Mentalization is the capacity to interpret one's own and others' behaviours in terms of intentional mental states, whereas empathy is the ability to resonate with another person's emotional experience. Difficulties in these domains have been identified within the inmate population, particularly among individuals with antisocial personality disorder, who are widely represented in this context. However, in the literature there are only few studies that explore these variables alongside the efficacy of Mentalization-Based Treatment (MBT) among prisoners. The main purpose of this study is to investigate the relationship between mentalization and empathy within the prison context, and to explore how these constructs relate to general psychopathology and antisocial personality traits. The research is structured into two complementary studies. Study A, comprising one hundred and twenty inmates assessed using the ASEBA-ASR, IRI, and RFQ-8, aims to achieve a more sophisticated understanding of the psychological functioning of offenders. Study B evaluates the efficacy of Mentalization-Based Treatment for Antisocial Personality Disorder (MBT-ASPD) in a sub-sample of eight inmates who were retested following the intervention using the same tests. The results of Study A show that mentalization, particularly uncertainty about mental states, represents the construct most pervasively associated with both general psychopathology and antisocial personality traits. Furthermore, mentalization correlates with empathy only in its more self-centered components, namely personal distress and fantasy. Regarding the relationship between empathy and clinical outcomes, a broader empathic involvement is observed when the outcome considered is the severity of the antisocial traits, with personal distress as a consistent predictor in both models. Finally, the in-depth analysis conducted via moderation analyses showed a consistent directional pattern in the relationship between mentalization and empathy, although it did not reach statistical significance. The results of Study B show that MBT led to significant improvements in uncertainty about mental states and in mentalization measured as a unidimensional construct, while the other variables considered remained substantially stable.

La mentalizzazione è la capacità di interpretare i propri e altrui comportamenti in termini di stati mentali intenzionali, mentre l’empatia è l’abilità di risuonare con l’esperienza emotiva di un’altra persona. Difficoltà in questi domini sono state rilevate all’interno della popolazione detenuta, specialmente in quella con disturbo antisociale di personalità, ampiamente rappresentata in questo contesto. In letteratura, sono tuttavia pochi gli studi che hanno esplorato queste variabili e l’efficacia del trattamento basato sulla mentalizzazione (MBT) tra la popolazione detenuta. L’obiettivo principale di questo lavoro è quello di indagare la relazione tra mentalizzazione ed empatia nel contesto detentivo, e di esplorare come questi costrutti si relazionano alla psicopatologia generale e alle problematiche di personalità antisociale. Per fare ciò la ricerca è stata articolata in due studi complementari: lo Studio A, composto da centoventi detenuti valutati tramite ASEBA – ASR, IRI e RFQ – 8, si propone di giungere ad una comprensione più sofisticata del funzionamento psicologico dei detenuti. Lo Studio B valuta l’efficacia del trattamento MBT – ASPD in un sottocampione di otto detenuti ritestati dopo l’intervento con gli stessi strumenti. I risultati dello Studio A mostrano che la mentalizzazione, e in particolare l’incertezza sugli stati mentali, rappresenta il costrutto più trasversalmente associato sia alla psicopatologia generale sia alle problematiche di personalità antisociale. Inoltre, la mentalizzazione risulta correlata con l’empatia solo nelle sue componenti più auto-centrate, il disagio personale e le abilità immaginative. Per quanto riguarda la relazione tra empatia ed esiti clinici, si osserva un coinvolgimento empatico più ampio quando l’esito considerato è la gravità antisociale, con il disagio personale come predittore costante in entrambi i modelli. Infine, l’approfondimento condotto mediante analisi di moderazione ha mostrato un pattern direzionale coerente nella relazione tra mentalizzazione ed empatia, senza tuttavia raggiungere la significatività statistica. I risultati dello Studio B mostrano che il trattamento MBT ha portato a miglioramenti significativi nell’incertezza sugli stati mentali e nella mentalizzazione misurata in ottica unidimensionale, mentre le altre variabili considerate rimangono sostanzialmente stabili.

