Bodily ownership is typically studied using artificial limbs or a participant’s own reflected hand. This study, by contrast, asked whether another person’s reflected hand could acquire self-related bodily significance in a live dyadic mirror-box setting. A total of 32 dyads were tested. After the exclusions described in Section 3.2, 28 dyads (N = 56) contributed to the principal questionnaire analyses, and 26 dyads contributed to the Role × Condition models and temperature analyses. Participants remained in fixed embodied and confederate roles. In the synchronous-congruous condition (SYNC), both followed a common metronome and performed matched palm-down index-finger tapping. In the incongruent control condition (ASYNC), the confederate continued tapping while the embodied participant performed palm-up thumb-to-index pinching. Because the conditions also differed in movement form, orientation, contact, and apparent spatial correspondence, SYNC and ASYNC refer to the full experimental configurations rather than to temporal synchrony alone. Ownership and Location were the main subjective outcomes, while proprioceptive drift, interpersonal ratings, bilateral hand-temperature change, and thermal concordance within each dyad were also examined. For both Ownership and Location, the results depended on the participant’s role and the condition. Embodied participants reported higher ratings in SYNC than in ASYNC, while no comparable difference was found for the confederates. Bilateral temperature change showed a similar Role × Condition interaction. However, this result did not follow the predicted cooling pattern, as temperature change in the embodied participants was more positive in SYNC. Proprioceptive drift did not show a consistent shift in the expected direction, and the overall temperature correlations did not indicate stronger thermal concordance during SYNC. Taken together, these findings suggest that another person’s reflected hand can, to some extent, be experienced as part of one’s own body when the observed and performed actions are sufficiently coherent. The dissociation among subjective, proprioceptive, and thermal outcomes supports a componential account of embodiment and limits any interpretation based on temporal synchrony alone. Keywords: bodily ownership; mirror-box illusion; social embodiment; proprioception; peripheral temperature

Il senso di appartenenza corporea viene generalmente studiato utilizzando arti artificiali o la mano riflessa del partecipante stesso. Questo studio ha invece esaminato se la mano riflessa di un’altra persona potesse acquisire un significato corporeo riferito al sé in una configurazione diadica di mirror box con un partner fisicamente presente. Sono state esaminate complessivamente 32 diadi. Dopo le esclusioni descritte nella Sezione 3.2, 28 diadi (N = 56) hanno contribuito alle principali analisi dei questionari e 26 diadi ai modelli Ruolo × Condizione e alle analisi della temperatura. I partecipanti mantenevano ruoli fissi, denominati embodied e confederate. Nella condizione sincrona e congruente (SYNC), entrambi seguivano un metronomo comune ed eseguivano movimenti corrispondenti di picchiettamento dell’indice con il palmo rivolto verso il basso. Nella condizione di controllo incongruente (ASYNC), il confederate continuava a picchiettare, mentre il partecipante embodied eseguiva movimenti di pinza tra pollice e indice con il palmo rivolto verso l’alto. Poiché le condizioni differivano anche per forma del movimento, orientamento, contatto e corrispondenza spaziale apparente, le denominazioni SYNC e ASYNC si riferiscono alle configurazioni sperimentali nel loro insieme, anziché alla sola sincronia temporale. Ownership e Location costituivano le principali misure soggettive; sono stati inoltre esaminati il drift propriocettivo, le valutazioni interpersonali, la variazione bilaterale della temperatura delle mani e la concordanza termica all’interno di ciascuna diade. Per entrambe le dimensioni Ownership e Location, i risultati dipendevano dal ruolo del partecipante e dalla condizione. I partecipanti embodied riportavano valutazioni più elevate in SYNC rispetto ad ASYNC, mentre nei confederate non emergeva una differenza analoga. La variazione bilaterale della temperatura mostrava un’analoga interazione Ruolo × Condizione. Tuttavia, questo risultato non corrispondeva al raffreddamento previsto, poiché nei partecipanti embodied la variazione di temperatura era più positiva in SYNC. Il drift propriocettivo non mostrava uno spostamento sistematico nella direzione attesa e le correlazioni complessive della temperatura non indicavano una maggiore concordanza termica durante SYNC. Nel complesso, questi risultati suggeriscono che la mano riflessa di un’altra persona possa essere percepita, in una certa misura, come parte del proprio corpo quando le azioni osservate ed eseguite sono sufficientemente coerenti. La dissociazione tra gli esiti soggettivi, propriocettivi e termici sostiene una concezione dell’embodiment articolata in componenti distinte e limita qualsiasi interpretazione basata sulla sola sincronia temporale. Parole chiave: appartenenza corporea; illusione della mirror box; embodiment sociale; propriocezione; temperatura periferica.

