This thesis analyses the role and evolution of the United Nations and multilateral institutions in advancing sustainable development through an intersectional approach. Interlinked in the framework of the 2030 Agenda and the Sustainable Development Goals (SDGs), this paper delves into climate change, gender equality, and broader sustainability objectives, with the leading principle of “leaving no one behind.” Particular attention will be given to the intersection of SDG 5 (Gender Equality) and SDG 13 (Climate Action). The analysis also encompasses the importance of SDG 3 (Good Health and Well-being), SDG 8 (Decent Work and Economic Growth), SDG 14 (Life Below Water), and SDG 17 (Partnerships for the Goals). These goals embody the multidimensional nature of sustainability challenges and the necessity for integrated responses. Through a review of key policy frameworks, UN reports and academic literature, the study addressess how climate dimensions are rooted within global and regional governance systems and sustainability actions. The research embraces a mixed-methods approach, combining document-based study with field insights gathered during the WIP ECOSOC project in New York. Experts interviews, e.g. diplomats, policy specialists and UN officials offer further perspectives on implementation dynamics, strategies, and innovation trajectories, along with political inertia, structural underfunding and data asymmetries. This thesis aims to understand and contribute to the debate on the effectiveness of the future direction in international sustainable development projects, through an analysis that assesses the strengths and weaknesses of actual multilateral efforts.

Questa tesi analizza il ruolo e l’evoluzione delle Nazioni Unite e delle istituzioni multilaterali nella promozione dello sviluppo sostenibile, adottando un approccio intersezionale. Essa esamina in particolare il nesso tra cambiamento climatico, uguaglianza di genere e più ampi obiettivi di sostenibilità, così come delineati nell’Agenda 2030 e negli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs), avendo come principio guida il “non lasciare indietro nessuno”. Un’attenzione specifica è dedicata all’intersezione tra l’SDG 5 (Parità di genere) e l’SDG 13 (Lotta contro il cambiamento climatico). L’analisi considera inoltre la rilevanza dell’SDG 3 (Salute e benessere), dell’SDG 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica), dell’SDG 14 (La vita sott’acqua) e dell’SDG 17 (Partnership per gli obiettivi), in quanto espressione del carattere multidimensionale delle sfide della sostenibilità e della necessità di risposte integrate. Attraverso l’esame dei principali quadri normativi, di rapporti delle Nazioni Unite e della letteratura accademica, lo studio indaga in che modo le dimensioni climatiche siano radicate nei sistemi di governance globale e regionale e nelle azioni per la sostenibilità. La ricerca adotta una metodologia mista, che combina l’analisi documentale con evidenze raccolte sul campo durante il progetto WIP ECOSOC a New York. Interviste a esperti, tra cui diplomatici, specialisti di politiche pubbliche e funzionari delle Nazioni Unite, offrono ulteriori prospettive sulle dinamiche di attuazione, sulle strategie e sulle traiettorie di innovazione, nonché sulle inerzie politiche, sulla cronica insufficienza di risorse finanziarie e sulle asimmetrie informative. La tesi si propone di contribuire al dibattito sull’efficacia e sugli orientamenti futuri dei progetti internazionali di sviluppo sostenibile, attraverso un’analisi che valuti punti di forza e criticità degli attuali sforzi multilaterali.

DIPLOMAZIA CLIMATICA E SVILUPPO SOSTENIBILE: L’EFFICACIA DELLE NAZIONI UNITE E DELL’UNIONE EUROPEA NELLA GOVERNANCE GLOBALE

MAZZONI, SELENE
2025/2026

Abstract

This thesis analyses the role and evolution of the United Nations and multilateral institutions in advancing sustainable development through an intersectional approach. Interlinked in the framework of the 2030 Agenda and the Sustainable Development Goals (SDGs), this paper delves into climate change, gender equality, and broader sustainability objectives, with the leading principle of “leaving no one behind.” Particular attention will be given to the intersection of SDG 5 (Gender Equality) and SDG 13 (Climate Action). The analysis also encompasses the importance of SDG 3 (Good Health and Well-being), SDG 8 (Decent Work and Economic Growth), SDG 14 (Life Below Water), and SDG 17 (Partnerships for the Goals). These goals embody the multidimensional nature of sustainability challenges and the necessity for integrated responses. Through a review of key policy frameworks, UN reports and academic literature, the study addressess how climate dimensions are rooted within global and regional governance systems and sustainability actions. The research embraces a mixed-methods approach, combining document-based study with field insights gathered during the WIP ECOSOC project in New York. Experts interviews, e.g. diplomats, policy specialists and UN officials offer further perspectives on implementation dynamics, strategies, and innovation trajectories, along with political inertia, structural underfunding and data asymmetries. This thesis aims to understand and contribute to the debate on the effectiveness of the future direction in international sustainable development projects, through an analysis that assesses the strengths and weaknesses of actual multilateral efforts.
2025
CLIMATE DIPLOMACY AND SUSTAINABLE DEVELOPMENT: THE EFFECTIVENESS OF THE UNITED NATIONS AND THE EUROPEAN UNION IN GLOBAL GOVERNANCE
Questa tesi analizza il ruolo e l’evoluzione delle Nazioni Unite e delle istituzioni multilaterali nella promozione dello sviluppo sostenibile, adottando un approccio intersezionale. Essa esamina in particolare il nesso tra cambiamento climatico, uguaglianza di genere e più ampi obiettivi di sostenibilità, così come delineati nell’Agenda 2030 e negli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs), avendo come principio guida il “non lasciare indietro nessuno”. Un’attenzione specifica è dedicata all’intersezione tra l’SDG 5 (Parità di genere) e l’SDG 13 (Lotta contro il cambiamento climatico). L’analisi considera inoltre la rilevanza dell’SDG 3 (Salute e benessere), dell’SDG 8 (Lavoro dignitoso e crescita economica), dell’SDG 14 (La vita sott’acqua) e dell’SDG 17 (Partnership per gli obiettivi), in quanto espressione del carattere multidimensionale delle sfide della sostenibilità e della necessità di risposte integrate. Attraverso l’esame dei principali quadri normativi, di rapporti delle Nazioni Unite e della letteratura accademica, lo studio indaga in che modo le dimensioni climatiche siano radicate nei sistemi di governance globale e regionale e nelle azioni per la sostenibilità. La ricerca adotta una metodologia mista, che combina l’analisi documentale con evidenze raccolte sul campo durante il progetto WIP ECOSOC a New York. Interviste a esperti, tra cui diplomatici, specialisti di politiche pubbliche e funzionari delle Nazioni Unite, offrono ulteriori prospettive sulle dinamiche di attuazione, sulle strategie e sulle traiettorie di innovazione, nonché sulle inerzie politiche, sulla cronica insufficienza di risorse finanziarie e sulle asimmetrie informative. La tesi si propone di contribuire al dibattito sull’efficacia e sugli orientamenti futuri dei progetti internazionali di sviluppo sostenibile, attraverso un’analisi che valuti punti di forza e criticità degli attuali sforzi multilaterali.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/37025