Mentalizzazione ed Empatia nei detenuti: studio dei correlati psicopatologici e dell'efficacia del Mentalization-Based Treatment for Antisocial Personality Disorder

PERFETTI, ALESSIA
2025/2026

Abstract

Mentalization is the capacity to interpret one's own and others' behaviours in terms of intentional mental states, whereas empathy is the ability to resonate with another person's emotional experience. Difficulties in these domains have been identified within the inmate population, particularly among individuals with antisocial personality disorder, who are widely represented in this context. However, in the literature there are only few studies that explore these variables alongside the efficacy of Mentalization-Based Treatment (MBT) among prisoners. The main purpose of this study is to investigate the relationship between mentalization and empathy within the prison context, and to explore how these constructs relate to general psychopathology and antisocial personality traits. The research is structured into two complementary studies. Study A, comprising one hundred and twenty inmates assessed using the ASEBA-ASR, IRI, and RFQ-8, aims to achieve a more sophisticated understanding of the psychological functioning of offenders. Study B evaluates the efficacy of Mentalization-Based Treatment for Antisocial Personality Disorder (MBT-ASPD) in a sub-sample of eight inmates who were retested following the intervention using the same tests. The results of Study A show that mentalization, particularly uncertainty about mental states, represents the construct most pervasively associated with both general psychopathology and antisocial personality traits. Furthermore, mentalization correlates with empathy only in its more self-centered components, namely personal distress and fantasy. Regarding the relationship between empathy and clinical outcomes, a broader empathic involvement is observed when the outcome considered is the severity of the antisocial traits, with personal distress as a consistent predictor in both models. Finally, the in-depth analysis conducted via moderation analyses showed a consistent directional pattern in the relationship between mentalization and empathy, although it did not reach statistical significance. The results of Study B show that MBT led to significant improvements in uncertainty about mental states and in mentalization measured as a unidimensional construct, while the other variables considered remained substantially stable.
2025
Mentalization and Empathy among Prisoners: A Study of the Psychopathological Correlates and the Effectiveness of Mentalization-Based Treatment for Antisocial Personality Disorder
La mentalizzazione è la capacità di interpretare i propri e altrui comportamenti in termini di stati mentali intenzionali, mentre l’empatia è l’abilità di risuonare con l’esperienza emotiva di un’altra persona. Difficoltà in questi domini sono state rilevate all’interno della popolazione detenuta, specialmente in quella con disturbo antisociale di personalità, ampiamente rappresentata in questo contesto. In letteratura, sono tuttavia pochi gli studi che hanno esplorato queste variabili e l’efficacia del trattamento basato sulla mentalizzazione (MBT) tra la popolazione detenuta. L’obiettivo principale di questo lavoro è quello di indagare la relazione tra mentalizzazione ed empatia nel contesto detentivo, e di esplorare come questi costrutti si relazionano alla psicopatologia generale e alle problematiche di personalità antisociale. Per fare ciò la ricerca è stata articolata in due studi complementari: lo Studio A, composto da centoventi detenuti valutati tramite ASEBA – ASR, IRI e RFQ – 8, si propone di giungere ad una comprensione più sofisticata del funzionamento psicologico dei detenuti. Lo Studio B valuta l’efficacia del trattamento MBT – ASPD in un sottocampione di otto detenuti ritestati dopo l’intervento con gli stessi strumenti. I risultati dello Studio A mostrano che la mentalizzazione, e in particolare l’incertezza sugli stati mentali, rappresenta il costrutto più trasversalmente associato sia alla psicopatologia generale sia alle problematiche di personalità antisociale. Inoltre, la mentalizzazione risulta correlata con l’empatia solo nelle sue componenti più auto-centrate, il disagio personale e le abilità immaginative. Per quanto riguarda la relazione tra empatia ed esiti clinici, si osserva un coinvolgimento empatico più ampio quando l’esito considerato è la gravità antisociale, con il disagio personale come predittore costante in entrambi i modelli. Infine, l’approfondimento condotto mediante analisi di moderazione ha mostrato un pattern direzionale coerente nella relazione tra mentalizzazione ed empatia, senza tuttavia raggiungere la significatività statistica. I risultati dello Studio B mostrano che il trattamento MBT ha portato a miglioramenti significativi nell’incertezza sugli stati mentali e nella mentalizzazione misurata in ottica unidimensionale, mentre le altre variabili considerate rimangono sostanzialmente stabili.
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