La mano riflessa di un’altra persona può essere percepita come propria: uno studio diadico con mirror box sul senso di appartenenza corporea

JANDOLI, NICCOLO OWEN
2025/2026

Abstract

Bodily ownership is typically studied using artificial limbs or a participant’s own reflected hand. This study, by contrast, asked whether another person’s reflected hand could acquire self-related bodily significance in a live dyadic mirror-box setting. A total of 32 dyads were tested. After the exclusions described in Section 3.2, 28 dyads (N = 56) contributed to the principal questionnaire analyses, and 26 dyads contributed to the Role × Condition models and temperature analyses. Participants remained in fixed embodied and confederate roles. In the synchronous-congruous condition (SYNC), both followed a common metronome and performed matched palm-down index-finger tapping. In the incongruent control condition (ASYNC), the confederate continued tapping while the embodied participant performed palm-up thumb-to-index pinching. Because the conditions also differed in movement form, orientation, contact, and apparent spatial correspondence, SYNC and ASYNC refer to the full experimental configurations rather than to temporal synchrony alone. Ownership and Location were the main subjective outcomes, while proprioceptive drift, interpersonal ratings, bilateral hand-temperature change, and thermal concordance within each dyad were also examined. For both Ownership and Location, the results depended on the participant’s role and the condition. Embodied participants reported higher ratings in SYNC than in ASYNC, while no comparable difference was found for the confederates. Bilateral temperature change showed a similar Role × Condition interaction. However, this result did not follow the predicted cooling pattern, as temperature change in the embodied participants was more positive in SYNC. Proprioceptive drift did not show a consistent shift in the expected direction, and the overall temperature correlations did not indicate stronger thermal concordance during SYNC. Taken together, these findings suggest that another person’s reflected hand can, to some extent, be experienced as part of one’s own body when the observed and performed actions are sufficiently coherent. The dissociation among subjective, proprioceptive, and thermal outcomes supports a componential account of embodiment and limits any interpretation based on temporal synchrony alone. Keywords: bodily ownership; mirror-box illusion; social embodiment; proprioception; peripheral temperature
2025
A Partner’s Reflected Hand Can Feel Like One’s Own: A Dyadic Mirror-Box Study of Bodily Ownership
Il senso di appartenenza corporea viene generalmente studiato utilizzando arti artificiali o la mano riflessa del partecipante stesso. Questo studio ha invece esaminato se la mano riflessa di un’altra persona potesse acquisire un significato corporeo riferito al sé in una configurazione diadica di mirror box con un partner fisicamente presente. Sono state esaminate complessivamente 32 diadi. Dopo le esclusioni descritte nella Sezione 3.2, 28 diadi (N = 56) hanno contribuito alle principali analisi dei questionari e 26 diadi ai modelli Ruolo × Condizione e alle analisi della temperatura. I partecipanti mantenevano ruoli fissi, denominati embodied e confederate. Nella condizione sincrona e congruente (SYNC), entrambi seguivano un metronomo comune ed eseguivano movimenti corrispondenti di picchiettamento dell’indice con il palmo rivolto verso il basso. Nella condizione di controllo incongruente (ASYNC), il confederate continuava a picchiettare, mentre il partecipante embodied eseguiva movimenti di pinza tra pollice e indice con il palmo rivolto verso l’alto. Poiché le condizioni differivano anche per forma del movimento, orientamento, contatto e corrispondenza spaziale apparente, le denominazioni SYNC e ASYNC si riferiscono alle configurazioni sperimentali nel loro insieme, anziché alla sola sincronia temporale. Ownership e Location costituivano le principali misure soggettive; sono stati inoltre esaminati il drift propriocettivo, le valutazioni interpersonali, la variazione bilaterale della temperatura delle mani e la concordanza termica all’interno di ciascuna diade. Per entrambe le dimensioni Ownership e Location, i risultati dipendevano dal ruolo del partecipante e dalla condizione. I partecipanti embodied riportavano valutazioni più elevate in SYNC rispetto ad ASYNC, mentre nei confederate non emergeva una differenza analoga. La variazione bilaterale della temperatura mostrava un’analoga interazione Ruolo × Condizione. Tuttavia, questo risultato non corrispondeva al raffreddamento previsto, poiché nei partecipanti embodied la variazione di temperatura era più positiva in SYNC. Il drift propriocettivo non mostrava uno spostamento sistematico nella direzione attesa e le correlazioni complessive della temperatura non indicavano una maggiore concordanza termica durante SYNC. Nel complesso, questi risultati suggeriscono che la mano riflessa di un’altra persona possa essere percepita, in una certa misura, come parte del proprio corpo quando le azioni osservate ed eseguite sono sufficientemente coerenti. La dissociazione tra gli esiti soggettivi, propriocettivi e termici sostiene una concezione dell’embodiment articolata in componenti distinte e limita qualsiasi interpretazione basata sulla sola sincronia temporale. Parole chiave: appartenenza corporea; illusione della mirror box; embodiment sociale; propriocezione; temperatura periferica.
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Descrizione: Experimental dissertation investigating bodily ownership, hand localisation and temperature changes during a dyadic mirror-box experiment at the University of Pavia.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/36943