The thesis examines how Northern Italian smallholder farmers evaluate digital technologies, with particular attention to blockchain, from their own perspective. The research addresses the lack of social research in supply chain literature and proposes a new analytical lens and analysis. The study develops its conceptual framework by drawing on Anderson’s expressive theory of value, Weber’s concept of social action, Bayliss and Fine’s idea of systems of provision, and Geels’ multi-level perspective in socio-technical systems. By combining these frameworks, digital technologies are defined as objects of valuation whose meaning and relevance is determined by farmers, the valuating subjects. The research adopts a qualitative and interpretivist approach by incorporating evidence from seven on-site semi-structured interviews with smallholder farmers in Lombardy. The data were analysed through a hybrid qualitative content analysis in NVivo, supported by a complementary R-based textual analysis including word frequency, word cloud, TF-IDF, and Zipf’s law checks. The study demonstrates that farmers value digital technologies not only based on extrinsic values and instrumental benefits, but also on intrinsic ones. It argues that a continuum between extrinsic and intrinsic values persists and is influenced by the broader Socio-Technical Systems of Provision. In turn, Socio-Technical Systems of Provision also shape farmers’ digital valuation. With specific reference to blockchain, the data show that it is perceived as potentially valuable but structurally irrelevant by farmers operating in direct-sales systems. Building on the results, the study identifies a typology of three digital orientations: value-oriented, structure-oriented and resource-oriented, which explain how farmers engage with and value different technologies. This typology amplifies the proposed conceptual framework by integrating valuation and Socio-Technical Systems of Provision as active, rather than merely contextual, factors in digital orientation. The study contributes with a new conceptual framework for understanding digital valuation, responding to the calls for people-centric research agenda, and offers practical implications for technology developers, policymakers and agricultural organisations and institutions.

La tesi esamina il modo in cui i piccoli agricoltori dell’Italia settentrionale valutano le tecnologie digitali, con particolare attenzione alla blockchain, dal loro punto di vista. La ricerca affronta la limitata presenza di studi sociali nella letteratura sulle catene di approvvigionamento e propone una nuova prospettiva analitica. Il quadro concettuale dello studio si fonda sulla teoria espressiva del valore di Anderson, sul concetto di azione sociale di Weber, sull’approccio dei sistemi di approvvigionamento di Bayliss e Fine e sulla prospettiva multilivello di Geels applicata ai sistemi socio-tecnici. Integrando tali approcci, le tecnologie digitali vengono definite come oggetti di valutazione il cui significato e la cui rilevanza sono determinati dagli agricoltori, intesi come soggetti valutanti. La ricerca adotta un approccio qualitativo e interpretativista, basato su sette interviste semi-strutturate condotte in presenza con piccoli agricoltori in Lombardia. I dati sono stati analizzati mediante un’analisi qualitativa ibrida del contenuto condotta con NVivo, affiancata da un’analisi testuale complementare realizzata in R, che ha incluso l’analisi della frequenza delle parole, la creazione di una word cloud, il calcolo del TF-IDF e verifiche basate sulla legge di Zipf. Lo studio dimostra che gli agricoltori valutano le tecnologie digitali non soltanto in base ai valori estrinseci e ai benefici strumentali, ma anche in base a valori intrinseci. Sostiene inoltre l’esistenza di un continuum tra dimensione estrinseca e intrinseca, influenzato dai più ampi Sistemi Socio-Tecnici di Approvvigionamento, i quali, a loro volta, contribuiscono a plasmare la valutazione digitale degli agricoltori. Con specifico riferimento alla blockchain, i dati mostrano che essa è percepita come potenzialmente utile, ma strutturalmente irrilevante dagli agricoltori che operano attraverso sistemi di vendita diretta. Sulla base dei risultati, lo studio identifica una tipologia composta da tre orientamenti digitali: orientato al valore, orientato alla struttura e orientato alle risorse. Tali orientamenti spiegano come gli agricoltori interagiscono con le diverse tecnologie e le valutano. La tipologia amplia il quadro concettuale proposto e integra la valutazione e i Sistemi Socio-Tecnici di Approvvigionamento come fattori attivi, anziché meramente contestuali, nella formazione dell’orientamento digitale. Lo studio contribuisce alla letteratura proponendo un nuovo quadro concettuale per comprendere la valutazione digitale, rispondendo alla richiesta di un’agenda di ricerca maggiormente centrata sulle persone. Offre inoltre implicazioni pratiche per sviluppatori di tecnologie, decisori pubblici, organizzazioni agricole e istituzioni.

