Vertical merger control is becoming increasingly crucial in EU competition policy, as regulators face the challenge of examining transactions that bring together different layers of the supply chain under one roof, rather than directly excluding competitors from the market. The EU Guidance on Non-Horizontal Mergers serves as the fundamental analytical framework in this study. This article treats vertical merger control as an independent regulatory area, demonstrating how this framework functions in different sectoral and regulatory contexts through two selected case studies. The merger between Essilor International and Luxottica Group was approved by the European Commission in March 2018. This transaction, bringing together the world's largest eyewear manufacturer and the world's leading ophthalmic lens manufacturer, raised concerns about vertical monopolies at various levels of the optical supply chain. The first case study covers the Commission's review process of this merger. In this assessment, the Commission examined the risks of input and customer monopolies across multiple links in the supply chain. Ultimately, the Commission concluded that the combined entity would largely lack the capacity and motivation to adopt an exclusionary strategy; this was largely due to the purchasing power of the counterparty, particularly large retail chains and purchasing groups, and the availability of reliable alternative suppliers in the market. The review of Meta’s acquisition of Giphy was conducted by the UK Competition and Markets Authority (CMA) and culminated in a full divestment obligation, which was confirmed in a reassessment in 2022. This transaction forms the focus of this second case study. Although the review was conducted under UK merger control legislation, the CMA’s analytical approach largely aligns with the EU’s non horizontal merger framework. The CMA determined that Giphy held a near-duopolistic position in the searchable GIF library market and served as a critical upstream input for competing social media platforms. Furthermore, the merger was deemed to have given Meta both the capacity and the motivation to restrict these competitors’ access to this input. All proposed behavioral remedies were deemed insufficient and rejected, ultimately resulting in a full divestment obligation.

Il controllo delle concentrazioni verticali sta diventando sempre più cruciale nella politica della concorrenza dell'UE, poiché le autorità di regolamentazione si trovano ad affrontare la sfida di esaminare operazioni che riuniscono sotto un unico tetto diversi livelli della catena di approvvigionamento, piuttosto che escludere direttamente i concorrenti dal mercato. La Guida dell'UE sulle concentrazioni non orizzontali costituisce il quadro analitico fondamentale del presente studio. Il presente articolo tratta il controllo delle concentrazioni verticali come un'area normativa indipendente, dimostrando come tale quadro funzioni in diversi contesti settoriali e normativi attraverso due casi di studio selezionati. La fusione tra Essilor International e Luxottica Group è stata approvata dalla Commissione europea nel marzo 2018. Questa operazione, che ha riunito il più grande produttore mondiale di montature per occhiali e il principale produttore mondiale di lenti oftalmiche, ha sollevato preoccupazioni riguardo a monopoli verticali a vari livelli della catena di approvvigionamento del settore ottico. Il primo caso di studio riguarda il processo di esame di questa fusione da parte della Commissione. In tale valutazione, la Commissione ha esaminato i rischi di monopolio degli input e della clientela lungo più anelli della catena di approvvigionamento. In definitiva, la Commissione ha concluso che l'entità risultante dalla fusione sarebbe stata in larga misura priva della capacità e della motivazione per adottare una strategia escludente; ciò era dovuto in gran parte al potere d'acquisto della controparte, in particolare delle grandi catene di distribuzione al dettaglio e dei gruppi d'acquisto, nonché alla disponibilità di fornitori alternativi affidabili sul mercato. L'esame dell'acquisizione di Giphy da parte di Meta è stato condotto dalla Competition and Markets Authority (CMA) del Regno Unito e si è concluso con un obbligo di dismissione integrale, confermato in una nuova valutazione nel 2022. Tale operazione costituisce il fulcro del secondo caso di studio. Sebbene l'esame sia stato condotto ai sensi della normativa britannica sul controllo delle concentrazioni, l'approccio analitico della CMA si allinea in larga misura al quadro dell'UE sulle concentrazioni non orizzontali. La CMA ha stabilito che Giphy deteneva una posizione di quasi-duopolio nel mercato delle librerie GIF ricercabili e fungeva da input critico a monte per le piattaforme di social media concorrenti. Inoltre, la fusione è stata ritenuta idonea a conferire a Meta sia la capacità che la motivazione per limitare l'accesso dei concorrenti a tale input. Tutti i rimedi comportamentali proposti sono stati giudicati insufficienti e respinti, con il risultato finale di un obbligo di dismissione integrale.

