How, and under what conditions, is artificial intelligence integrated into healthcare management decision-making processes, and what role does the human decision-maker continue to play? Building on this research question, this study examines how AI is incorporated into managerial decision-making processes and which organizational conditions facilitate or hinder its effective adoption, with particular attention to the relationship between technology and human judgment. Although the use of AI in healthcare has attracted growing attention, the literature has primarily focused on clinical and operational applications, providing a still limited understanding of how these technologies are incorporated into organizational decision-making processes. This study adopts a qualitative and exploratory approach through an in-depth single case study of Fondazione Mondino, selected as an organization characterized by an advanced digitalization pathway and ongoing AI-related initiatives, but in which the integration of technology into managerial decision-making processes is still at a stage of consolidation. Data collection comprised four semi-structured interviews with organizational actors directly involved in digitalization and innovation processes, which were analysed using the Gioia methodology. The evidence emerging from the interviews was triangulated with an analysis of institutional and organizational documents. The findings suggest that the integration of AI into healthcare decision-making should not be understood as an exclusively technological process, but rather as an organizational and sociotechnical phenomenon, in which both the structural conditions of the organization and individuals’ capabilities to incorporate the technology into existing processes play a significant role. The six aggregate dimensions emerging from the analysis suggest that AI is primarily perceived as a tool for supporting and augmenting human work, rather than as a substitute for the human decision-maker. Its contribution to decision-making appears to be closely related to the availability of resources and competencies, the organization’s capacity to govern its implementation, and the presence of supervisory mechanisms that preserve human oversight and control. Overall, the integration of artificial intelligence emerges as a process of organizational transformation that requires balancing the informational and analytical capabilities offered by AI with the need to preserve human autonomy, accountability, and deliberation within decision-making processes.

In che modo e a quali condizioni l’intelligenza artificiale viene integrata nei processi decisionali del management sanitario, e quale ruolo continua ad assumere il decisore umano? A partire da questa domanda, la ricerca analizza come l’AI venga incorporata nei processi di decision-making manageriale e quali condizioni organizzative ne favoriscano o ne ostacolino l’effettivo utilizzo, con particolare attenzione alla relazione tra tecnologia e giudizio umano. Sebbene l’impiego dell’AI in ambito sanitario sia oggetto di crescente attenzione, la letteratura si è concentrata prevalentemente sulle applicazioni cliniche e operative, offrendo una comprensione ancora limitata di come tali tecnologie vengano incorporate nei processi decisionali organizzativi. La ricerca adotta un approccio qualitativo ed esplorativo attraverso un single case study in-depth della Fondazione Mondino, selezionata in quanto organizzazione caratterizzata da un avanzato percorso di digitalizzazione e da progettualità AI, ma in cui l’integrazione della tecnologia nei processi decisionali manageriali risulta ancora in fase di consolidamento. La raccolta dei dati comprende quattro interviste semi-strutturate a figure organizzative direttamente coinvolte nei processi di digitalizzazione e innovazione, analizzate attraverso la metodologia Gioia. Le evidenze emerse dalle interviste sono state triangolate con l’analisi di documentazione istituzionale e organizzativa. I risultati suggeriscono che l’integrazione dell’AI nel decision-making sanitario non rappresenti un processo esclusivamente tecnologico, ma un fenomeno organizzativo e socio-tecnico, nel quale assumono rilevanza tanto le condizioni strutturali dell’organizzazione quanto le capacità degli individui di incorporarla nei processi. Le sei dimensioni aggregate emerse dall’analisi suggeriscono che l’AI venga interpretata principalmente come uno strumento di supporto e potenziamento del lavoro umano, piuttosto che come sostituto del decisore. Il suo contributo al processo decisionale appare strettamente legato alla disponibilità di risorse e competenze, alla capacità organizzativa di governarne l’introduzione e alla presenza di meccanismi di supervisione che preservino il controllo umano. Nel complesso l’integrazione dell’intelligenza si configura come un processo di trasformazione organizzativa che richiede di bilanciare le capacità informative e analitiche del processo decisionale con la necessità di preservare autonomia, responsabilità e confronto umano nei processi decisionali.

