This thesis analyses the global career sustainability of Self-Initiated Expatriates (SIEs), skilled workers who independently choose to relocate abroad for professional reasons, without the structured support of a sending organization. In an increasingly international and flexible labor market, understanding how these individuals maintain well-being, satisfaction and employability over time is crucial to interpret modern career transformations. The study addresses two research questions: what impact self-initiated expatriation has on career sustainability indicators, health, happiness and productivity and how contextual factors influence such sustainability. The research adopts the Sustainable Career Model by De Vos, Van der Heijden and Akkermans as a theoretical framework, interpreting career sustainability as the result of the dynamic interaction between person, context and time. The study uses a qualita-tive, interpretivist and abductive approach; data has been collected through eight semi-structured interviews with SIEs with diverse national, professional, personal and geo-graphical backgrounds. They were then analysed using a hybrid thematic analysis, guided by the theoretical framework and the empirically identified themes. The results show that self-initiated expatriation can foster professional growth, boost skill development, create greater autonomy, improve quality of life and give a sense of fulfilment to the expatriates. However, it can also generate stress, isolation, instability, underemployment, language barriers and integration issues. Career sustainability therefore depends not only on international mobility or on individual agency, but also on the degree of alignment between personal resources, institutional, organizational, social and family conditions over time. We conclude that SIEs' global careers are sus-tainable when international experience allows them to integrate well-being, meaning, productivity and life balance into an adaptive and coherent trajectory.

Questa tesi analizza la sostenibilità della carriera a livello globale degli espatriati au-tonomi e indipendenti, ossia lavoratori qualificati che scelgono autonomamente di trasferirsi all'estero per motivi professionali, senza il supporto strutturato di un'orga-nizzazione di provenienza. In un mercato del lavoro sempre più internazionale e fles-sibile, comprendere come questi individui mantengano benessere, soddisfazione e ca-pacità di occupazione nel tempo è fondamentale per interpretare le moderne trasfor-mazioni di carriera. Lo studio affronta due quesiti di ricerca: quale impatto ha l'espa-trio autonomo e indipendente sugli indicatori di sostenibilità della carriera, salute, felicità e produttività e come i fattori contestuali influenzano tale sostenibilità. La ricerca adotta il Modello di Carriera Sostenibile di De Vos, Van der Heijden e Ak-kermans come quadro teorico, interpretando la sostenibilità della carriera come il ri-sultato dell'interazione dinamica tra persona, contesto e tempo. Lo studio utilizza un approccio qualitativo, interpretativo e abduttivo; i dati sono stati raccolti attraverso otto interviste semi-strutturate con espatriati provenienti da diversi contesti nazionali, professionali, personali e geografici. Sono stati poi analizzati utilizzando un'analisi tematica ibrida, guidata dal quadro teorico e dai temi identificati empiricamente. I risultati mostrano che questa tipologia di espatrio può favorire la crescita professio-nale, potenziare lo sviluppo delle competenze, creare maggiore autonomia, migliorare la qualità della vita e dare un senso di appagamento agli espatriati. Tuttavia, può anche generare stress, isolamento, instabilità, sottoccupazione, barriere linguistiche e pro-blemi di integrazione. La sostenibilità della carriera dipende quindi non solo dalla mo-bilità internazionale o dall'iniziativa individuale, ma anche dal grado di allineamento tra risorse personali, condizioni istituzionali, organizzative, sociali e familiari nel tempo. Concludiamo che le carriere globali degli espatriati auto-iniziati sono sosteni-bili quando l'esperienza internazionale consente loro di integrare benessere, significa-to, produttività ed equilibrio di vita in un percorso adattivo e coerente.

Career Sustainability of Self-initiated Expatriates: The Role of Context

ANSELMI, TOMMASO
2025/2026

Abstract

This thesis analyses the global career sustainability of Self-Initiated Expatriates (SIEs), skilled workers who independently choose to relocate abroad for professional reasons, without the structured support of a sending organization. In an increasingly international and flexible labor market, understanding how these individuals maintain well-being, satisfaction and employability over time is crucial to interpret modern career transformations. The study addresses two research questions: what impact self-initiated expatriation has on career sustainability indicators, health, happiness and productivity and how contextual factors influence such sustainability. The research adopts the Sustainable Career Model by De Vos, Van der Heijden and Akkermans as a theoretical framework, interpreting career sustainability as the result of the dynamic interaction between person, context and time. The study uses a qualita-tive, interpretivist and abductive approach; data has been collected through eight semi-structured interviews with SIEs with diverse national, professional, personal and geo-graphical backgrounds. They were then analysed using a hybrid thematic analysis, guided by the theoretical framework and the empirically identified themes. The results show that self-initiated expatriation can foster professional growth, boost skill development, create greater autonomy, improve quality of life and give a sense of fulfilment to the expatriates. However, it can also generate stress, isolation, instability, underemployment, language barriers and integration issues. Career sustainability therefore depends not only on international mobility or on individual agency, but also on the degree of alignment between personal resources, institutional, organizational, social and family conditions over time. We conclude that SIEs' global careers are sus-tainable when international experience allows them to integrate well-being, meaning, productivity and life balance into an adaptive and coherent trajectory.
2025
Career Sustainability of Self-initiated Expatriates: The Role of Context
Questa tesi analizza la sostenibilità della carriera a livello globale degli espatriati au-tonomi e indipendenti, ossia lavoratori qualificati che scelgono autonomamente di trasferirsi all'estero per motivi professionali, senza il supporto strutturato di un'orga-nizzazione di provenienza. In un mercato del lavoro sempre più internazionale e fles-sibile, comprendere come questi individui mantengano benessere, soddisfazione e ca-pacità di occupazione nel tempo è fondamentale per interpretare le moderne trasfor-mazioni di carriera. Lo studio affronta due quesiti di ricerca: quale impatto ha l'espa-trio autonomo e indipendente sugli indicatori di sostenibilità della carriera, salute, felicità e produttività e come i fattori contestuali influenzano tale sostenibilità. La ricerca adotta il Modello di Carriera Sostenibile di De Vos, Van der Heijden e Ak-kermans come quadro teorico, interpretando la sostenibilità della carriera come il ri-sultato dell'interazione dinamica tra persona, contesto e tempo. Lo studio utilizza un approccio qualitativo, interpretativo e abduttivo; i dati sono stati raccolti attraverso otto interviste semi-strutturate con espatriati provenienti da diversi contesti nazionali, professionali, personali e geografici. Sono stati poi analizzati utilizzando un'analisi tematica ibrida, guidata dal quadro teorico e dai temi identificati empiricamente. I risultati mostrano che questa tipologia di espatrio può favorire la crescita professio-nale, potenziare lo sviluppo delle competenze, creare maggiore autonomia, migliorare la qualità della vita e dare un senso di appagamento agli espatriati. Tuttavia, può anche generare stress, isolamento, instabilità, sottoccupazione, barriere linguistiche e pro-blemi di integrazione. La sostenibilità della carriera dipende quindi non solo dalla mo-bilità internazionale o dall'iniziativa individuale, ma anche dal grado di allineamento tra risorse personali, condizioni istituzionali, organizzative, sociali e familiari nel tempo. Concludiamo che le carriere globali degli espatriati auto-iniziati sono sosteni-bili quando l'esperienza internazionale consente loro di integrare benessere, significa-to, produttività ed equilibrio di vita in un percorso adattivo e coerente.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/36882