I guadagni di benessere e i rischi di preclusione delle concentrazioni verticali: una prospettiva di politica della concorrenza

TEKIN, EMINE CEREN
2025/2026

Abstract

Vertical merger control is becoming increasingly crucial in EU competition policy, as regulators face the challenge of examining transactions that bring together different layers of the supply chain under one roof, rather than directly excluding competitors from the market. The EU Guidance on Non-Horizontal Mergers serves as the fundamental analytical framework in this study. This article treats vertical merger control as an independent regulatory area, demonstrating how this framework functions in different sectoral and regulatory contexts through two selected case studies. The merger between Essilor International and Luxottica Group was approved by the European Commission in March 2018. This transaction, bringing together the world's largest eyewear manufacturer and the world's leading ophthalmic lens manufacturer, raised concerns about vertical monopolies at various levels of the optical supply chain. The first case study covers the Commission's review process of this merger. In this assessment, the Commission examined the risks of input and customer monopolies across multiple links in the supply chain. Ultimately, the Commission concluded that the combined entity would largely lack the capacity and motivation to adopt an exclusionary strategy; this was largely due to the purchasing power of the counterparty, particularly large retail chains and purchasing groups, and the availability of reliable alternative suppliers in the market. The review of Meta’s acquisition of Giphy was conducted by the UK Competition and Markets Authority (CMA) and culminated in a full divestment obligation, which was confirmed in a reassessment in 2022. This transaction forms the focus of this second case study. Although the review was conducted under UK merger control legislation, the CMA’s analytical approach largely aligns with the EU’s non horizontal merger framework. The CMA determined that Giphy held a near-duopolistic position in the searchable GIF library market and served as a critical upstream input for competing social media platforms. Furthermore, the merger was deemed to have given Meta both the capacity and the motivation to restrict these competitors’ access to this input. All proposed behavioral remedies were deemed insufficient and rejected, ultimately resulting in a full divestment obligation.
2025
The Welfare Gains and Foreclosure Risks of Vertical Mergers: A Competition Policy Perspective
Il controllo delle concentrazioni verticali sta diventando sempre più cruciale nella politica della concorrenza dell'UE, poiché le autorità di regolamentazione si trovano ad affrontare la sfida di esaminare operazioni che riuniscono sotto un unico tetto diversi livelli della catena di approvvigionamento, piuttosto che escludere direttamente i concorrenti dal mercato. La Guida dell'UE sulle concentrazioni non orizzontali costituisce il quadro analitico fondamentale del presente studio. Il presente articolo tratta il controllo delle concentrazioni verticali come un'area normativa indipendente, dimostrando come tale quadro funzioni in diversi contesti settoriali e normativi attraverso due casi di studio selezionati. La fusione tra Essilor International e Luxottica Group è stata approvata dalla Commissione europea nel marzo 2018. Questa operazione, che ha riunito il più grande produttore mondiale di montature per occhiali e il principale produttore mondiale di lenti oftalmiche, ha sollevato preoccupazioni riguardo a monopoli verticali a vari livelli della catena di approvvigionamento del settore ottico. Il primo caso di studio riguarda il processo di esame di questa fusione da parte della Commissione. In tale valutazione, la Commissione ha esaminato i rischi di monopolio degli input e della clientela lungo più anelli della catena di approvvigionamento. In definitiva, la Commissione ha concluso che l'entità risultante dalla fusione sarebbe stata in larga misura priva della capacità e della motivazione per adottare una strategia escludente; ciò era dovuto in gran parte al potere d'acquisto della controparte, in particolare delle grandi catene di distribuzione al dettaglio e dei gruppi d'acquisto, nonché alla disponibilità di fornitori alternativi affidabili sul mercato. L'esame dell'acquisizione di Giphy da parte di Meta è stato condotto dalla Competition and Markets Authority (CMA) del Regno Unito e si è concluso con un obbligo di dismissione integrale, confermato in una nuova valutazione nel 2022. Tale operazione costituisce il fulcro del secondo caso di studio. Sebbene l'esame sia stato condotto ai sensi della normativa britannica sul controllo delle concentrazioni, l'approccio analitico della CMA si allinea in larga misura al quadro dell'UE sulle concentrazioni non orizzontali. La CMA ha stabilito che Giphy deteneva una posizione di quasi-duopolio nel mercato delle librerie GIF ricercabili e fungeva da input critico a monte per le piattaforme di social media concorrenti. Inoltre, la fusione è stata ritenuta idonea a conferire a Meta sia la capacità che la motivazione per limitare l'accesso dei concorrenti a tale input. Tutti i rimedi comportamentali proposti sono stati giudicati insufficienti e respinti, con il risultato finale di un obbligo di dismissione integrale.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/36987