Valutazione delle tecnologie digitali: andare oltre l'utilità e l'efficienza nei sistemi socio-tecnici di fornitura: uno studio di caso comparativo qualitativo tra i piccoli agricoltori del Nord Italia

LADIANA, GIORGIA
2025/2026

Abstract

The thesis examines how Northern Italian smallholder farmers evaluate digital technologies, with particular attention to blockchain, from their own perspective. The research addresses the lack of social research in supply chain literature and proposes a new analytical lens and analysis. The study develops its conceptual framework by drawing on Anderson’s expressive theory of value, Weber’s concept of social action, Bayliss and Fine’s idea of systems of provision, and Geels’ multi-level perspective in socio-technical systems. By combining these frameworks, digital technologies are defined as objects of valuation whose meaning and relevance is determined by farmers, the valuating subjects. The research adopts a qualitative and interpretivist approach by incorporating evidence from seven on-site semi-structured interviews with smallholder farmers in Lombardy. The data were analysed through a hybrid qualitative content analysis in NVivo, supported by a complementary R-based textual analysis including word frequency, word cloud, TF-IDF, and Zipf’s law checks. The study demonstrates that farmers value digital technologies not only based on extrinsic values and instrumental benefits, but also on intrinsic ones. It argues that a continuum between extrinsic and intrinsic values persists and is influenced by the broader Socio-Technical Systems of Provision. In turn, Socio-Technical Systems of Provision also shape farmers’ digital valuation. With specific reference to blockchain, the data show that it is perceived as potentially valuable but structurally irrelevant by farmers operating in direct-sales systems. Building on the results, the study identifies a typology of three digital orientations: value-oriented, structure-oriented and resource-oriented, which explain how farmers engage with and value different technologies. This typology amplifies the proposed conceptual framework by integrating valuation and Socio-Technical Systems of Provision as active, rather than merely contextual, factors in digital orientation. The study contributes with a new conceptual framework for understanding digital valuation, responding to the calls for people-centric research agenda, and offers practical implications for technology developers, policymakers and agricultural organisations and institutions.
2025
Valuation of digital technologies: reaching beyond utility and efficiency in socio-technical systems of provision: a qualitative comparative case study from the Northern Italian smallholder farmers
La tesi esamina il modo in cui i piccoli agricoltori dell’Italia settentrionale valutano le tecnologie digitali, con particolare attenzione alla blockchain, dal loro punto di vista. La ricerca affronta la limitata presenza di studi sociali nella letteratura sulle catene di approvvigionamento e propone una nuova prospettiva analitica. Il quadro concettuale dello studio si fonda sulla teoria espressiva del valore di Anderson, sul concetto di azione sociale di Weber, sull’approccio dei sistemi di approvvigionamento di Bayliss e Fine e sulla prospettiva multilivello di Geels applicata ai sistemi socio-tecnici. Integrando tali approcci, le tecnologie digitali vengono definite come oggetti di valutazione il cui significato e la cui rilevanza sono determinati dagli agricoltori, intesi come soggetti valutanti. La ricerca adotta un approccio qualitativo e interpretativista, basato su sette interviste semi-strutturate condotte in presenza con piccoli agricoltori in Lombardia. I dati sono stati analizzati mediante un’analisi qualitativa ibrida del contenuto condotta con NVivo, affiancata da un’analisi testuale complementare realizzata in R, che ha incluso l’analisi della frequenza delle parole, la creazione di una word cloud, il calcolo del TF-IDF e verifiche basate sulla legge di Zipf. Lo studio dimostra che gli agricoltori valutano le tecnologie digitali non soltanto in base ai valori estrinseci e ai benefici strumentali, ma anche in base a valori intrinseci. Sostiene inoltre l’esistenza di un continuum tra dimensione estrinseca e intrinseca, influenzato dai più ampi Sistemi Socio-Tecnici di Approvvigionamento, i quali, a loro volta, contribuiscono a plasmare la valutazione digitale degli agricoltori. Con specifico riferimento alla blockchain, i dati mostrano che essa è percepita come potenzialmente utile, ma strutturalmente irrilevante dagli agricoltori che operano attraverso sistemi di vendita diretta. Sulla base dei risultati, lo studio identifica una tipologia composta da tre orientamenti digitali: orientato al valore, orientato alla struttura e orientato alle risorse. Tali orientamenti spiegano come gli agricoltori interagiscono con le diverse tecnologie e le valutano. La tipologia amplia il quadro concettuale proposto e integra la valutazione e i Sistemi Socio-Tecnici di Approvvigionamento come fattori attivi, anziché meramente contestuali, nella formazione dell’orientamento digitale. Lo studio contribuisce alla letteratura proponendo un nuovo quadro concettuale per comprendere la valutazione digitale, rispondendo alla richiesta di un’agenda di ricerca maggiormente centrata sulle persone. Offre inoltre implicazioni pratiche per sviluppatori di tecnologie, decisori pubblici, organizzazioni agricole e istituzioni.
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Descrizione: Elaborato finale tesi laurea magistrale pertinente a programma doppia laurea tra Universita' di Pavia e LUT University
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/36825