Intelligenza artificiale e decision-making nel management sanitario: il caso Fondazione Mondino

PALMARINI, GIORGIA
2025/2026

Abstract

How, and under what conditions, is artificial intelligence integrated into healthcare management decision-making processes, and what role does the human decision-maker continue to play? Building on this research question, this study examines how AI is incorporated into managerial decision-making processes and which organizational conditions facilitate or hinder its effective adoption, with particular attention to the relationship between technology and human judgment. Although the use of AI in healthcare has attracted growing attention, the literature has primarily focused on clinical and operational applications, providing a still limited understanding of how these technologies are incorporated into organizational decision-making processes. This study adopts a qualitative and exploratory approach through an in-depth single case study of Fondazione Mondino, selected as an organization characterized by an advanced digitalization pathway and ongoing AI-related initiatives, but in which the integration of technology into managerial decision-making processes is still at a stage of consolidation. Data collection comprised four semi-structured interviews with organizational actors directly involved in digitalization and innovation processes, which were analysed using the Gioia methodology. The evidence emerging from the interviews was triangulated with an analysis of institutional and organizational documents. The findings suggest that the integration of AI into healthcare decision-making should not be understood as an exclusively technological process, but rather as an organizational and sociotechnical phenomenon, in which both the structural conditions of the organization and individuals’ capabilities to incorporate the technology into existing processes play a significant role. The six aggregate dimensions emerging from the analysis suggest that AI is primarily perceived as a tool for supporting and augmenting human work, rather than as a substitute for the human decision-maker. Its contribution to decision-making appears to be closely related to the availability of resources and competencies, the organization’s capacity to govern its implementation, and the presence of supervisory mechanisms that preserve human oversight and control. Overall, the integration of artificial intelligence emerges as a process of organizational transformation that requires balancing the informational and analytical capabilities offered by AI with the need to preserve human autonomy, accountability, and deliberation within decision-making processes.
2025
Artificial intelligence and decision-making in healthcare management: the Fondazione Mondino case study
In che modo e a quali condizioni l’intelligenza artificiale viene integrata nei processi decisionali del management sanitario, e quale ruolo continua ad assumere il decisore umano? A partire da questa domanda, la ricerca analizza come l’AI venga incorporata nei processi di decision-making manageriale e quali condizioni organizzative ne favoriscano o ne ostacolino l’effettivo utilizzo, con particolare attenzione alla relazione tra tecnologia e giudizio umano. Sebbene l’impiego dell’AI in ambito sanitario sia oggetto di crescente attenzione, la letteratura si è concentrata prevalentemente sulle applicazioni cliniche e operative, offrendo una comprensione ancora limitata di come tali tecnologie vengano incorporate nei processi decisionali organizzativi. La ricerca adotta un approccio qualitativo ed esplorativo attraverso un single case study in-depth della Fondazione Mondino, selezionata in quanto organizzazione caratterizzata da un avanzato percorso di digitalizzazione e da progettualità AI, ma in cui l’integrazione della tecnologia nei processi decisionali manageriali risulta ancora in fase di consolidamento. La raccolta dei dati comprende quattro interviste semi-strutturate a figure organizzative direttamente coinvolte nei processi di digitalizzazione e innovazione, analizzate attraverso la metodologia Gioia. Le evidenze emerse dalle interviste sono state triangolate con l’analisi di documentazione istituzionale e organizzativa. I risultati suggeriscono che l’integrazione dell’AI nel decision-making sanitario non rappresenti un processo esclusivamente tecnologico, ma un fenomeno organizzativo e socio-tecnico, nel quale assumono rilevanza tanto le condizioni strutturali dell’organizzazione quanto le capacità degli individui di incorporarla nei processi. Le sei dimensioni aggregate emerse dall’analisi suggeriscono che l’AI venga interpretata principalmente come uno strumento di supporto e potenziamento del lavoro umano, piuttosto che come sostituto del decisore. Il suo contributo al processo decisionale appare strettamente legato alla disponibilità di risorse e competenze, alla capacità organizzativa di governarne l’introduzione e alla presenza di meccanismi di supervisione che preservino il controllo umano. Nel complesso l’integrazione dell’intelligenza si configura come un processo di trasformazione organizzativa che richiede di bilanciare le capacità informative e analitiche del processo decisionale con la necessità di preservare autonomia, responsabilità e confronto umano nei processi decisionali.
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Descrizione: Tesi sperimentale del corso magistrale in Economia e Gestione delle Imprese a cura di Giorgia Palmarini.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/36808