letteratura attuale legate principalmente all'eterogeneità di somministrazione degli interventi e di misurazioni, vengono evidenziate le prospettive future offerte dalle tecnologie digitali come dispositivi wearable, intelligenza artificiale, applicazioni mobile health e sistemi di Ecological Momentary Assessment, fondamentali per la progettazione di interventi integrati e personalizzati volti alla promozione della salute mentale.
L'influenza dell'Attività Fisica sul Benessere Mentale: Evidenze Empiriche, Meccanismi Psicofisiologici e Applicazioni Cliniche
FURLAN, LINDA
2025/2026
Abstract
Il benessere mentale rappresenta un costrutto complesso e dinamico che supera la semplice assenza di patologia, configurandosi come uno stato di equilibrio psicofisico e sociale. Il presente lavoro di tesi esplora l'impatto dell'attività fisica e sportiva sul benessere mentale, analizzandone l'efficacia sia nella popolazione generale, in riferimento a evidenze epidemiologiche nazionali, sia in contesti psicopatologici, in particolare disturbi dell'umore, d'ansia, disturbo post-traumatico da stress, disturbi del comportamento alimentare, disturbi del neurosviluppo, disturbi di personalità e schizofrenia, sottolineandone il valore terapeutico e preventivo. Rilevante è anche il ruolo esercitato dai mediatori intrapersonali quali regolazione emotiva, coping, resilienza e interpersonali, quali identità sociale, senso di appartenenza e supporto comunitario, capaci di potenziare l'impatto positivo dell'attività motoria sul benessere. Si discute inoltre il ruolo del mental training, volto all’ottimizzazione delle risorse cognitive ed emotive. Infine, pur riscontrando alcune limitazioni metodologiche nella letteratura attuale legate principalmente all'eterogeneità di somministrazione degli interventi e di misurazioni, vengono evidenziate le prospettive future offerte dalle tecnologie digitali come dispositivi wearable, intelligenza artificiale, applicazioni mobile health e sistemi di Ecological Momentary Assessment, fondamentali per la progettazione di interventi integrati e personalizzati volti alla promozione della salute mentale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14239/36721