This study investigates the progressive collapse resistance of a two-storey reinforced concrete residential frame building designed according to the Italian NTC 2018 for three sites with different levels of seismic hazard. The three models have the same geometry and cross-sections and differ only in reinforcement. Structural robustness was evaluated using the Alternate Load Path approach in UFC 4-023-03, through nonlinear static analyses (pushdown) on fibre models in SeismoStruct, simulating the removal of single columns and pairs of adjacent columns. The results show nearly identical responses for Paderno Dugnano and Naples, whereas the L’Aquila model exhibits a higher capacity, associated with the greater longitudinal reinforcement of the beams. Double-column removal significantly reduces the residual capacity without changing the resisting mechanism. The influence of the ultimate strain of steel on catenary action and the contribution of secondary beams are also discussed.

Il lavoro analizza la resistenza al collasso progressivo di un edificio residenziale a telaio in calcestruzzo armato di due piani, progettato secondo le NTC 2018 per tre siti a diversa pericolosità sismica. A parità di geometria e sezioni, i tre modelli differiscono per le sole armature. La robustezza è stata valutata con l’approccio Alternate Load Path della UFC 4-023-03, tramite analisi statiche non lineari (pushdown) su modelli a fibre in SeismoStruct, simulando la rimozione di singoli pilastri e di coppie di pilastri adiacenti. I risultati mostrano risposte pressoché coincidenti per Paderno Dugnano e Napoli, mentre il modello dell’Aquila presenta una capacità superiore, legata alla maggiore armatura longitudinale delle travi. La rimozione doppia riduce sensibilmente la capacità residua senza modificare il meccanismo resistente. Sono inoltre discusse l’influenza della deformazione ultima dell’acciaio sull’azione catenaria e il contributo delle travi secondarie.

Influenza degli scenari di rimozione di uno o più pilastri sulla resistenza al collasso progressivo degli edifici in calcestruzzo armato conformi alle normative

SOLIMANDO, ANTONIO
2025/2026

Abstract

This study investigates the progressive collapse resistance of a two-storey reinforced concrete residential frame building designed according to the Italian NTC 2018 for three sites with different levels of seismic hazard. The three models have the same geometry and cross-sections and differ only in reinforcement. Structural robustness was evaluated using the Alternate Load Path approach in UFC 4-023-03, through nonlinear static analyses (pushdown) on fibre models in SeismoStruct, simulating the removal of single columns and pairs of adjacent columns. The results show nearly identical responses for Paderno Dugnano and Naples, whereas the L’Aquila model exhibits a higher capacity, associated with the greater longitudinal reinforcement of the beams. Double-column removal significantly reduces the residual capacity without changing the resisting mechanism. The influence of the ultimate strain of steel on catenary action and the contribution of secondary beams are also discussed.
2025
Influence of Single and Multiple Column Removal Scenarios on the Progressive Collapse Resistance of Code-Compliant Reinforced Concrete Buildings
Il lavoro analizza la resistenza al collasso progressivo di un edificio residenziale a telaio in calcestruzzo armato di due piani, progettato secondo le NTC 2018 per tre siti a diversa pericolosità sismica. A parità di geometria e sezioni, i tre modelli differiscono per le sole armature. La robustezza è stata valutata con l’approccio Alternate Load Path della UFC 4-023-03, tramite analisi statiche non lineari (pushdown) su modelli a fibre in SeismoStruct, simulando la rimozione di singoli pilastri e di coppie di pilastri adiacenti. I risultati mostrano risposte pressoché coincidenti per Paderno Dugnano e Napoli, mentre il modello dell’Aquila presenta una capacità superiore, legata alla maggiore armatura longitudinale delle travi. La rimozione doppia riduce sensibilmente la capacità residua senza modificare il meccanismo resistente. Sono inoltre discusse l’influenza della deformazione ultima dell’acciaio sull’azione catenaria e il contributo delle travi secondarie.
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